Parenzo. Iniziativa di recupero del bosco di San Marco

Nuova vita per il polmone verde cittadino

La tabella informativa trilingue che accoglie i visitatori

La mobilità è uno dei punti chiave su cui si basa la sostenibilità della destinazione turistica e un criterio fondamentale per proclamare un’area quale promotrice della mobilità sostenibile. Tale concetto evolutivo accentua gli effetti ambientali, ma non quelli della mobilità sostenibile turistica, per cui bisogna promuovere maggiormente la visita alle aree verdi e ai boschi, che nel Parentino non mancano.
Guardando in questa direzione, l’Istituto per l’agricoltura e il turismo di Parenzo partecipa al progetto INHERIT (Sustainable Tourism Strategies to Conserve and Valorise the Mediterranean Coastal and Maritime Natural Heritage – Strategie di turismo sostenibile per conservare e valorizzare il patrimonio naturale costiero e marittimo del Mediterraneo), teso alla rivalutazione del bosco di San Marco, che si trova nelle sue vicinanze, e dell’isola di Brioni Minore.

 

Partner del Mediterraneo
Il progetto, avviato il 1.mo febbraio del 2018, terminerà il 31 gennaio del 2022 ed è finanziato nell’ambito del programma Interreg Mediterraneo – asse prioritaria 3, Tutela e promozione delle risorse naturali e culturali mediterranee, finalità specifica Promozione dello sviluppo turistico costiero sostenibile e responsabile nell’area mediterranea.

La pietra che ricorda la primitiva sede dell’Istituto agrario

Partecipano all’iniziativa 15 partner provenienti dagli Stati europei mediterranei, che testeranno e avvieranno un approccio turistico adattato alle specificità mediterranee, tutelandole dagli effetti negativi generati dallo sviluppo turistico intensivo. Capofila progettuale è la Regione del Peloponneso. Per parte croata, oltre all’Istituto parentino, partecipa al progetto il Ministero del Turismo. Per la Slovenia è presente l’Agenzia pubblica per la promozione dell’imprenditorialità e dei progetti di sviluppo del Comune di Isola. Sul versante italiano, sono partner progettuali le Regioni Emilia Romagna e Puglia. L’attività persegue un accesso integrale suddiviso in tre moduli: studio, test e capitalizzazione delle informazioni acquisite. Il bilancio progettuale è di 5.612.660 euro, di cui 4.643.601 derivanti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale. L’Istituto parentino ha a disposizione 297.780 euro, di cui 253.113 di provenienza europea.

Una tabella trilingue

A Brioni Minore è stata verificata l’attività di perfezionamento delle aree soggette alla gestione integrata delle zone costiere, per definire la coesistenza tra il patrimonio e le attività umane. In collaborazione con il Parco nazionale delle Brioni sono state definite le zone di tutela, utili all’ottimizzazione dell’offerta turistica insulare e sono stati determinati i punti d’orientamento GPS.

Lungo il sentiero pure una scalinata di legno

Rivalutazione a tutto tondo
Il bosco di San Marco – che prende il nome da una chiesa che vi sorgeva -, abbandonato per decenni, dal 2013 è soggetto a rivalutazione. Con l’avvio del progetto INHERIT l’azione ha subito un’accelerazione. I vecchi arbusti sono stati abbattuti e sostituiti con 48 piante decidue e sempreverdi di tipo autoctono ed esotico, con l’aggiunta di vari tipi di pino, ma anche ginkgo, magnolia e catalpa. L’azione si è conclusa verso la fine del 2020 con il perfezionamento del preesistente sentiero didattico, l’aggiunta di panchine, cestini per i rifiuti, tabelle educative. Ci sono ancora alcuni piccoli accorgimenti da fare, che si risolveranno a breve.

Un punto di sosta

Si è realizzato così un prodotto turistico ed educativo con il coinvolgimento del settore turistico e delle pubbliche autorità: la Città, l’Ente turistico cittadino, la Valamar Riviera e l’Adria tourist service.
Il bosco – di proprietà dell’Istituto – è poco distante dal centro cittadino, dalla spiaggia, dagli alberghi, dalle istituzioni prescolari e scolastiche. Creato più di 100 anni fa, unitamente al parco della Scuola media superiore “Mate Balota” e di quello vicino alla Stazione degli autobus, è collegato all’Orto botanico di asburgica memoria. Perciò, nel 2013 è iniziato il suo recupero, con l’intento di conservarne e valorizzare la biodiversità, fornendone però una visione più ricca, che incoraggi l’attività all’aria aperta e la sostenibilità ambientale.

L’”albergo” per gli insetti

Al suo interno vivono diverse specie di volatili, il cui habitat è minacciato, per cui nel 2020 sono state realizzate delle casette di nidificazione a cui s’è aggiunto pure un “albergo” per gli insetti, che renderà più sicura la loro osservazione.

Una casetta di nidificazione

Benvenuti, visitatori
Il sentiero didattico, inizialmente visitato per lo più da gruppi organizzati di bambini degli asili e delle scuole, studenti e ospiti giunti all’Istituto per motivi professionali, è stato migliorato in funzione dei visitatori individuali. Il nuovo percorso, oltre alla conoscenza della flora e della fauna, consente di scoprire la storia dell’Istituto e la sua attuale attività di ricerca scientifica (agricoltura, turismo, biotecnologie, ecc.). Sul percorso si trova anche una pietra che ricorda la primitiva costruzione dell’Istituto agrario e altre tracce litiche storiche.

Uno stralcio del bosco di San Marco

Lungo il sentiero sono state installate diverse tabelle istruttive, munite dei codici QR, riportanti contenuti didattici relativi alla natura e all’attività dell’Istituto, scaricabili su uno smartphone tramite un’applicazione gratuita. Tutti i contenuti sono disponibili in croato, italiano e inglese. I testi in lingua italiana sono presenti soltanto nelle tabelle informative realizzate nel 2013, ma non su quelle poste con il progetto INHERIT. Al nostro interrogativo, ci è stato risposto che, a differenza dell’iniziativa del 2013, le disposizioni progettuali non ne prevedono l’uso. Ha ovviato all’impasse la municipalità, che ha inserito nei codici QR anche i testi in italiano. Rientrano nel percorso didattico l’Istituto con l’intero complesso agricolo e l’ex Scuola agraria, oggi Scuola media superiore “Mate Balota”.

È stato così recuperato uno dei polmoni verdi cittadini e realizzato un parco che favorisce lo sviluppo turistico sostenibile, ma offre pure un nuovo spazio verde alla cittadinanza.

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