Il mare non conosce soste

Intervista a tutto campo con il direttore dell’Autorità portuale di Umago-Cittanova, Doriano Labinjan. Si parla dei progetti realizzati e di quelli futuri

Il porto nautico di Stella Maris

Sono undici i progetti che nel 2021 dovrebbero essere promossi o realizzati nei porti di Umago, Stella Maris, Cittanova, Daila, Salvore e Canegra. L’Autorità portuale di Umago-Cittanova copre con le sue competenze, oltre ai porti principali, anche Canegra e Daila, dove sono in piano investimenti che interessano le locali infrastrutture portuali.

 

Purtroppo, l’emergenza da Covid -19, come vedremo nell’intervista che abbiamo realizzato con il direttore dell’Autorità portuale, Doriano Labinjan, ha provocato e continua a causare rallentamenti negli investimenti, perché le entrate non sono quelle sperate.

Doriano Labinjan

L’emergenza rallenta ma non ferma
Nonostante tutto, mareggiate, acqua alta, coronavirus, si va avanti. Con quale spirito guardate a questo 2021?
“Tenendo in considerazione il fatto che l’emergenza da Covid-19 ha determinato un’infinità di problemi, le attività dell’Autorità portuale sono state rivedute, anche per l’effetto delle entrate che sono diminuite del 40 p.c. Tuttavia, nel 2020 siamo riusciti a fare davvero tanto e pianifichiamo di fare tanto anche nel 2021”.

Il progetto per il porto di Umago: le freccie indicano la banchina che sarà ricostruita e gli interventi alla diga foranea

Salvore ora ha più ormeggi e più comodità: manca ancora qualcosa?
“A Salvore abbiamo ultimato la ristrutturazione del porto, realizzato con i fondi dell’Unione europea, assegnati tramite il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca, nell’importo di 5,1 milioni di kune derivanti dal programma operativo ‘Porti di pesca e borse del pesce’, previsto dall’Unione europea. Col passare degli anni il porto è diventato troppo stretto per ospitare tutti, anche perché la flotta peschereccia è aumentata, con imbarcazioni sempre più grandi. Di conseguenza, cambiare era diventato d’obbligo. Il porto ora ha tutto, dall’illuminazione pubblica all’isola verde, dalla videosorveglianza ai box per i pescatori. L’investimento totale (compresa la sovraintendenza e il supporto del consulente per i progetti EU è costato circa 5,8 milioni di kune (IVA inclusa). L’investimento è stato sostenuto con circa 5,1 milioni di kune dai fondi EU – misura I.23./I.24. ‘Porti di pesca, punti di scarico del pesce, mercati del pesce e protezione dei porti’ tramite il Ministero dell’Agricoltura – Amministrazione della pesca. Il rimanente è stato coperto dalla Regione istriana, dalla Città di Umago e dall’Amministrazione portuale di Umago-Cittanova.

La nuova struttura portuale è adibita a spazio operativo per la manipolazione del pesce e comprende inoltre 24 armadietti della corrente elettrica, 17 lampioni dell’illuminazione pubblica e un efficace sistema di videosorveglianza, oltre all’Internet. Ma ora ha bisogno di maggiore sicurezza dalle libecciate. In futuro vedremo di risolvere anche questo problema”.

Il porto di Antenal diventerà punto di rifornimento di gasolio per i natanti più grandi

Molti i progetti del 2021, da Antenal a Canegra. Quali sono?
“Per consentire ai natanti il rifornimento di gasolio nel porto di Antenal, ora utilizzato per la manipolazione della pietra, è stato installato l’interruttore di compensazione ed è stata preparata tutta la documentazione con i permessi per consentire il cosiddetto bunkeraggio, ovvero il rifornimento dei natanti più grandi. In questo momento chi ha un natante più grande, difficilmente riesce a rifornirsi di nafta nei porti istriani; per questa ragione nel porto di Antenal stiamo cercando di creare i presupposti per il rifornimento dei natanti.

Il porto di San Lorenzo

L’attuale legislazione vieta alle cisterne di rifornire i natanti nei porti, per motivi di sicurezza; quindi, una soluzione sarebbe quella di permettere il rifornimento ad Antenal. Ma per questo servono molti permessi e, non per ultimo, un corso per gli addetti ai controlli. Le regole di sicurezza, infatti, in materia di rifornimento di gasolio sono piuttosto rigide. Una volta avviato il sistema, dal natante si potrà commissionare la cisterna per il rifornimento, che arriverà al porto di Antenal. In questo modo i natanti più grandi non dovranno più entrare nei piccoli porti per rifornirsi alle pompe di gasolio delle banchine, che d’estate sono molto frequentate. Un rifornimento quasi personalizzato, senza attese e a un costo inferiore rispetto a quello praticato ai piccoli distributori dei porti.

Il progetto del porto di Daila -Belvedere

Abbiamo poi riparato le dighe frangiflutti nei porti di Umago e Cittanova, ristrutturato la parete costiera nel porto di Cittanova (vicino alla diga), avviato il progetto Framesport (interreg Italia-Croazia), installato ancoraggi nei porti di Umago e Salvore, risanato il molo di San Lorenzo e sostituito gli armadietti della corrente elettrica e dell’acqua sul molo pescatori di Umago”.

Il progetto del porto di Stella Maris

Un futuro intelligente e veloce
Che cosa cambierà con il Framesport?
“Con il progetto europeo interregionale Italia-Croazia Framesport (Framework Initiative Fostering the Sustainable Development of Adriatic Small Ports), in futuro cambieranno molte cose nella gestione dei piccoli porti dell’Adriatico e soprattutto nel modo come agevolare tutti coloro che entreranno nei porti. L’iniziativa transfrontaliera ha come obiettivo l’elaborazione di un quadro strategico per lo sviluppo e la pianificazione di piccoli scali, considerati delle importanti porte dei territori interni dell’Adriatico. Nel Framesport sono inclusi 15 partner di Italia e Croazia, fra i quali l’Autorità portuale di Umago-Cittanova. Il progetto è praticamente già avviato e si chiuderà entro il 31 dicembre del 2022. L’intero progetto ha un valore di 7,13 milioni di euro, di cui 327mila sono appannaggio dell’Autorità portuale di Umago-Cittanova. Di questi mezzi, 278mila (l’85 p.c.) rappresentano fondi dell’Unione Europea, mentre il 15 p.c. (49mila) sono fondi propri.

Il tratto della Riva umaghese interessato dai lavori

Lo scopo del progetto è modernizzare la gestione dei porti fornendo agli utenti il meglio in fatto di ormeggi e informazione. Verranno adottate molte applicazioni informatiche, in modo da rendere tutto più semplice e veloce. Per esempio, ci saranno telecamere intelligenti che daranno ai gestori del porto informazioni immediate sulla lunghezza e sulla stazza della barca in entrata, in modo da assegnarle subito un ormeggio adeguato. Inoltre, le applicazioni daranno ai diportisti, ma non soltanto, informazioni di natura portuale come pure quelle legate alla storia del posto, alle offerte museali, gastronomiche e simili”.

Il porto di Salvore

Dalle barriere antinquinamento ai natanti elettrici
“Nel caso di Umago-Cittanova sono previsti natanti a propulsione elettrica per gli operatori portuali che si occupano tra l’altro degli ormeggi. Dunque, applicazioni e servizi moderni, per rendere tutto più semplice e veloce.

Poi ci sono stati lavori di manutenzione in tutti i porti, che hanno compreso la sostituzione delle corde d’ormeggio, degli anelli, della boe e altro. In collaborazione con l’Università d’ingegneria civile di Fiume è stato portato a termine il modello matematico delle onde per il porto di Salvore, che ha prodotto delle soluzioni al problema della sicurezza dalle mareggiate provocate dal libeccio. Si tratta di un documento importante, che rappresenta la base per il futuro progetto della diga a sud del porto. Quindi è stato ultimato il progetto relativo alla documentazione per l’installazione delle infrastrutture elettriche, idriche e del cavo ottico nel porto di Umago. Stiamo terminando tutta la documentazione per la costruzione del porto di Daila – Belvedere e per l’acquisto delle nuove protezioni galleggianti in caso d’inquinamento nel mare: parte è stata già usata in occasione della rimozione della barca ‘Grota’, che dopo parecchi anni dall’affondamento è stata rimossa dal porto di Umago. Le nuove protezioni sono state donate dalla Regione istriana”.

Una possibile soluzione per il porto di Canegra

In mare c’è sempre molto da fare; quali sono i piani per quest’anno?
“Molto dipenderà dai finanziamenti che ci saranno erogati. Ad ogni modo, speriamo di realizzare 11 progetti che riguardano quasi tutti i porti sui 56 chilometri di costa che copriamo. I lavori per l’installazione delle infrastrutture elettriche, idriche e del cavo ottico a Umago, lungo la Riva del porto, sono già iniziati. Vogliamo poi ricostruire la parte costiera della banchina del porto di Umago dal ‘Tondo’ fino al molo pescatori. Quindi speriamo di ricostruire e risanare la parte ovest della banchina sotto l’albergo Kristal di Umago.

A Canegra speriamo di ricostruire la parte costiera del futuro porto di Canegra.
Poi speriamo di iniziare la costruzione del porto di Daila – Belvedere, che dovrebbe avere 68 ormeggi per un costo di circa 30 milioni di kune e di riparare il pontile in legno nel porto di Stella Maris (i lavori sono in corso). Contiamo inoltre di ultimare l’illuminazione nella parte costiera ricostruita durante il 2020 nel porto di Cittanova.

Le barche nel porto di Cittanova

Per quanto concerne le progettazioni, queste sono piuttosto interessanti e riguardano il futuro mandracchio del porto di Umago e del nuovo molo pescatori, la progettazione della diga del porto di Salvore, il progetto del porto di Canegra e lo studio del porto di Stella Maris, il cui fine è quello di renderlo più profondo.

Ovviamente, ci adegueremo all’emergenza Covid, che lascia ancora molte incognite e mille incertezze, anche nei finanziamenti. Ad ogni modo, il nostro programma d’investimenti è stato già avviato; vedremo alla fine cosa riusciremo a realizzare. Sono molto fiducioso, perché i preparativi sono stati certosini, fatti bene, grazie anche alla buona collaborazione con le autorità locali, i Ministeri del Mare e dell’Agricoltura e con la Regione istriana”.

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