Calcio. Europa League: Rijeka provaci e divertiti (foto e video)

Domani sera alle 18.55 Rujevica sarà teatro della sfida tra Rijeka e Napoli, terza giornata del girone F di Europa League. È la terza volta che i fiumani incontrano una squadra italiana in una competizione continentale. La prima fu la Juventus nei quarti di finale di Coppa delle Coppe 1979/80, la seconda il Milan tre anni fa, sempre nella fase a gironi di Europa League. Ora è invece il turno dei partenopei. Inutile dire che le squadre di Serie A hanno sempre esercitato un particolare fascino da queste parti ed è un vero peccato che si giochi a porte chiuse. In campo sarà il classico Davide contro Golia. Tra le due squadre c’è un abisso. Basta vedere il valore di mercato delle rose: 603 contro 16,5 milioni di euro. Ma sognare non costa nulla. In fin dei conti a scendere in campo non sono i milioni e nel calcio le sorprese sono sempre dietro l’angolo. E il Rijeka ci proverà. Deve provarci. Rožman e i suoi ragazzi sono stati chiari: non vogliono essere spettatori non paganti, bensì dare a tutti del filo da torcere cercando di portare a casa dei punti. Ma per cancellare lo zero in classifica servirà la partita perfetta. E anche una bella dose di fortuna. Nelle prime due giornate il Rijeka ha mostrato due volti: contro la Real Sociedad all’esordio una squadra attendista, arroccata in difesa, ma capace di ingabbiare la manovra avversaria, salvo poi cedere al 93’; contro l’AZ Alkmaar una formazione spavalda e offensiva che però è costato una pesante sconfitta, a dimostrazione di come questo giovane Rijeka sia ancora lontano dal poter giocarsela a viso aperto con squadre di questo livello. Contro Mertens e soci sarà quindi necessario tornare alla tattica usata contro i baschi, ovvero lasciare l’iniziativa agli avversari, chiudere tutti gli spazi cercando di colpire in contropiede.
Dall’altra parte anche il Napoli dovrà fare attenzione. Le sconfitte contro l’Alkmaar e il Sassuolo sono un piccolo campanello d’allarme. Nonostante una rosa molto ampia e di qualità, i ritmi forsennati di questa parte della stagione hanno tolto un po’ di energie e lucidità. Vietato dunque distrarsi, i tre punti sono fondamentali per staccare gli spagnoli e gli olandesi. E poi Gattuso ha già perso una volta a Rujevica, tre anni fa alla guida del Milan.
Il rebus
Intanto Rožman ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo che l’ultimo giro di tamponi non ha riscontrato alcuna positività (altro che focolaio, come sostenevano invece alcuni media dello Stivale), d’altro canto però a preoccupare è la lista degli infortunati, soprattutto a centrocampo che si presenta come un vero e proprio rebus. Pavičić, Andrijašević e Halilović non saranno della partita. La buona notizia è il ritorno di Gnezda Čerin. In attacco spazio a Menalo, che dovrebbe venire confermato a supporto di Kulenović.
“C’è tanto da imparare per una squadra giovane come la nostra – dice Rožman in conferenza di presentazione –. Siamo capitati in un girone di ferro e lo stiamo pagando un po’ a livello fisico. Gli infortuni che ci hanno decimati sono il frutto proprio di questo. Giocare a ritmi così elevati richiede un grande dispendio di energie. Purtroppo ci mancheranno giocatori importanti e chiaramente ciò rappresenta un grande handicap, ma d’altra parte chi scenderà in campo dovrà dare il massimo, probabilmente andare anche oltre i propri limiti. Vogliamo uscire a testa alta e soprattutto non avere rimpianti dopo il triplice fischio. Il valore di mercato del Napoli è il doppio di quello della nazionale croata e questo la dice lunga sull’avversario che affrontiamo”. Il tecnico sloveno non si sbottona sulla tattica, ma ha fatto intendere che la sua squadra giocherà sulla falsariga del match con la Sociedad.
Alzare l’asticella
“Dovremo essere compatti, aggressivi e non dovremo allungarci. L’emergenza a centrocampo? Pavičić, Andrijašević, Halilović, Capan e Arsenić sono out, mentre Štefulj e Lepinjica sono in dubbio. Gli unici disponibili sono Gnezda Čerin e Lončar perciò dovrò inventarmi qualcosa. La sconfitta contro l’AZ? Non è una tragedia perdere 4-1. L’Atalanta ha preso cinque gol dal Liverpool… Giocare in Europa contro squadre così forti è un’esperienza preziosa di cui dobbiamo fare tesoro per crescere, a maggior ragione considerando che la nostra squadra è molto giovane. L’importante è alzare sempre di più asticella”.
Il Rijeka arriva da tre sconfitte di fila (Real Sociedad, AZ Alkmaar, Šibenik), ma Rožman assicura che il morale è alto perché il Napoli rappresenta già di per sé una grande motivazione per i suoi ragazzi.
“Perdendo tre partite di fila un po’ di fiducia la perdi… Sperare di interrompere questa striscia negativa con un avversario del genere è difficile, ma mai dire mai. Ci aspetta una grande serata e la squadra è carica”.
«Gattuso era il mio preferito»
Scontata una battuta su Gattuso, che Rožman stima molto.
“Mi piaceva un sacco come giocatore. Lo seguivo molto perché ero tifoso del Milan e lui era il mio calciatore preferito. Se ora siede sulla panchina del Napoli significa che nel frattempo è diventato anche un grande allenatore”.
Gli fa eco Luka Menalo, che con ogni probabilità verrà confermato dal primo minuto come contro l’Alkmaar. “Per noi è un onore poterci confrontare con squadre di questo livello. Il Napoli è una corazzata, ma non abbiamo alcuna paura. Anche loro hanno punti deboli e toccherà a noi saperli sfruttare”.


 

L’allenamento del Rijeka

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