Martedì a Zagabria si è svolta la riunione del Consiglio del Comitato olimpico croato, l’organo apicale del movimento olimpico nazionale, chiamato tra le altre competenze a prendere decisioni di forte valore simbolico. Tra queste rientra anche la scelta degli atleti incaricati di portare la bandiera alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici. Al termine della seduta è stata ufficializzata la decisione: alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 la Croazia avrà due portabandiera. A Milano sfilerà Valentina Aščić, pattinatrice di velocità su pista corta, mentre a Cortina d’Ampezzo l’onore spetterà a Matija Legović, specialista del biathlon.
Un’Olimpiade fuori dagli schemi
La presenza di due portabandiera non risponde a criteri di rappresentanza di genere, ma è legata alla struttura senza precedenti delle cerimonie di apertura dei Giochi in Italia. Dopo l’edizione di Parigi 2024, che aveva segnato una svolta storica con una cerimonia non ospitata in uno stadio bensì lungo il fiume, anche Milano-Cortina si presenterà con una formula atipica nel panorama olimpico. I Giochi invernali del 2026 hanno infatti ben quattro sedi coinvolte negli eventi inaugurali. A livello mediatico e istituzionale, l’apertura sarà concentrata principalmente a Milano e a Cortina d’Ampezzo, ma cerimonie parallele (in sostanza sfilate degli atleti) sono previste anche a Livigno e Predazzo. Un’impostazione decisamente inusuale, che riflette l’organizzazione diffusa dell’evento sull’arco alpino italiano.

Due cerimonie, due portabandiera
Limitandosi alle due sedi principali, il Comitato olimpico croato ha stabilito che stasera, durante la cerimonia a Milano, la bandiera nazionale sarà portata da Valentina Aščić, mentre a Cortina d’Ampezzo lo stesso ruolo sarà ricoperto da Matija Legović. Una soluzione che tiene conto anche delle dimensioni ridotte della delegazione croata, composta complessivamente da 14 atlete e atleti, molti dei quali non saranno presenti in tutte le sedi fin dal giorno dell’apertura.
La squadra croata ai Giochi 2026, in programma da oggi al 22 febbraio, sarà formata da otto donne e sei uomini. All’interno del gruppo figurano cinque esordienti assoluti: quattro atlete e un atleta. I rappresentanti biancorossi saranno impegnati in quattro discipline: sci alpino, biathlon, sci di fondo e pattinaggio di velocità su pista corta. Per la seconda edizione consecutiva dei Giochi invernali, la componente femminile sarà numericamente superiore a quella maschile all’interno della delegazione croata, confermando una tendenza già osservata a Pechino 2022.
Nello sci alpino il gruppo più numeroso
Il contingente più numeroso, come da consuetudine, sarà quello dello sci alpino, con sei atleti complessivi: tre donne e tre uomini. Le gare femminili si svolgeranno a Cortina d’Ampezzo, dove la Croazia schiererà tre sciatrici di età ed esperienza differenti.
Zrinka Ljutić, 22 anni, prenderà parte allo slalom e allo slalom gigante, alla sua seconda partecipazione olimpica dopo il debutto a Pechino. Accanto a lei sarà in gara anche la sedicenne Pia Vučinić, la più giovane atleta della delegazione biancorossa e debuttante ai Giochi a cinque cerchi, impegnata nelle stesse discipline. Completa il terzetto Leona Popović, 28 anni, che disputerà esclusivamente la gara di slalom, alla sua terza presenza olimpica.
Le prove maschili di sci alpino sono invece in programma a Bormio. Filip Zubčić, 33 anni, sarà al via sia nello slalom che nello slalom gigante, alla sua quarta Olimpiade dopo l’esordio a Sochi nel 2014. Il 27enne Samuel Kolega e il trentenne Istok Rodeš si concentreranno invece sulla prova di slalom. Entrambi avevano esordito ai Giochi di PyeongChang 2018 e vivranno a Milano-Cortina la loro terza esperienza olimpica. Visto lo stato di forma, difficile aspettarsi qualche medaglia.
Biathlon di ritorno dopo Vancouver
Dopo un’assenza durata 16 anni, la Croazia tornerà a essere rappresentata nel biathlon, disciplina che aveva regalato al Paese una medaglia di bronzo con Jakov Fak nello sprint ai Giochi di Vancouver 2010. Le gare si svolgeranno ad Antholz-Anterselva, località a 1.600 metri di altitudine, nei pressi del confine italo-austriaco, da anni punto di riferimento del calendario di Coppa del Mondo.
Faranno il loro esordio olimpico il ventenne Matija Legović, considerato uno dei migliori biatleti junior a livello mondiale, e la ventottenne Anika Kožica, attualmente la principale esponente croata della disciplina. Completa il gruppo Krešimir Crnković, 31 anni, alla seconda partecipazione ai Giochi, che diventerà il primo atleta croato ad aver gareggiato in due sport diversi del programma olimpico invernale: nel 2018, a PyeongChang, aveva infatti preso parte alle competizioni di sci di fondo.
Tutti e tre saranno impegnati nelle gare individuale e sprint. In caso di piazzamento entro il 60° posto nella sprint, avranno accesso anche alla prova a inseguimento. È inoltre possibile la partecipazione alla mass start, riservata ai 30 migliori atleti sulla base dei risultati ottenuti nelle prime tre gare.
Con Valentina c’è anche Burić
Lo sci di fondo vedrà la Croazia impegnata sulla pista di Tesero, in Val di Fiemme, uno degli impianti più noti a livello internazionale per questa disciplina. A rappresentare il Paese saranno, come già a Pechino 2022, la 21enne Tena Hadžić e il 24enne Marko Skender. A loro si unirà la 18enne Ema Sobol, debuttante olimpica e componente della nazionale juniores croata di biathlon.
Le atlete gareggeranno nello sprint in tecnica classica, nello sprint a squadre in tecnica libera e nella prova dei 10 chilometri in tecnica libera. Marko Skender sarà invece impegnato nello sprint in tecnica classica, nei 10 chilometri in tecnica libera e nella maratona sui 50 chilometri in tecnica classica.
Infine, la Croazia sarà rappresentata anche nel pattinaggio di velocità su pista corta, come già avvenuto ai Giochi di Pechino 2022. Valentina Aščić, 27 anni, parteciperà per la seconda volta a un’Olimpiade, dopo l’esordio di quattro anni fa. Nella pista di Milano non sarà però sola: anche la 28enne Katarina Burić ha infatti conquistato il minimo olimpico.
Aščić sarà al via delle gare sui 500, 1.000 e 1.500 metri, mentre Burić prenderà parte alla competizione dei 1.500 metri.
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