Bojan Bogdanović: «Anche loro ci temono»

Basket. Qualificazioni mondiali: stasera Slovenia-Croazia

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Bojan Bogdanović: «Anche loro ci temono»
La Croazia si è allenata ieri ad Abbazia. Stasera il match con la Slovenia. Foto: RONI BRMALJ

L’Arena Stožice di Lubiana sarà teatro stasera dell’attesa sfida tra Slovenia e Croazia (palla a due alle 20.15), incontro della quinta e penultima giornata del gruppo C delle qualificazioni europee ai Mondiali 2023. È atteso il tutto esaurito con 12mila tifosi sugli spalti pronti ad accendere un derby sentitissimo e potenzialmente decisivo nella corsa verso la rassegna iridata. Un match fondamentale per entrambe le formazioni, ma ancor di più per la squadra di coach Damir Mulaomerović, ultima in classifica, che in caso di vittoria tornerebbe prepotentemente in corsa per l’accesso alla seconda fase, mentre in caso di sconfitta, e del contemporaneo successo della Svezia nell’altro derby con la Finlandia, sarebbe definitivamente fuori dai giochi. In casa biancorossa c’è comunque molta fiducia per lo scontro di stasera dal momento che per la prima volta in queste qualificazioni la squadra si ritrova al gran completo. Nelle precedenti quattro uscite Mulaomerović era stato costretto a schierare una formazione composta in larga misura da giocatori che militano nel campionato croato. Stavolta ci sono tutti (a parte Dario Šarić, bersagliato dagli infortuni negli ultimi due anni), anche le due stelle NBA, il capitano Bojan Bogdanović e Ivica Zubac (fresco di rinnovo con il Los Angeles Clippers) sebbene si siano potuti unire al gruppo solamente a inizio settimana. La squadra ha svolto la rifinitura ad Abbazia, aprendo le porte dell’ultimo allenamento per una sorta di media day in vista della delicata sfida di stasera.

“Il tempo per il nostro inserimento è pochissimo, ma questo discorso vale per tutte le nazionali che hanno in rosa i giocatori NBA perciò siamo tutti sulla stessa barca – spiega la guardia degli Utah Jazz –. È una partita che non possiamo sbagliare, ma anche loro saranno sicuramente sotto pressione per cui a fare la differenza sarà soprattutto l’aspetto mentale. Oltre a me e Zubac, anche Hezonja è cresciuto tantissimo, mentre Žižić ha appena firmato per l’Anadolu Efes che ha vinto l’ultima Eurolega. La qualità non ci manca e certamente anche la Slovenia ci teme. Noi siamo più forti sotto canestro, loro sulla palla. Sarà una bella lotta”.

Poche indicazioni
La squadra di Aleksander Sekulić fa paura pensando soprattutto al fenomeno Dončić e ai fratelli Goran e Zoran Dragić. “Giocano di squadra, con i playmaker che mandano a segno tutti i giocatori, ma quando la palla scotta si affidano sempre a Dončić e Goran Dragić. Conosciamo bene il loro sistema di gioco. Il successo sull’Italia? Abbiamo visto la partita, ma abbiamo avuto poche indicazioni. L’Italia si è presentata con una squadra sperimentale. Non era all’altezza della Slovenia che non ha dovuto spingere più di tanto. Il palazzetto esaurito? Io sono abituato a giocare davanti a tanta gente, però è sempre un piacere vedere gli spalti gremiti. Avremo il tifo contro, ma questo dovrà rappresentate uno stimolo in più”.
Vestendo i gradi di capitano, “Babo” ha il compito di fare da chioccia ai tanti giovani presenti nel gruppo. “La pressione non è facile da gestire. È una partita molto delicata che giocheremo in un ambiente infuocato, ma sono situazioni come questa che ti fanno crescere. Eliminazione? Non vogliamo pensarci, ma anche se dovesse accadere non sarà certo la fine del mondo. Questa squadra è soltanto all’inizio del proprio ciclo e tra due mesi ci saranno gli Europei perciò l’estate è ancora lunga”, conclude Bojan Bogdanović.

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