Brandon McNulty, l’ha rifatta. Lo statunitense della UAE Emirates vincitore della CRO Race dell’anno scorso si è imposto alla grande oggi, venerdì 3 ottobre, nella tappa regina ipotecando il successo finale dando vita a un’azione fenomenale. Lo yankee ha firmato l’87esima vittoria stagionale della sua squadra vincendo con ben un minuto e 40 secondi di vantaggio sull’italiano Edoardo Zambanini della Bahrain Victorious. Terzo posto per quel vecchio marpione che è Michael Kwiatkowski, il ciclista polacco che nel 2014 si era lautreato campione mondiale su strada.
Nella tappa da Veglia città (Krk) ad Albona (Labin) di 190 chilometri si è partiti con il francese Paul Magnier in maglia rossa, quella del migliore in classifica generale. Le sue chances di difenderla, essendo un velocista, erano pari a zero. E di fatto si è staccato già sulla prima salita della giornata, quella sul Poklon del Monte Maggiore. Dopo una fuga iniziale, destinata comunque ad avere pochi effetti sulla classifica, sul Poklon il gruppo dei migliori è rimasto compatto con la UEA Emirates e la Bahrain Victorious a farla da padrone. Molto più interessante la discesa dal Monte Maggiore dove c’è stato anche un tentativo d’attacco di tre uomini della Bahrain Victorious tra i quali pure Fran Miholjević. Ma anche questo attacco è stato rintuzzato, ma intanto il gruppo si assotigliava sempre di più.

Il primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo di Albona vecchia ha regalato una grossa sorpresa. McNulty è rimasto con un solo compagno, il nazionale belga Tim Wellens, mentre la Bahrain Victorious era forte di cinque elementi. Ma questa superiorità numerica è valsa a nulla in quanto sia Wellens che McNulty sono in un periodo di forma stupendo. Ai piedi della salita per Schitazza, 3,5 chilometri con una media del 10 per cento e con punto del 20, è iniziato il forcing di Tim Wellens e quando il belga si è messo da parte, a 23,8 chilometri dal traguardo, McNulty si è “trasformato” nel più noto compagno del suo team, Tadej Pogačar e ha dato il via a quella che si rivelerà la fuga per la vittoria. All’inizio hanno cercato di tenergli il passo il gioiellino sloveno della Bahrain Victorious Jakub Omržel, attuale campione nazionale seniores e l’ex campione italiano Filippo Zana. Ma anche per loro McNulty si è rivelato oggi di un’altra categoria. Di chilometro in chilometro il suo vantaggio nei confronti degli inseguitori cresceva, mentre dietro si formava un gruppo di una quindicina di unità.
A 8 km dall’arrivo da qjuesto gruppo fuoriuscivano Zambanini, Kwiatkowski e lo spagnolo Nicolau che si sono giocati i restanti due posti sul podio mentre McNulty andava a vincere con 1’40” di vantaggio. Zambanini è scattato al momento giusto superando Kwiatkowski mentre Nicolau è rimasto fuori dal podio.
L’anno scorso McNulty si era vestito di rosso trionfando ad Abbazia sotto una pioggia incessante. Oggi invece ha brillato sotto il sole di Albona dove si è chiusa la quarta tappa di 190 chilometri.
“Sapevamo che l’ascesa verso Schitazza sarebbe stata molto dura e ho dato tutto – così il vincitore di giornata e nuovo leader della classifica –. Da lì e fino all’arrivo è stato un patimento ma sono riuscito a farcela. Siccome il finale della corsa è meno impegnativo rispetto all’anno scorso sono convinto di poter mantenere la maglia rossa fino alla tappa conclusiva di Zagabria. Credo proprio che continuerò a venire in Croazia”. E ci mancherebbe, giacché é nella posizione migliore di diventare il primo ciclista a difendere il primato alla CRO Race. Nessuno infatti prima era riuscito a bissare il sucesso dell’anno precedente.
Fran Miholjević ha chiuso la frazione al 29esimo posto con 8’31” dal vincitore. “Questa è stata sicuramente la tappa più dura delle ultime cinque edizioni della CRO Race, quelle alle quali ho partecipato. Volevamo inserirci in una fuga per cercare di mettere in difficoltà l’UAE, ma non ci siamo riusciti. Poi all’inizio della salita per Schitazza sono rimasto senza benzina. La CRO Race é già chiusa? Con questo distacco sul secondo penso proprio di si”.
Ricapitolando, McNulty oltre a essere il migliore nella classifica generale è anche il migliore in quella degli scalatori. La maglia di migliore giovane è sulle spalle dello sloveno Omržel, vincitore del Giro Under 23 di quest’anno, mentre a Magnier è rimasta quella della classifica a punti.
Sabato 4 e domenica 5 ottobre, dunque, le ultime due tappe. La prima, molto mossa e con qualche asperità, partirà da Karlovac alle ore 11.30 per arrivare a Sveta Nedelja verso le ore 15 dopo 150,5 km. Domenica, l’ultima frazione da Samobor (ore 11.35) a Zagabria con arrivo davanti alla Biblioteca nazionale e universitaria (ore 15) dopo 156,5 chilometri di gara.
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