Ecco a voi il lupo, la lince e l’orso

Il Centro per i grandi carnivori del Gorski kotar sta per aprire i battenti e raccontare la storia e le abitudini di queste tre specie protette che fino a qualche anno fa rischiavano l'estinzione

I lupi in bella mostra

Da un anno a questa parte, a causa della pandemia e del fatto che le persone evitano luoghi affollati, ci sono sempre più gitanti che scelgono i boschi come luogo per trascorrere un po’ del loro tempo libero. La zona del Gorski kotar è in questo caso la destinazione adatta, anche perché oltre alla natura intatta offre la possibilità di svago con tanto di attività dedicate a tutta la famiglia. A poco più di 50 km dal centro di Fiume, più precisamente a Stara Sušica, tra qualche settimana dovrebbe venire inaugurato il Centro visitatori dedicato ai tre grandi carnivori del Gorski kotar, ossia l’orso, il lupo e la lince. Si tratta di uno stabile che si estende su una superficie complessiva di circa 170 metri quadrati ed è articolato in due piani. Nel pianoterra c’è una mostra permanente dedicata ai tre predatori, e che a sua volta è stata suddivisa in altrettante sezioni. Tutta l’area del Gorski kotar viene invece “raccontata” agli ospiti attraverso le quattro stagioni al fine di potere illustrare i vari comportamenti di queste tre specie nel corso dell’anno, ma anche di acquisire nozioni sulla flora e la fauna durante i 12 mesi dell’anno. Il piano superiore, invece, è stato occupato da una moderna sala multifunzionale in cui si svolgeranno proiezioni di documentari sugli animali. Si potranno inoltre osservare le costellazioni degli stessi e partecipare a laboratori ed eventi didattici, in particolare modo destinati ai più piccoli. “L’idea di questo centro è nata ancora nel 2014, con l’intento di presentare al pubblico la ricchezza del nostro patrimonio naturale – spiega Irena Jurić, direttrice dell’Ente pubblico Priroda che gestirà il centro –. Subito dopo il centro di accoglienza per i grifoni a Caisole (Beli) sull’isola di Cherso, abbiamo deciso di dedicarne uno anche ai tre grandi carnivori che vivono in questa zona della Croazia. Si tratta di un patrimonio naturale di grandissimo valore visto che in varie parti d’Europa questi animali si sono, purtroppo, estinti o sono in via d’estinzione. Per dare vita a questo centro abbiamo lavorato tantissimo, in quanto in questo luogo di trovava un vecchio edificio che è stato raso al suolo e al suo posto è sorta questa casa in legno, tipica del Gorski kotar. Il progetto è stato minuziosamente realizzato in attesa di piazzarlo al concorso per i Fondi europei. Nel 2017 abbiamo consegnato il progetto e abbiamo ottenuto i mezzi necessari per la realizzazione dello stesso”.

Irena Jurić, direttrice dell’Ente pubblico Priroda

Contenuti per tutti i sensi
L’idea del Centro è quella di presentare tre animali, così diversi tra loro, in uno spazio non tanto grande, in modo però che risulti interessante e attraente a chi lo visiterà. “Abbiamo deciso di fare in modo che la loro vita e le loro abitudini venissero presentate attraverso le quattro stagioni. Il processo è stato lungo e il progetto è stato più volte modificato in quanto all’inizio avevamo pensato di usare un tipo di tecnologia che nel frattempo si è evoluta e modernizzata e quindi abbiamo dovuto effettuare dei cambiamenti. Abbiamo ritenuto opportuno fare uso di metodi moderni, ma anche tradizionali. Si tratta di un centro multimediale con contenuti sonori, visivi e addirittura olfattivi, nonché interattivi tenendo conto della tradizione”, ha detto la direttrice.

Le orme della lince…

Attraverso le quattro stagioni
Gli animali sono presentati mediante varie applicazioni su dei tablet, due diversi per ogni esemplare, grazie alle quali si possono scoprire tutte le peculiarità, dal peso e grandezza al metodo di caccia. Si tratta di informazioni veloci e brevi che possono attirare i potenziali visitatori, senza entrare nei dettagli specifici che possono venir letti da chiunque viaggi su Internet. “Abbiamo voluto presentare le cose essenziali senza annoiare i visitatori, in particolar modo i bambini che desiderano scoprire nuove cose in modo veloce e senza troppe introduzioni. Tutti gli animali, la flora e la fauna, inclusi gli insetti, sono stati realizzati con la tecnica della stampa in 3D in quanto abbiamo voluto evitare di esporre animali imbalsamati. È stato un processo lungo in quanto le persone che hanno creato gli animali sono degli artisti e non dei biologi, motivo per il quale abbiamo trascorso tantissimi tempo in natura per dare loro delle informazioni riguardo ai singoli esemplari affinché il tutto potesse risultare quanto più naturale e vero. Un lavoro molto impegnativo anche perché abbiamo dovuto tener conto del fatto che le foto che poi sono state esposte rappresentino tutte e quattro le stagioni, il che richiede un intero anno di lavoro in collaborazione con le persone competenti del luogo. Come per ripicca, lo scorso anno è stato un anno con temperature al di sopra della media e quindi abbiamo avuto solo due giorni con tanto di neve, nel corso dei quali realizzare tutto il lavoro riguardante la stagione invernale. Alla fine posso dire che questa parte del lavoro è quella che ci ha dato più soddisfazione in assoluto”.

…quelle dell’orso…

Filmati e souvenir
Nella sala multimediale verrà proiettato il documentario intitolato “Sulle tracce dei grandi carnivori”, della durata di 15 minuti, con filmati realizzati dalla ditta PilotMedia di Fiume, nel quale si può vedere tutta la ricerca su questi animali che è stata fatta nell’arco di 10 anni. “Una volta per seguire gli animali si usavano tecniche diverse da quelle odierne. Oggi ci basiamo per lo più sulla tecnica del DNA, grazie alla quale si può con certezza scoprire quanti siano gli esemplari presenti in una data zona. Da non dimenticare i collari con il GPS oppure le foto trappole che in ogni momento possono catturare gli animali che si presentano davanti all’obiettivo”, ha spiegato Irena Jurić.

Tutti i contenuti presenti nel centro sono bilingui, ovvero in lingua croata e inglese. Se in futuro si presenterà la necessità, verranno inserite anche altre lingue straniere. “Abbiamo pensato anche di offrire un audio guida, però lo spazio non è tanto grande e quindi non può accogliere tantissime persone in una volta, anche perché sicuramente i più piccoli vorranno trascorrere più tempo all’interno osservando gli animali e le loro caratteristiche”, ha dichiarato.

…e quelle del lupo

Nel Centro sarà possibile acquistare anche numerosi souvenir raffiguranti i tre “padroni di casa”. L’ente Priroda aveva indetto un concorso. I vincitori hanno ora l’occasione di piazzare i loro prodotti. I responsabili hanno voluto offrire qualcosa di nuovo ed educativo dedicato ai tre carnivori. Visto che hanno acquistato i diritti d’autore, saranno gli unici al mondo ad averli. Sono tutto oggetti molto particolari e variegati. Alcuni sono sotto forma di giochi, altri invece educativi o più semplicemente decorativi.

Il Centro di Stara Sušica

Nel Gorski kotar 450 orsi
Grazie al progetto europeo LIFE Lynx, due anni fa nel Gorski kotar sono giunte delle linci provenienti dalle foreste carpatiche con lo con lo scopo di rafforzare la popolazione delle linci in queste zone. Infatti, dagli anni ’90 si registrava un costante calo della presenza di questi felini. È doveroso ribadire che nel 1903 venne uccisa l’ultima lince in Croazia e fino al 1973 quest’animale scomparve dai nostri boschi. Sempre quell’anno alcuni cacciatori lasciarono liberi in Slovenia 6 esemplari – due dei quali erano un maschio e una femmina della stessa nidiata –, che vennero importati dalla Slovacchia. “Siamo molto soddisfatti dell’andamento di questo progetto in quanto tutte le linci presenti fino a due anni fa erano gli eredi di quei sei esemplari ed era necessario importarne degli altri anche per mantenere in buona salute di quelli esistenti. Ora sappiamo che a livello nazionale ci sono circa 80 linci delle quali 20 si trattengono nella zona del Gorski kotar. Per quanto riguarda i lupi, in questa zona abbiamo circa 6-7 branchi che viaggiano anche fino alla Slovenia. All’interno del centro si può vedere una bellissima animazione dove è visibile tutto il movimento dei lupi in un dato territorio grazie ai collari con GPS. Il numero degli orsi invece ammonta a 900 a livello nazionale, dei quali quasi la metà vive in questa zona. Tutti e tre i grandi carnivori sono tutelati dalla legge, anche se per quanto riguarda gli orsi, in caso di aumento del loro numero questi possono venire cacciati, sempre in base alla legge che lo prevede”, ha spiegato la direttrice.

Una ricostruzione dell’ambiente naturale del Gorski kotar

Incontrarli dal vivo? Possibile ma pericoloso
Nel Centro per i grandi carnivori gli interessati potranno scoprire tutto su questi tre animali. Quante sono invece le possibilità di vederli di persona passeggiando per il Gorski kotar? “Forse non avremo l’occasione di incontrarli da vicino, però dopo aver visitato il Centro, le persone sicuramente acquisiranno delle nuove nozioni grazie alle quali saranno in grado di notare la loro presenza in natura. Parliamo delle orme, di eventuali resti di peli, escrementi o semplicemente di graffi presenti sugli alberi. Tante di queste cose di solito non vengono notate. Dobbiamo tenere conto del fatto che anche se non troviamo le orme questo non significa che nelle vicinanze non ci sia qualche animale. Bisogna fare molta attenzione. Il lupo e la lince sono animali paurosi e difficilmente si faranno notare. Vederli rappresenta una grande fortuna. L’orso invece è più pericoloso in quanto si avvicina alle persone se si sente minacciato, in particolar modo le femmine con i cuccioli. Per questo motivo spieghiamo ai visitatori anche come comportarsi in questi casi”, conclude Irena Jurić.

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