Bravi tutti Matić e Duvnjak un po’ di più

Eletti i migliori sportivi croati per il 2020. Scontato il dominio della pallamano

La nazionale femminile di pallamano

Un 2020 all’insegna della pallamano. La judoka Barbara Matić e il capitano della nazionale maschile di pallamano, Domagoj Duvnjak, sono stati eletti quali migliori sportivi della Croazia per l’anno ormai agli sgoccioli. Tra le squadre a spuntarla sono state, manco a dirlo, la nazionale femminile e quella maschile di pallamano. È questo l’esito della 69ª edizione dello Sportivo dell’anno del quotidiano Sportske novosti di Zagabria. A causa delle misure epidemiologiche vigenti, stavolta non c’è stata la tradizionale cerimonia di conferimento dei premi bensì l’elezione è avvenuta durante un’apposita trasmissione nell’ambito del palinsesto della televisione croata. “In un momento abbiamo parlato tra di noi per capire quanto giusto sia eleggere i migliori in un anno nel quale gli appuntamenti sportivi sono stati fortemente condizionati dalla pandemia. D’altra parte, però, i nostri sportivi hanno pur sempre partecipato e vinto medaglie e titoli: ci sembrava pertanto ingiusto non premiare chi si è maggiormente distinto negli ultimi mesi, spesso anche con risultati fenomenali”, le parole del caporedattore delle Sportske novosti, Robert Šola, nel motivare la scelta di procedere comunque all’elezione.

Barbara Matić

Spezzata l’egemonia della Perković
Con 119 voti, la judoka Barbara Matić è la prima rappresentante delle arti marziali ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo. Il successo al Grand Prix di Budapest, nel quale aveva battuto la campionessa del mondo e olimpica in carica, ha fatto alla fine la differenza. Barbara ha preceduto la collega di nazionale Karla Prodan, bronzo agli Europei di Praga, la tennista Petra Martić e la primatista mondiale d’immersione, Mirela Kardašević. Nell’albo d’oro succede a Sandra Perković, vincitrice per otto anni di fila. “Sono onorata del premio e mi fa estremamente piacere che le arti marziali, soprattutto il judo, ottengano risultati di tale livello. Sicuramente una buona notizia in vista delle Olimpiadi a Tokyo.

Domagoj Duvnjak

Un riconoscimento speciale
Domagoj Duvnjak, che ha ottenuto 150 preferenze, è il secondo pallamanista a vincere il trofeo. Il primo era stato, nell’ormai lontano 2007, “sua maestà” Ivano Balić. Agli Europei del 2020 in Austria, Norvegia e Svezia l’esterno è stato votato come MVP della rassegna continentale. “Questo premio mi riempie d’orgoglio. Tra tutti i premi e riconoscimenti che ho fin qui ricevuto, questo mi sta particolarmente a cuore. Sì, perché essere eletto come il miglior sportivo del tuo Paese sembra quasi un sogno. Ecco anche me nell’Olimpo dello sport croato. Chiunque avrebbe vinto, il titolo sarebbe stato nelle mani giuste”. Le altre nomination hanno riguardato lo sciatore Filip Zubčić, il calciatore Ivan Perišić, quest’ultimo vincitore del triplete con il Bayern Monaco, il velista Tonči Stipanović e i ginnasti Tin Srbić, Filip Ude e Aurel Benović.

Con il sorriso sulle labbra
Il recente exploit agli Europei in Danimarca, con in tasca un incredibile bronzo, è valso alla nazionale di pallamano il maggior numero di voti (ben 231) tra le nomination per la migliore squadra femminile. Per la Croazia si tratta del terzo successo della storia. Staccatissimo il Podravka di pallamano, con appena 39 voti, e lo Split di calcio (12). “Ho dato loro la massima libertà, pretendendo comunque allo stesso tempo serietà agli allenamenti. Evidentemente è stata la formula giusta perché ho visto un gruppo allegro e felice. Questo si è riflettuto anche in campo: direi che abbiamo disputato un torneo con il sorriso sempre sulle labbra. Siamo stati la sorpresa più lieta della manifestazione. Adesso, però, voltiamo pagina. Il mio obiettivo finale è quello di ottenere un risultato di prestigio ai Mondiali e di accedere alle qualificazioni per le Olimpiadi, perché quest’ultime sono il sogno di ogni sportivo”.

La nazionale maschile di pallamano

Ora sotto con i Mondiali in Egitto
Dalla nazionale femminile a quella maschile, argento lo scorso gennaio agli Europei di categoria. Per i “kauboji” è il sesto titolo di migliore squadra dell’anno, stavolta ottenuto con 245 voti. “Prima di tutto faccio i complimenti alle ragazze e poi anche agli uomini: insieme abbiamo dimostrato che la pallamano è lo sport numero 1 in Croazia. Speriamo di poter continuare con questa serie positiva anche all’inizio del 2021, quando saremo attesi dai Mondiali in Egitto”, le parole del direttore della nazionale maschile, Igor Vori. Alla rassegna intercontinentale non ci sarà per infortunio Luka Stepančić, il quale ricorda però con piacere gli ultimi Europei: “Mi rimarrà per sempre impresso nella memoria il gol in extremis di Musa, che ci è valso la finale. Quella partita è stata qualcosa di particolare, una battaglia epica da ricordare per tutta la vita. Siamo approdati in finale dopo aver lottato di partita in partita, trascinati dai nostri tifosi. Quando siamo tutti uniti, nulla diventa impossibile”.

Le altre nomination per la squadra maschile dell’anno hanno riguardato i fratelli Martin e Valent Sinković, vicecampioni d’Europa nel canottaggio, i velisti Mihovil e Šime Fantela, bronzo europeo nella classe 49ers, e la nazionale maschile di pallanuoto, quarta alla rassegna continentale.

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