“È davvero buono questo Terrano”. Risale all’agosto del 2025 uno dei complimenti condivisi con noi e rivolti ai vini dell’Albonese: in questo caso le lodi sono andate, è giusto specificare, a uno dei prodotti della famiglia di Alen Miletić di Brgod, del territorio del Comune di Arsia, vincitore, la stessa estate, grazie a un Terrano, del premio “Best of Baron”, istituito in seno alla tradizionale Rassegna dei vini dell’Istria orientale. Quest’ultima è soltanto una delle varie manifestazioni che si tengono nel territorio del Comune di Santa Domenica e che vengono organizzate dall’Ente turistico della stessa realtà, ovvero dalla Pro loco più giovane dell’Albonese, operante in un territorio spesso definito particolare innanzitutto perché occupa una parte dell’Istria che non ha uno sbocco sul mare.
Una caratteristica che dal punto di vista della promozione e delle presenze turistiche, almeno in Istria, potrebbe essere vista come una sfida, e viene spesso pure interpretata nello stesso modo, ma che per i visitatori in cerca di un’oasi tranquilla e autentica rappresenta, ne siamo certi, un vantaggio. E, poi, le affollate spiagge di Rabaz (Porto Albona) non sono poi tanto distanti – in macchina sono raggiungibili in poco tempo anche dalle zone più remote del territorio di competenza dell’Ente turistico di Santa Domenica.
“Noi siamo, praticamente, i primi a vedere i turisti”, ci ha detto Bianca Dagostin, dopo averci accolti di recente, per un’intervista sul tema degli eventi e della stagione turistica ormai in corso, negli spazi di quella che nel 2023 è diventata sede della Pro loco di Santa Domenica. Si tratta dell’edificio costruito nei primi anni 2000 per ospitare un punto informativo per il vicino Parco di sculture di Dubrova, ma completato e messo in funzione negli anni scorsi pure per le esigenze dell’Ente turistico di Santa Domenica. Una parte viene usata anche come punto informativo della Pro loco di Albona.
La struttura è ben visibile dalla strada statale che collega Fiume e Pola, percorsa da molti visitatori dell’Albonese diretti anche verso Rabaz, località situata nel territorio di un’altra Pro loco, quella albonese, con la quale l’Ente turistico di Santa Domenica collabora alla realizzazione di varie manifestazioni, anche perché il Parco di Dubrova, che ospita una parte del programma annuale della Pro loco di Santa Domenica, si trova in un’area che dal punto di vista amministrativo appartiene parzialmente anche alla Città di Albona, oltre che al Comune fondatore dell’Ente diretto da Bianca Dagostin.

A Dubrova da… tutto il mondo
“Molti visitatori vengono qui nel nostro Parco a fare una passeggiata”, ha proseguito la direttrice della Pro loco di Santa Domenica, proprio quando abbiamo pensato di chiedere se l’affermazione secondo la quale il suo ufficio è il primo “a vedere i turisti” si riferisse all’osservazione dei veicoli con una targa straniera diretti, sulla statale menzionata, verso Albona. La scelta di visitare il Parco sculture è del tutto logica: il luogo non è soltanto un’area verde, ma un vero e proprio museo all’aperto in cui si possono ammirare opere di rinomati artisti internazionali realizzate a partire dagli anni Settanta dello scorso secolo, ossia dall’avvio del Simposio mediterraneo di scultura.
Gestito dall’associazione che porta il nome della stessa manifestazione (la sua versione croata, per essere precisi, “Mediteranski kiparski simpozij”, MKS), il Parco ora ospita una settantina di lavori in pietra d’Istria ideati e realizzati da artisti provenienti quindi anche dall’estero. Nella lista dei Paesi si trovano, oltre alla Croazia, pure l’Italia, l’Austria, la Slovenia, la Serbia, la Bosnia ed Erzegovina, la Macedonia, gli Stati Uniti, il Giappone, la Francia, la Spagna, i Paesi Bassi, la Svizzera, il Canada, la Gran Bretagna, la Corea del Sud, la Slovacchia e l’Ungheria. Alcune delle opere nate grazie a quest’iniziativa sono state collocate in altri luoghi dell’Albonese e della Croazia in generale.
Sempre nell’ambito del Simposio mediterraneo di scultura è nata anche la cosiddetta Strada bianca, composta da 16 tratti realizzati da artisti rinomati come Edo Murtić, Julije Knifer o Dušan Džamonja. Molti eventi culturali si tengono nell’anfiteatro “Dolac”, concepito dallo scultore albonese Josip Diminić (1937 – 2019), il quale assieme all’artista connazionale Quintino Bassani (1928 – 2007), alla scultrice zagabrese Milena Lah (1920 – 2003) e allo storico dell’arte fiumano Branko Fučić (1920 – 1999) era uno dei promotori della manifestazione che ha dato vita al Parco sculture di Dubrova e che fu fondata dalla cattedra dell’associazione culturale “Čakavski sabor” (Sabor ciacavo) intitolata alla Repubblica di Albona. Infatti, l’evento fu avviato proprio in onore dello storico sciopero dei minatori del 1921, conosciuto come “Repubblica di Albona”, e in occasione del 50° anniversario degli stessi eventi, che interessarono pure Stermazio, dove si trovava uno dei pozzi minerari dell’Albonese e nel cui territorio si trova oggi la sede della Pro loco di Santa Domenica.
È proprio in questo contesto naturale e artistico che da ormai qualche anno si tengono, quindi, alcuni degli appuntamenti dell’Ente turistico di Santa Domenica. Per quanto riguarda il calendario per il 2026, il Parco ha accolto l’ormai tradizionale evento della Pasquetta rivolto innanzitutto ai più piccoli, che, partecipando ai laboratori creativi che si organizzano nell’occasione, vengono, in qualche modo, educati e sensibilizzati all’importante patrimonio che li circonda durante i loro soggiorni a Dubrova.
“In agosto celebreremo qui la notte di San Lorenzo, uno degli avvenimenti che realizziamo in partenariato con le Pro loco di Albona e Arsia. Quest’anno parteciperà all’organizzazione, con tutta probabilità, pure l’Ente turistico del Comune di Chersano”, ci ha confermato Bianca Dagostin, la quale si dice molto orgogliosa di alcune delle iniziative più recenti, quelle dedicate alla valorizzazione del lascito e della figura dell’inventore e insegnante Giuseppe Bellussich, che si è trovato al centro del progetto “Baština u pokretu – Dan znanosti i inovacije” (Patrimonio in movimento – Giornata della scienza e dell’innovazione), realizzato a Santa Domenica in marzo e lodato anche dagli assessori al Turismo e alla Cultura della Regione istriana, rispettivamente Nada Prodan Mraković e Vladimir Torbica.
Oltre i confini
Nato nel 1847 a Županići, oggi nel territorio del Comune di Santa Domenica, e scomparso nel 1905 a Trieste, Bellussich è noto per il suo velocimetro elettrico, precursore dell’odierno tachimetro, presentato nell’ambito dell’Esposizione universale di Parigi tenutasi dal 6 maggio al 31 ottobre del 1889. Ad avere un’influenza che andava ben oltre i confini dell’odierno Albonese furono nello stesso secolo, ma anche in quelli precedenti, gli appartenenti alle famiglie Battiala e Lazzarini, unitesi nel 1825, quando l’unica erede di Nicolò Girolamo Tommaso Battiala e Paolina Francovich, Margherita Battiala, si sposò con Ludovico Lazzarini, dando così inizio al ramo Battiala-Lazzarini.
Come confermato dallo storico albonese Tullio Vorano, presidente della Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona e presidente del Consiglio della minoranza italiana della Città di Albona, oltre ad aver costruito il più grande palazzo di Albona, quello in cui oggi ha sede il Museo popolare, i Battiala erano “i più grossi possessori di terreni” nell’odierno Albonese e tra i primi ad aver organizzato il trasporto del carbone da Carpano, dove nel 1626 ebbero inizio le attività minerarie del territorio, a Stallie. I membri della famiglia formarono due grandi tenute rurali, di cui una proprio a Dubrova, mentre l’altra si trova a San Martino.
E quest’ultima oggi ospita quello che assieme alla Giornata del Comune, che ricorre il 16 ottobre, è uno degli eventi principali di Santa Domenica e il più importante tra gli avvenimenti estivi della locale Pro loco. Si tratta dell’appuntamento al quale si deve il premio menzionato nelle prime righe di quest’articolo, la Festa del barone, che è, quindi, anche la Rassegna dei vini dell’Istria orientale, compresa quella che amministrativamente appartiene alla Regione litoraneo-montana. Si svolge durante la festa di Sant’Anna, il 26 luglio. Viene organizzato grazie all’importante collaborazione dell’Associazione dei viticoltori e produttori di vino dell’Albonese “Trs” e, naturalmente, in partenariato con il Comune di Santa Domenica. La serata ha luogo nel cortile del complesso che una volta apparteneva alla famiglia Lazzarini e che è stato adattato diversi anni fa a uso turistico, con alloggi e un’offerta enogastronomica. Vi è, infatti, attivo uno dei tre agriturismi del territorio di Santa Domenica e di tutto l’Albonese: si tratta del “Kaštel Pineta”. Gli altri due agriturismi sono “Cerovac”, a Ersischie, e “Giovanna”, a Casali Sumberesi. È arrivata proprio da loro, come ci ha confermato la direttrice della Pro loco, l’idea di organizzare, quest’anno per la prima volta, un evento dedicato agli asparagi. Così sono nate le Giornate dell’asparago di Santa Domenica, con l’invito “Homo subotu na šparuge” (Sabato andiamo a raccogliere gli asparagi) che valeva per il mese di aprile.
Vino e «lachi»
Torniamo ai vini. Perché i tre agriturismi contribuiscono, con i loro prodotti e le specialità, anche a un appuntamento edonistico che si è tenuto il primo fine settimana di maggio. È stata la sesta edizione della Passeggiata enologica attraverso Santa Domenica, “un viaggio attraverso le storie che raccontano la tradizione istriana e la passione della nostra gente”. Si cammina per raggiungere i vari punti con i vini dei produttori del territorio, noti anche alle giurie della prestigiosa rassegna “Vinistra”. Parliamo di cognomi, soprannomi di famiglia ed etichette quali Romeo, Kos, “De Fredi”, “San Martino”, Prskalo, Matiška, Fuhtar, cui si aggiungono quelli della famiglia di Goran Baćac, di Kukurini (Pedena), sempre volentieri “adottato” da Santa Domenica per simili occasioni. Lungo questo viaggio si raggiungono pure alcuni dei “lachi” della stessa parte dell’Albonese: si tratta di superfici idriche che una volta erano fonti principali di raccolta d’acqua per uso domestico e per gli animali e che sono entrate a far parte anche ufficialmente dell’oferta turistica come mete di alcuni sentieri ideati sempre dalla Pro loco.
L’acqua disseta, ma il vino fa cantare. Conosceranno questa “filosofia” anche gli abitanti di Balarini, luogo il cui nome sembra un invito al ballo, essendo quasi un omofono di “ballerini”, e che il prossimo 3 giugno dovrebbe ospitare l’edizione 2026 della Notte del Terrano di Casali Sumberesi, sempre della Pro loco. È probabile che il vino ottenuto dalla stessa varietà di uva farà parte dell’offerta dell’evento “Jazz va brojdi” (Jazz in vigna), che, dedicato al genere musicale menzionato nel titolo, si tiene in luglio grazie all’impegno del musicista Robert Mikuljan, laureatosi presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Un’altra conferma degli importanti legami di Santa Domenica con realtà meno vicine e degli sforzi che la Pro loco e il Comune, assieme agli abitanti del territorio, investono con l’obiettivo di preservare il patrimonio locale e di valorizzarlo nel migliore dei modi.

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