Una bellissima serata di calcio tra due nazionali che puntano a recitare un ruolo da protagoniste ai Mondiali. Croazia e Belgio, nel percorso di avvicinamento alla rassegna nordamericana, hanno dato vita a Rujevica a un’amichevole interessante sia per il pubblico sia per i rispettivi tecnici. Come spesso accade in questi appuntamenti, il risultato conta relativamente: l’obiettivo principale è testare soluzioni tattiche e valutare la condizione della squadra senza svelare troppo alle future avversarie. Maggiori motivi per essere soddisfatto ha comunque il Belgio, alla fine vittorioso per 2-0, mentre in casa croata ci sono alcune cose da rivedere.

Difesa a tre, Musa unica punta
Come annunciato alla vigilia, Zlatko Dalić si affida al 3-4-2-1, modulo con cui intende affrontare l’Inghilterra all’esordio iridato. La novità principale riguarda l’attacco: Musa viene preferito a Budimir nel ruolo di centravanti, supportato da Sučić e Baturina, protagonisti dell’ultima stagione in Serie A con Inter e Como. Nessuna sorpresa invece in difesa e a centrocampo, con Gvardiol a guidare il reparto arretrato e capitan Modrić a dettare i tempi in mezzo al campo. Dall’altra parte Rudi Garcia, che alla vigilia aveva definito la Croazia una delle possibili candidate al titolo mondiale, punta soprattutto sulla qualità offensiva del trio composto da De Bruyne, Doku e De Ketelaere. Lukaku, almeno inizialmente, resta in panchina.
A Rujevica l’atmosfera è rilassata e cordiale. Lo speaker dello stadio invita il pubblico ad accogliere con un applauso i numerosi tifosi belgi presenti sugli spalti, augurando loro un piacevole soggiorno a Fiume. Il gesto viene ricambiato dagli ospiti e dagli stessi sostenitori croati. Poi, al fischio d’inizio dell’arbitro sloveno Obrenovič, spazio al campo e alle prime indicazioni in vista del grande appuntamento mondiale.
Modrić ispira, Tielemans segna
I primi minuti sono di studio, con ritmi piuttosto contenuti: la Croazia mantiene il possesso e prova a costruire con pazienza, mentre il Belgio resta compatto e cerca di sfruttare gli spazi in ripartenza. La prima conclusione arriva proprio dagli ospiti, con Doku che prova la soluzione dalla media distanza, ma il tiro è debole e centrale e viene bloccato senza problemi da Livaković. Con il passare del tempo la nazionale di Dalić alza il baricentro e cresce soprattutto grazie alla qualità di Modrić in mezzo al campo. Il capitano diventa subito il punto di riferimento della manovra e inventa una giocata illuminante, servendo Musa con un preciso passaggio d’esterno: l’attaccante si presenta davanti alla porta ma calcia alto da posizione favorevole. Poco dopo arriva anche la migliore azione dei padroni di casa, una combinazione rapida e pulita tra Perišić, Baturina, Kovačić e Sučić che manda in tilt la difesa belga, ma Stanišić non riesce a trovare la conclusione vincente.

La Croazia continua a spingere, ma al 38′ è il Belgio a passare in vantaggio: Doku sfonda sulla fascia sinistra e mette un pallone insidioso in area, dopo una serie di rimpalli tra Stanišić e De Cuyper la sfera arriva a Tielemans che da due passi non sbaglia e firma lo 0-1. La reazione biancorossa è immediata e porta ancora la firma di Modrić, che prova a sorprendere Courtois con una splendida conclusione d’esterno. Il portiere belga, suo ex compagno ai tempi del Real Madrid, si supera con un intervento decisivo e mantiene il vantaggio degli ospiti.
Traverse e raddoppio di Lukaku
Al 60′ arriva la prima tornata di sostituzioni, con ben sei cambi in contemporanea da parte di Dalić. Tra i nuovi entrati ci sono anche Luka Sučić e Budimir, che dopo pochi minuti confezionano subito una grande occasione per il pareggio: cross del centrocampista della Real Sociedad e colpo di testa della punta dell’Osasuna, con il pallone che si stampa sulla traversa.

Il Belgio va a un passo dal raddoppio al 76′: sugli sviluppi di un calcio piazzato Tielemans disegna un cross perfetto in area di rigore trovando Vanaken libero di staccare più in alto di tutti, il colpo di testa del centrocampista è potente e ben indirizzato, ma si stampa sulla traversa. Pochi minuti dopo è Kotarski a salvare in due occasioni (su deviazioni maldestre di Vušković prima e Pongračić poi) la propria porta. Viste le tante sostituzioni, in pratica un undici per parte, saltano tutti gli schemi. I Diavoli Rossi amministrano e in pieno recupero trovano anche il 2-0 in contropiede con Lukaku, portanndo a casa una vittoria importante soprattutto per il morale.

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