Olio d’oliva. Potrebbe essere un anno eccezionale

Ottobre è il mese quando nel Dignanese aprono i frantoi pronti ad accogliere i frutti della raccolta. Nonostante le condizioni meteo avverse gli olivicoltori sono fiduciosi sia per quel che riguarda la quantità che per la qualità

Olive in attesa della lavorazione

Ottobre, e a Dignano aprono i frantoi. Al via da una decina di giorni la raccolta delle olive nel Dignanese. Purtroppo, le condizioni meteorologiche quest’anno sono abbastanza avverse: ad ogni giornata di sole segue qualche giorno di pioggia, che pone in difficoltà gli olivicoltori, quanto a pianificazione e organizzazione dei lavori. La raccolta, per ora, procede a rilento. Ma, appena passato il maltempo, sarà il boom. Ne abbiamo approfittato per visitare i frantoi del territorio (tra cui uno nuovo di zecca), e scoprire tutto sulla raccolta di quest’anno, le previsioni per quel che riguara la quantità e la qualità dell’olio, i costi di lavorazione dell’oliva, e quant’altro.

L’oleificio San Lorenzo

Tre tonnellate all’ora
Ha aperto all’incirca due settimane fa l’oleificio San Lorenzo, che viene gestito dall’Agenzia per lo sviluppo rurale dell’Istria. “Se l’anno scorso avevamo lavorato più o meno 450 tonnellate di oliva, per quest’anno si prevede la lavorazione di almeno 1.000 tonnellate, più del doppio”. Così Melinda Cossetto, rivelando che accanto all’aumento della quantità, per il 2020 ci si aspetta anche un miglioramento della qualità dell’olio: “Le olive attaccate dalla mosca olearia ovviamente non daranno un prodotto soddisfacente; gli olivicoltori che invece hanno curato gli oliveti, potrebbero avere davvero un anno eccezionale quanto a qualità”. Fino ad oggi, il frantoio ha lavorato più di due tonnellate di oliva. “Il nostro impianto ne può lavorare tuttavia tre… all’ora”, spiega la Cossetto, consigliando di attendere ancora qualche giorno per la raccolta. Il costo di lavorazione dell’oliva presso il torchio San Lorenzo è di 1,40 kn/kg.

Melinda Cossetto: anche quest’anno si avranno oli di prima classe

Il frantoio ecologico
Inaugurato nel 2014, il frantoio San Antonio, gestito da Marijan Marjanović, al tempo era il più moderno in Croazia. Aperto dalla fine di settembre, fino a metà dicembre, l’impianto riesce a lavorare due tonnellate di oliva all’ora, a un costo di 1,50 kn/kg. La novità è il servizio di filtrazione dell’olio, dal costo di 2,00 kn/l. “Il nostro è un frantoio ecologico che punta sulla produzione ecologica – spiega Marjanović – e grande importanza viene data alla qualità dell’oliva che ci viene consegnata, che dipende da produttore a produttore. Nel nostro impianto viene elaborata solo quella sana”. L’anno scorso quest’oleificio aveva lavorato 1.000 tonnellate di oliva, e per quest’anno le previsioni sono le stesse. “Il nostro frantoio produce oli di alta qualità: basti pensare che nel 2019 abbiamo avuto ben 12 oli con titolo di campione: sette dei quali di nostra produzione, e altri cinque appartenenti ai nostri clienti”.

Ester Geissa Đurić del frantoio Baioco

La busa ha fruttato di meno
L’oleificio Tonin, in via dell’Istria, è aperto da una settimana: vi incontriamo il proprietario, Antonio Pastrovicchio: “Noi siamo un piccolo torchio, riusciamo a lavorare 500 kg di oliva all’ora, ad un costo di 1,50 kn/kg. Generalmente, la quantità dell’olio quest’anno sarà minore: l’oliva busa ha fruttato di meno. Bene invece le varietà leccino e pendolino. Tuttavia, la resa è bassa, siamo all’8-9%. Questo perché è mancata l’acqua nel periodo della fioritura. Quanto alla qualità, l’olio sarà eccellente, piccante”. Il torchio rimarrà aperto fino a novembre, fino a quando ci sarà necessità: il lavoro non manca, i weekend di ottobre sono già tutti esauriti.

Marijan Marjanović del frantoio San Antonio

La cura dell’oliveto
Il più vecchio oleificio a Dignano, quello situato in via Merceria, gestito dall’Agroprodukt, ha aperto alla lavorazione dell’oliva a inizio mese. L’anno scorso vi sono state lavorate più di 800 tonnellate: quest’anno la situazione dovrebbe risultare più o meno la stessa, vista la situazione negli oliveti. Il costo della lavorazione è di 1,50 kn/kg. “Quest’anno – spiega Edi Družetić – abbiamo deciso di incentivare l’aumento della qualità dell’olio invitando gli olivicoltori a consegnare l’oliva entro il 18 ottobre, vale a dire fino a domani. In questo caso, potranno lavorare la propria oliva a un prezzo ‘promozionale’ di 1,20 kn/kg. La resa sarà più bassa, ma l’olio sarà di qualità superiore”. Tradizionalmente una raccolta precoce viene considerata nefasta perchè si perde in resa, ovvero in percentuale d’olio estratto per quintale di olive. Vero è che una raccolta anticipata permette di portare in frantoio anche olive che, altrimenti, sarebbero destinate a una cascola naturale. Secondo Družetić, la qualità dell’olio quest’anno sarà comunque varia: chi si è preso cura dell’oliveto, avrà sicuramente un prodotto eccellente. Laddove la mosca olearia ha causato danni, la qualità sarà più bassa.

L’oleificio dell’Agroprodukt

La qualità non si discute
Situato invece a Gallesano il frantoio Baioco, gestito da Ester Geissa Đurić: “L’anno scorso abbiamo lavorato 500-600 tonnellate di oliva, sarà così anche quest’anno”. Quanto alla qualità del raccolto e del prodotto, difficile fare previsioni. Nonostante si abbiano avuto problemi con la mosca dell’olivo, periodi di siccità e, ultimamente, tanta pioggia, che è arrivata tardi e in quantità estrema, causando la caduta delle olive, la qualità dell’olio non dovrebbe mancare: “Anche se poi, a causa dell’oliva andata persa, la resa è effettivamente più bassa, l’olio è sempre di elevata qualità”. Così la Geissa Đurić, ricordando che per garantire un’alta qualità del prodotto è fondamentale portare le olive al frantoio il giorno stesso della raccolta. L’impianto dell’oleificio Baioco è delle Officine Meccaniche Toscane e riesce a gestire due tonnellate d’oliva all’ora, anche in questo caso per un costo di 1,50 kn/kg.

Il torchio Tonin gestito da Antonio Pastrovicchio

Secondo le previsioni meteorologiche, dal prossimo weekend, e precisamente da domani, si andrà verso un miglioramento del tempo che si protrarrà per qualche giorno. È in questo periodo che inizia l’alta stagione della raccolta delle olive. Tra un mese circa, l’oro verde scenderà in tavola: Dignano ospiterà infatti dal 13 al 15 novembre le tradizionali Giornate dell’olio d’oliva novello. Un’edizione in sintonia con le norme anti-Covid, che vedrà protagonista la centrale piazza e le vie del centro storico. Occasione per assaporare il meglio degli oli del territorio, e non solo. Secondo gli esperti, sarà un altro anno all’insegna di oli di prima qualità. Non resta dunque che attendere novembre per averne conferma… ufficiale.

Nel Dignanese mezzo milione di olivi
Ma quanti olivi ci sono nel Dignanese? Stando a Bernardina Hlevnjak Pastrovicchio, dell’Agroturist, tra varietà autoctone e alloctone, di cui 100 ettari da produzione biologica certificata, il Dignanese vanta ben mezzo milione di olivi. Il potenziale produttivo è in crescita e attualmente ammonta a 600.000 litri d’olio extravergine d’oliva. Nel 2019, in sei frantoi del Dignanese sono state lavorate complessivamente 3.319 tonnellate di olive.

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