Marin Corva di Fiume è il nuovo presidente dell’Unione Italiana. È stato l’unico candidato a tale carica. Subentra a Maurizio Tremul che nei prossimi quattro anni sarà il rappresentante della Comunità degli Italiani di Bertocchi in seno all’Assemblea dell’UI. Anche Paolo Demarin di Sissano ha corso da solo per la poltrona di presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, fin qui guidata per otto anni da Marin Corva. È quanto scaturito dalle elezioni svoltesi ieri. Per la prima volta gli unici nomi in lizza per le due massime cariche dell’UI (presidente della massima organizzazione della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia e presidente della Giunta Esecutiva dell’UI) sono residenti in Croazia: Corva nel capoluogo quarnerino e Demarin a Sissano. Pertanto non c’è stato un candidato residente in Slovenia, come avvenuto nelle precedenti consultazioni elettorali.
Il ringraziamento agli elettori
“Ringrazio tutti i connazionali che hanno deciso di recarsi alle urne e che, oltre ad aver sostenuto i propri candidati, hanno voluto dare il loro voto anche a me. Nelle scorse settimane io e Paolo Demarin abbiamo visitato diverse sedi e coinvolto le Comunità. Penso che questo sia stato importante, al di là del fatto che eravamo candidati unici; ci sentivamo infatti in dovere nei confronti delle Comunità e dei connazionali, che non solo si sono impegnati per organizzare questi comizi elettorali, bensì ci hanno anche dato una mano concreta ed effettiva nella raccolta delle firme per la nostra candidatura. Mi complimento con tutti coloro che sono stati eletti. Nei prossimi giorni decideremo come impostare la convocazione dell’Assemblea, che spetta al presidente dell’Unione Italiana eletto”, è quanto dichiaratoci da Marin Corva alla chiusura dei seggi.
Anche Paolo Demarin che guiderà la Giunta Esecutiva dell’UI ha voluto rinvolgersi agli elettori connazionali. “Ringrazio tutti i connazionali che si sono recati al voto e che con questo hanno confermato la propria appartenenza. Ringrazio naturalmente anche chi mi ha votato, per avermi dato l’appoggio per la formazione della futura Giunta Esecutiva – ha affermato Demarin –. Il fatto di essere candidati unici ha in qualche modo contribuito a diminuire la partecipazione dei connazionali al voto, visto che la nostra conferma – per entrambe le funzioni di presidente dell’Unione e per presidente della Giunta Esecutiva – era decisa dal momento della candidatura. Siamo chiamati a prendere questi dati, ad analizzarli e a fare una riflessione di fondo pro futuro per migliorare la situazione della partecipazione attiva dei nostri soci delle Comunità alla vita politica decisionale dell’UI; questo sicuramente sarà uno dei temi che fin da subito, appena insediati, sia come futura Giunta Esecutiva che come Assemblea e presidente dell’Unione, affronteremo. Sarà necessario analizzare il motivo di uno scollamento della base nei confronti dell’UI. Si tratta di una questione di sfiducia generale? Si tratta del fatto che ci sono pochi candidati anche in seno all’Assemblea? Questo mandato dovrebbe essere, come lo dice il mio stesso programma, incentrato sui valori dell’identità e dell’appartenenza. Faremo quindi fronte comune per riportare i connazionali a stretto contatto con le nostre istituzioni e con le nostre Comunità”.
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