Una piccola comunità dal cuore grande

La storia viva della CI di Sterna, una realtà che custodisce la memoria e costruisce il futuro

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Una piccola comunità dal cuore grande
La visita dei paesi (foto: Matija Vižintin)

STERNA

Nel piccolo abitato di Sterna, nel territorio del Comune di Grisignana, la Comunità degli Italiani rappresenta sia un’associazione culturale sia un luogo dove una località si riconosce, si incontra e continua a coltivare la propria identità. Da oltre tre decenni questo sodalizio custodisce e promuove la lingua, la cultura e le tradizioni della CNI, diventando un punto di riferimento imprescindibile per la vita sociale del paese e delle numerose frazioni circostanti. Il sodalizio di Sterna è cresciuto nel tempo grazie all’impegno costante dei suoi soci e dei volontari che ne hanno sostenuto lo sviluppo. Oggi conta oltre 220 membri, dispone di una sede propria nel cuore del paese e promuove un ampio ventaglio di attività culturali, sociali, ricreative e sportive che coinvolgono persone di tutte le età. Questa CI è quindi soprattutto una comunità viva, un luogo dove i bambini scoprono la lingua e le tradizioni dei nonni, dove i giovani trovano occasioni d’incontro e di espressione e dove gli adulti continuano a mantenere vivo quel senso d’appartenenza che da sempre caratterizza la presenza italiana in queste terre. Attraverso iniziative culturali, attività per i più piccoli, momenti di sport e di aggregazione, ma anche grazie a eventi identitari, il sodalizio contribuisce a mantenere saldo il legame tra passato e futuro, tra memoria e quotidianità. Quella della Comunità degli Italiani di Sterna è dunque una storia fatta di persone, di volontariato, di passione e di partecipazione. Una storia che continua a scriversi ogni giorno nelle sale della sua sede, nelle feste di paese, nelle attività, nelle tradizioni che si rinnovano anno dopo anno. Una storia che testimonia come, anche in un piccolo centro dell’entroterra istriano, l’identità e la cultura possano continuare a vivere con forza, grazie alla dedizione di una comunità unita e consapevole del proprio valore.

La gara del “Pan di Spagna” (foto: CI Sterna)
La gara del “Pan di Spagna” (foto: CI Sterna)

Una storia di salvaguardia
La Comunità degli Italiani di Sterna è stata fondata il 16 giugno 1991, in un momento storico particolarmente delicato per questa regione di confine. Due anni più tardi, nel 1993, viene ufficialmente registrata presso il Comune di Grisignana, consolidando così la propria presenza istituzionale sul territorio. Nel 1995 si tengono le prime elezioni, che segnano l’inizio di una guida stabile; viene eletto presidente Aldo Sorgo, che da allora presiede l’Assemblea con dedizione e continuità, rinnovando il proprio mandato fino ad oggi. Fin dai primi anni di attività, il Comune di Grisignana dimostra concreta generosità nei confronti del neonato sodalizio, donandogli un immobile, allora diroccato, da trasformare in sede. Grazie al sostegno del Governo italiano, dell’Università popolare di Trieste, dell’Unione Italiana di Fiume, dello stesso Comune di Grisignana e al lavoro di decine di volontari instancabili, quell’edificio abbandonato viene progressivamente recuperato e trasformato in uno spazio vivo e accogliente. La sede si sviluppa su una superficie di oltre duecento metri quadrati. Al pianoterra si trova un bar arredato con gusto e fantasia, diventato nel tempo un punto di ritrovo quotidiano per soci e compaesani. Il primo piano ospita una sala per manifestazioni con una cinquantina di posti a sedere, un ufficio e una stanza computer. Attraverso una caratteristica scala a chiocciola si raggiunge la zona destinata alla biblioteca e alla sala di lettura, che si affaccia sulla sala grande con una balconata interna. La sede rappresenta la realizzazione di un desiderio condiviso da molti connazionali di Sterna: quello di avere un luogo dove potersi incontrare e riconoscere come comunità. Un’esigenza particolarmente sentita in un territorio dove i soci vivono spesso in piccole frazioni disseminate in un raggio di quattro o cinque chilometri attorno al paese. La CI è così diventata il naturale punto di aggregazione della vita sociale locale. Fra i numerosi sodalizi nati nei primi anni Novanta nel Buiese, la CI di Sterna occupa un posto particolare. La zona è tradizionalmente abitata da una popolazione che parla l’italiano, ma prima della sua costituzione molti di loro non erano iscritti ad alcuna associazione. La nascita del sodalizio ha quindi rappresentato un passaggio importante per riunire queste persone attorno a un progetto comune e rafforzare il senso di appartenenza alla CNI.

Il corso di ginnastica (foto: CI Sterna)
Il corso di ginnastica (foto: CI Sterna)

Dirigenza e attività
Alla guida della CI di Sterna si trova, quindi, da oltre trent’anni, Aldo Sorgo, indiscussa figura di riferimento e motore instancabile dell’intera associazione. Al suo fianco opera la vicepresidente Kristina Duniš, che coadiuva il presidente nelle decisioni strategiche e operative. La dirigenza è completata dai membri Roberto Duniš, Lidija Jugovac, Sandro Duniš, Edo Vižintin e Fiorentino Jugovac. Sono nomi che raccontano storie di famiglie profondamente radicate in questo territorio, persone che hanno scelto di dedicare tempo, energia e passione alla propria comunità. Grazie al loro impegno e a quello di tanti soci, la CI continua a rappresentare oggi un presidio prezioso di lingua, cultura e identità italiana nel cuore dell’alto Buiese.

Aldo Sorgo (foto: Erika Barnaba)
Aldo Sorgo (foto: Erika Barnaba)

Il sodalizio affianca alla propria missione culturale una ricca attività ricreativa e sportiva, consapevole di quanto questa rappresenti un importante collante sociale. Tra le attività più amate spicca il gioco delle bocce, una presenza immancabile nella tradizione istriana, che continua a riunire soci e compaesani in momenti di convivialità e d’incontro. Accanto a questa disciplina, trovano spazio anche la pallavolo femminile, che coinvolge con entusiasmo e spirito di squadra le ragazze del territorio, e il calcetto, capace di attirare soprattutto i più giovani. Non mancano poi i giochi di carte, in particolare briscola e tressette, autentici riti di socialità che da sempre accompagnano la vita comunitaria. A completare l’offerta sportiva è anche la ginnastica, coordinata dalla vicepresidente Kristina Duniš. Si tratta di un’attività settimanale dedicata al benessere fisico, che nel tempo è diventata un appuntamento molto apprezzato dai soci.

Il gruppo giovanile di calcetto (foto: CI Sterna)
Il gruppo giovanile di calcetto (foto: CI Sterna)

Particolare attenzione viene riservata anche alle attività dedicate ai più piccoli e alla trasmissione della cultura e della lingua italiana. I lavori con i bambini sono coordinati da Matea Jugovac, mentre Monica Vižintin e Joanna Vranjac guidano i laboratori creativi legati alle principali ricorrenze dell’anno, dove ogni appuntamento si trasforma in un’occasione per imparare, creare e stare insieme attraverso attività che uniscono gioco, fantasia e tradizione. In questo modo i bambini entrano in contatto con le tradizioni istriane in modo naturale e coinvolgente. Guardando al futuro, la CI intende ampliare ulteriormente la propria offerta culturale. Per il 2026 sono infatti allo studio nuovi progetti che puntano a valorizzare l’arte e la musica, tra cui la creazione di un coro o di un gruppo di minicantanti e l’avvio di corsi di balletto dedicati ai più piccoli. Musica, canto e danza diventano così nuovi strumenti di espressione e d’incontro tra le generazioni. Questa vita è quindi costellata da numerosi momenti di aggregazione, che gli attivisti amano immortalare attraverso fotografie, conservate come testimonianza di un percorso fatto di condivisione, amicizia e appartenenza. Come si vede, sono immagini che raccontano la quotidianità del sodalizio, lo stare insieme, il parlare il dialetto, il sentirsi parte di una stessa famiglia. A raccontarci e diffondere tutte queste attività, accanto al presidente, è Barbara Dunis, che con costanza e passione svolge il ruolo di portavoce del sodalizio, informando soci e pubblico sulle tante iniziative che animano la vita della CI.

Un laboratorio per bambini (foto: CI Sterna)
Un laboratorio per bambini (foto: CI Sterna)

Il Carnevale di Sterna
Se c’è una manifestazione che più di ogni altra identifica la CI di Sterna nel territorio e anche oltre i confini del paese, questa è senza dubbio il suo Carnevale tradizionale. Da oltre trent’anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, capace di richiamare residenti, amici e ospiti, ma anche di riportare a casa molti compaesani che nel tempo si sono allontanati. È una festa radicata nella vita della comunità, vissuta con entusiasmo tanto dagli adulti quanto dai bambini. La tradizione delle maschere, in questa parte dell’Istria, è particolarmente sentita. I preparativi iniziano con largo anticipo, in quanto si confezionano i costumi, spesso realizzati artigianalmente, e si organizzano i gruppi che poi visitano i paesi vicini. Il Carnevale si svolge infatti in modo quasi “sinfonico”, con paranze di maschere e gruppi che attraversano diversi centri portando musica, satira, colore e momenti di convivialità. Le sue radici sono molto antiche e affondano nei riti stagionali legati alla fine dell’inverno e all’inizio del nuovo ciclo agricolo. Tra le figure simboliche ricorrenti spicca il “Pust”, una figura burlona realizzata con stracci colorati che rappresenta il caos e l’inverno ormai prossimo alla fine. Il suo ruolo è profondamente simbolico: con la sua presenza difatti si invita idealmente a lasciarsi alle spalle la stagione fredda, aprendo la strada alla primavera e a nuove speranze. Il rito del “Pust”, con il suo sollevamento e la successiva simbolica punizione, segna tradizionalmente l’inizio della cosiddetta “quinta stagione” dell’anno, il periodo carnevalesco, e continua ancora oggi a essere uno dei momenti più partecipati della festa.

Il gruppo carnascialesco di quest’anno (foto: Matija Vižintin)
Il gruppo carnascialesco di quest’anno (foto: Matija Vižintin)
Durante una delle conferenze (foto. Erika Barnaba)
Durante una delle conferenze (foto: Erika Barnaba)

Da queste tradizioni sono nate nel tempo le maschere popolari rurali, in cui gruppi mascherati percorrono gli abitati per giorni, spostandosi da casa a casa in cortei festosi. Tutt’oggi i connazionali di Sterna indossano costumi creativi e artigianali, accompagnati da musica e scherzi. Questa mascherata campestre segue regole e ruoli ben precisi. Alcuni partecipanti fanno rumore per scacciare simbolicamente gli spiriti dell’inverno, altri raccolgono offerte di cibo, vino, uova o salsicce, mentre in diversi momenti il gruppo si ferma per ballare, ridere e giocare insieme alla comunità. Nei paesi si attende con curiosità l’arrivo delle maschere, spesso annunciato da lontano dai suoni e dal frastuono festoso. Quando il gruppo si avvicina, inizia un gioco fatto di rincorse, scherzi e interazioni con gli abitanti, secondo una tradizione che si tramanda da generazioni. Ancora oggi in molte località di questa parte dell’Istria, ogni villaggio possiede la propria compagnia di Carnevale, con maschere, musicisti itineranti e figure caratteristiche. Tra queste ci sono anche dei particolari soggetti mascherati, uomini che indossano grandi campanacci e costumi particolari, figure spettacolari che contribuiscono a creare un’atmosfera di forte partecipazione collettiva. A Sterna le maschere rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale e uno dei momenti più identitari dell’anno. E la festa non si esaurisce con la fine dell’inverno. Nel mese di giugno il paese celebra infatti anche il Carnevale estivo, una felice intuizione che porta l’allegria delle maschere sotto il sole caldo, offrendo un’ulteriore occasione d’incontro e di festa per la comunità.

La sede della CI di Sterna (foto: Erika Barnaba)
La sede della CI di Sterna (foto: Erika Barnaba)

Un logo identitario
A documentare e raccontare questa tradizione con uno sguardo artistico è Matija Vižintin, fotografo ufficiale della CI di Sterna. Attraverso le sue immagini ha saputo catturare con grande sensibilità l’anima del Carnevale, portando questo patrimonio culturale anche oltre i confini locali. Il suo progetto fotografico dedicato al Carnevale di Sterna è stato infatti presentato anche a Torino, in un viaggio di studio organizzato dall’UI per i giovani della CNI, dove l’autore ha esposto anche un logo apposito da lui creato, divenuto simbolo identitario di questa tradizione. Nel 2026 è prevista una grande mostra fotografica dedicata proprio al Carnevale di Sterna, che racconterà attraverso le immagini trent’anni di storia, di colori e di memoria collettiva, offrendo uno sguardo suggestivo su una tradizione che continua a unire la comunità e a rappresentarne uno dei tratti più distintivi.

Il logo identitario creato da Matija Vižintin (foto: Matija Vižintin)
Il logo identitario creato da Matija Vižintin (foto: Matija Vižintin)

Nel corso degli anni la CI di Sterna ha saputo arricchire il proprio calendario con nuove iniziative, capaci di coinvolgere soci e pubblico. Tra queste, nel 2025 ha fatto il suo debutto, con grande partecipazione ed entusiasmo, la “Gara del Pan di Spagna”, una proposta originale e dal sapore conviviale che ha subito conquistato il favore della comunità e che promette già di diventare un appuntamento fisso negli anni a venire. Quest’anno porterà inoltre un momento significativo nella vita istituzionale del sodalizio. Nel mese di giugno sono infatti previste le elezioni per il rinnovo della presidenza nonché della fiducia nel percorso condiviso dalla comunità. Chi sarà chiamato a guidare il sodalizio raccoglierà un testimone di oltre trentacinque anni di storia, che dimostra come anche una piccola realtà possa custodire un patrimonio culturale di grande valore, dove al centro di tutto rimangono le persone, i soci, i volontari, le famiglie e i giovani che con il loro impegno continuano a dare energia e significato a questa realtà. Il futuro della CI di Sterna continuerà dunque a essere costruito dalle persone che ne fanno parte, da coloro che con impegno, passione e senso di appartenenza scelgono ogni giorno di dedicare tempo ed energie alla propria comunità. E Sterna, da questo punto di vista, ha sempre dimostrato di poter contare su una comunità unita e generosa, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici.

Incontro per creazioni artistiche comuni (foto: CI Sterna)
Incontro per creazioni artistiche comuni (foto: CI Sterna)

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