Il Rijeka ha concluso una stagione da sogno conquistando anche la Coppa Croazia, dopo aver già vinto il campionato SuperSportHNL. Un traguardo prestigioso: la doppietta nazionale. Tuttavia, ciò che sorprende non è tanto l’impresa sportiva quanto la freddezza con cui è stata accolta da gran parte del calcio croato.
Dopo il trionfo in Coppa,solo il Varaždin ha rivolto pubblicamente le proprie congratulazioni al Rijeka. Un gesto di fair play che ha messo in evidenza, per contrasto, il silenzio degli altri club di prima divisione, inclusi Hajduk Spalato, Istra 1961, Dinamo Zagabria, Lokomotiva e Osijek, che non hanno rilasciato alcun messaggio ufficiale per celebrare la vittoria in Coppa.
Va però ricordato che alcuni di questi club – come Dinamo, Osijek, Lokomotiva e Slaven Belupo – avevano pubblicamente fatto i complimenti al Rijeka per la conquista del campionato, sebbene abbiano poi taciuto di fronte al secondo successo stagionale. Hajduk e Istra, invece, non si sono congratulati in nessuna delle due occasioni.
Il clima di rivalità e l’assenza di gesti istituzionali di riconoscimento hanno scatenato critiche da parte di tifosi e opinionisti. In un contesto in cui si auspica maggiore sportività e rispetto tra club, il comportamento del Varaždin emerge come un raro esempio positivo.
Il Rijeka, da parte sua, prosegue i festeggiamenti per una stagione da incorniciare. Ma il gelo calato attorno al suo trionfo lascia trasparire quanto il calcio croato debba ancora crescere sul piano del fair play e della maturità sportiva.
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