UMAGO | Ultime battute della campagna elettorale per il voto di rinnovo dei vertici dell’Unione Italiana – presidente, presidente della Giunta esecutiva – della sua Assemblea, nonché dei ranghi delle Comunità degli Italiani. In vista del voto, in programma domenica 31 maggio, gli unici due candidati alle massime cariche dell’Unione Italiana, si sono presentati a Umago, alla Comunità degli Italiani “Fulvio Toomizza”, tra le maggiori, incontrando anche gli elettori dei sodalizi circostanti. Marin Corva, candidato unico alla presidenza dell’Unione Italiana e Paolo Demarin, candidato unico alla guida della sua Giunta esecutiva.
A dare il benvenuto ai due e al numeroso pubblico è stata la presidente del sodalizio “Fulvio Tomizza”, nonché vicesindaca in quota CNI Floriana Bassanese Radin. Tra i vari presenti c’erano pure mauro Jurman, vicesindaco di Umago, Jessica Acquavita, vicepresidente della Regione istriana elettra tra le fila della minoranza, Andrea Zancola, vicesindaco di Cittanova per la CNI e Erika Šporčić Calabro, dirigente della locale SEI “Galielo Galilei”.
i due candidati hanno offerto l’occasione per delineare le linee programmatiche del prossimo mandato dell’Unione Italiana a loro gestione, non perdendo l’occasione per lanciare un forte appello all’affluenza. Essendo le loro candidature uniche, l’esito è scontato, ma “Occorre insistere sull’affluenza al voto e insistere sul valore della partecipazione, per dimostrare che ci siamo e vogliamo contare nel territorio del nostro insediamento storico. L’astensionismo può fare paura e rivoltarsi contro all’atto della rivendicazione dei nostri diritti, per cui andare al seggio è importante, magari optando anche per la scheda bianca” hanno ricordato i due candidati.
Il programma di Demarin si articola in 27 punti, strutturati per rispondere alle esigenze delle varie realtà della CNI, tra cui il lancio di una nuova piattaforma digitale per il censimento, un’occasione imperdibile per spingere i connazionali a segnalare formalmente la propria appartenenza. Si lavorerà anche in materia di fondi di sostegno elargiti dagli Stati di nostra residenza ed origine, ossia Croazia e Italia. Quelli croati sono aumentati negli ultimi anni, mentre stagnano gli aiuti finanziari da Roma, per cui urge lavorare su un invertimento di rotta.
Con l’entrata, a breve, di Corva tra i banchi del Sabor al posto dell’onorevole Furio Radin, si garantirà un canale di comunicazione diretto tra il Governo croato e l’UI. L’imminente deputato ha sintetizzato la sua visione del futuro dell’Unione Italiana in quattro parole chiave: identità, competenza, responsabilità e comunità, rilevando che la CNI sta vivendo una piccola crisi.Tra le maggiori sfide da lui enunciate, i problemi della maturità di Stato e dell’equipollenza dei diplomi, conseguiti all’estero, nel nostro caso in Italia. Problemi questi che dovranno essere affrontati politicamente. Corva, dopo vent’anni di esperienza in seno all’Unione Italiana, di cui gli ultimi otto alla guida della sua Giunta esecutiva, si sente pronto e competente per affrontare le sfide del futuro con responsabilità e con il sostegno delle Comunità e dei connazionali, che dev’essere compatto e di peso. Così pure anche Demarin, mette sul piatto la sua esperienza maturata all’Unione italiana e alla guida della sua Assemblea.
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