Formazione ambientale: un must

Intervista alla connazionale Silvia Buttignoni, a capo dell’Ente «Natura Histrica», che gestisce gran parte delle aree protette nella Regione istriana, tra le quali anche Bosco Siana, che presto verrà dotato di una nuova struttura dopo il riassetto di un ex rifugio militare

Sllvia Buttignoni

La salvaguardia della natura, e dunque della flora e della fauna, ai tempi che corrono sono importanti più che mai. Per salvare… il salvabile, negli ultimi decenni sia a livello nazionale che internazionale sono stati fondati diversi enti e associazioni eco-ambientaliste, appunto per la tutela della natura. Tra queste rientra l’Ente pubblico “Natura Histrica”, nato nel 1996 su iniziativa della Regione istriana. Per parlare dell’ente e della sua attività ci siamo rivolti alla connazionale Silvia Buttignoni, a capo di “Natura Histrica” da ottobre del 2017. Ciò che ci ha interessato maggiormente è il rinnovo del bunker austriaco nello spiazzo di Bosco Siana, sino a poco tempo fa molto trascurato e divenuto in pratica un immondezzaio. Le cose comunque sono cambiate, e l’ex rifugio militare grazie ai mezzi del Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e al denaro attinto dal Bilancio statale, a breve dovrebbe trasformarsi in un contenuto di carattere educativo-istruttivo. Ma andiamo per ordine.

 

In primo luogo, quali sono le attività principali di “Natura Histrica”?
Il nostro Ente gestisce tutte le zone e aree protette e complessivamente in Istria ce ne sono ben 28: nel concreto, i boschi di Bussoler, Siana, Punta Corrente a Rovigno, il Canale di Leme, la foiba di Pisino, la zona di Montona, la Grotta di Baredine presso Parenzo… Il nostro Ente non controlla solamente la riserva naturale di Capo Promontore, il Parco naturale del Monte Maggiore e quello dell’arcipelago delle Brioni. Il nostro team, composto da 14 persone, è formato perlopiù dalle cosiddette guardie ecologiche, che in prevalenza trascorrono il loro tempo in varie perlustrazioni. Il loro compito principale è quello di individuare costruzioni e discariche abusive, nonché di evitare il vandalismo sul territorio. Si cerca quindi in ogni modo di tenere sotto controllo le zone sotto tutela da noi gestite. Si tratta di un vasto territorio, che rappresenta il 4 p.c. di tutta l’Istria. Nell’insieme ci atteniamo alle direttive del “Natura 2000” dell’Unione europea. Si tratta di un piano per conservare l’habitat e le specie protette di ogni tipo. Ovviamente operiamo in stretta collaborazione con vari enti regionali, con l’Ente forestale e con quello per la gestione delle acque.

Il bunker in Bosco Siana in attesa del riassetto

Voi quindi non è che siete impegnati nella pulizia delle zone, ma una volta individuato il problema vi rivolgete alle competenti autorità locali?
Appunto. Nel nostro lavoro sono coinvolte tutte le singole Città e Comuni dove operiamo. Il nostro compito dunque è quello di indicare i problemi legati alla salvaguardia della natura. Il ruolo delle persone è fondamentale. In parole povere non c’è rispetto per la natura. La gente pensa che l’ambiente sia di loro proprietà, per cui si comporta così. Oltre alle discariche abusive, si tagliano illegalmente gli alberi, si uccide la selvaggina e quant’altro.

L’entrata nell’ex rifugio militare

Come far fronte a comportamenti di questo tipo?
Serve un’educazione adeguata. Abbiamo investito una consistente somma di denaro finalizzata all’educazione nelle scuole e negli asili in tutta la regione, per far capire ai bambini e ai ragazzini quali sono le zone protette in penisola e perché lo sono. Inoltre, è nostra intenzione coinvolgere le persone nelle varie attività, e integrarle nel processo di protezione della natura. Infine, di creare delle nuove associazioni ambientaliste.
Torniamo al bunker di Bosco Siana…
Alla fine di luglio, tra “Natura Histrica” e l’Agenzia per il pagamento nell’agricoltura, pesca e sviluppo rurale, è stato stipulato il contratto per il finanziamento del rinnovo del bunker nel parco di Bosco Siana. Abbiamo ricevuto 740.050 kune: l’85 per cento proveniente dai fondi europei, il restante dalle casse dello Stato. Il progetto per il rinnovo del rifugio blindato è stato presentato nel 2018, nell’ambito del piano “Riassetto dei sentieri educativi, belvederi e altre infrastrutture minori”. Grazie allo stesso saranno completamente riadattati i vani esterni e interni, e verrà dato un nuovo, specifico, contenuto al parco del bosco polese. I vani interni saranno riservati alle attività educative, mentre con dei nuovi infissi, con tanto di platea e pali, all’esterno verrà costruito un teatrino. Il nuovo complesso sarà dotato di una nuova illuminazione. Va detto che negli ultimi tre anni in Bosco Siana, che ha ben 18 chilometri di piste ciclabili o percorsi per gli amanti delle passeggiate, è stata svolta una grossa mole di lavoro per quanto riguarda la pulizia.

La radura centrale di Bosco Siana

Il parco di Bosco Siana continua a essere uno dei ritrovi che vanno per la maggiore…
I numerosi visitatori lo frequentano per motivi ricreativi, educativi, salutari, oppure semplicemente lo reputano un centro di svago. Nel corso dell’anno praticamente tutti gli asili del Polese fanno visita alla zona. Vengono guidati dalle guardie ecologiche di “Natura Histrica”, per cui i bambini fin da piccoli iniziano ad amare ciò che li circonda. Al momento le educazioni si svolgono nella radura di Kaiserwald e nei percorsi del bosco. Con il rinnovo del bunker e della sua galleria avremo dei nuovi contenuti che contribuiranno alla valorizzazione dei beni naturali dell’oasi verde di Siana.

Natura Histrica ed emergenza coronavirus…
Non ha influito per niente sul nostro lavoro. Anzi, i dipendenti erano impegnati ancora di più sul campo. Di conseguenza, anche il monitoraggio delle zone è stato maggiore.

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