La sede della Comunità degli Italiani di Montona ha ospitato da venerdì 21 novembre ad oggi, 23 novembre il corso di formazione “Dal dialogo all’azione: costruire relazioni che generano business”, promosso dall’Unione Italiana e dal suo Settore “Imprenditoria e Comunicazione”. Nell’arco di tre giorni i partecipanti hanno avuto un assaggio su come funzionano le imprese moderne in Occidente. Si è parlato dei vari modelli teorici applicabili durante la formazione di un progetto di lavoro, gli strumenti digitali che possono aiutare un imprenditore a risparmiare tempo, energie e personale e, non meno importante, dell’aspetto psicologico su cui bisogna fare attenzione per cercare di avere un clima di lavoro produttivo e sereno al contempo. Un tema vasto, che in tre giorni non può essere affrontato in dettaglio.
“Non è possibile nell’arco di due giornate adottare un approccio più specifico. Ci servirebbero più di 100 ore sicuramente. Quello che stiamo facendo nell’ambito di questo corso, ma in tanti altri è di dare delle nozioni generali teoriche con spunti pratici, da poter poi approfondire personalmente. Un po’ come si fa a scuola”, ha precisato il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione italiana, Marin Corva.
La prima giornata, venerdì 21 novembre, ha visto la partecipazione della dott.ssa Luana Poleis, che ha parlato degli aspetti psicologici e umanistici del lavoro d’impresa nell’ambito del tema “Relazioni e consapevolezza: il lato umano della collaborazione”.
Gabriele Mirabile, Program manager e coordinatore progettuale di Beentouch S.r.l., ha trattato durante la mattinata di sabato gli schemi manageriali che sono già da qualche anno divenuti un modello comune e unificato nell’attività delle imprese americane ed europee, diventando quasi uno standard: le metodologie Waterfall, Scrum, Critical Path Method e Lean Managment. Tra un inglesismo e l’altro, sono stati spiegati con esempi pratici gli aspetti chiave che intercorrono nella realizzazione di un progetto che richiede la collaborazione di numerose imprese, lavoratori ed enti. Chiesto sulla provenienza delle conoscenze presentate all’incontro, Mirabile ha spiegato: “Molte metodologie nascono nell’informatica. Poi, possono essere utilizzate ovunque. Sono metodologie sì che provengono da contesti esteri, però ormai si sono diffuse anche in Italia all’interno delle aziende e oggi sono molto presenti. Se parliamo di una delle metodologie più conosciute, la Agile, sono comuni, per esempio, quando si fanno progetti europei o progetti comuni dove c’è interazione. È un po’ come l’inglese, una di quelle cose che internazionalmente ci si capisce. La cosa buona è che queste cose sono generalmente condivise a livello europeo”. L’idea, ha chiarito Mirabile, è di far rientrare i concetti presentati in un ambito che trascende quello italiano, “quindi per poter dire ‘ovunque io uso queste competenze, ci si capisce’”.

Una base di partenza
Sicuramente, schemi e modelli che vengono applicati nelle grandi corporazioni americane, tedesche o svedesi poco hanno a che vedere, per esempio, con l’attività di una piccola azienda a conduzione familiare dell’istro-quarnerino. Ma il punto di questo ciclo di incontri era di presentare alcune proposte che possano magari ispirare qualche privato più ambizioso e ampliare il proprio business.
La fase pomeridiana della giornata di sabato è stata dedicata agli strumenti digitali a disposizione, più o meno gratuiti, che possono rendere il lavoro meno dipendente da annotazioni scritte a mano su carta o disordinate liste di email. L’intelligenza artificiale (IA) è, ovviamente, il tema più “caldo”. E qui si è voluto fare più chiarezza sui vari tipi di servizi in offerta. Non si tratta infatti solo di ChatGpt, che è innanzitutto un “motore”, una piattaforma di base. Su questa base si collocano diversi tipi di servizi specializzati, dedicati a settori specifici dell’attività economica. L’IA, per esempio, può essere usata come strumento per la ricerca di informazioni, oppure come una “fabbrica” virtuale che automatizza i procedimenti, che permette di fare nello stesso lasso di tempo una quantità maggiore di operazioni veniali.
Domenica mattina è stata l’occasione per fare anche un po’ di lavoro pratico, applicando tutto quello di cui si è parlato nei giorni precedenti. La dott.ssa Poleis ha concluso l’incontro con una lezione sul tema “Comunicare in modo autentico, gestire tensioni e costruire fiducia nei momenti di pressione”.
“Quello che volevamo discutere in questo aggiornamento è la parte psicologica della comunicazione e anche operativa-digitale, per dare una possibilità ai nostri imprenditori, che hanno richiesto questi temi, che sono interessati proprio in questi temi, di avere un corso intensivo di tre giorni che possa veramente dargli delle conoscenze, delle abilità, che verranno utilizzate poi nel loro lavoro subito il giorno successivo”, ha detto la responsabile del Settore “Imprenditoria e Comunicazione”, Ana Čuić Tanković. “Farsi aiutare da quello che la tecnologia di oggi offre, non perdendo però il lato umano e la consapevolezza della comunicazione anche a livello di connessione, di collaborazione”, ha concluso.
“Siamo molto soddisfatti per l’alto interesse riscontrato: i posti disponibili per questa formazione sono stati esauriti in pochi giorni. Questo è sicuramente un segnale che ci motiva a offrire un percorso formativo di valore e qualità. Gli iscritti al corso hanno mostrato un forte interesse e hanno partecipato attivamente a tutte le attività. Nel corso della formazione, ognuno di loro aveva già in mente come poter applicare le nozioni apprese per gestire al meglio sia la propria attività e sia la propria vita privata”, ha commentato Elvira Cafaro, referente amministrativa dell’Unione Italiana.


Aiutare un po’ tutti
Presente al corso anche il presidente della Comunità degli Italiani di Veglia, Alessio Pelucchi. “Sono qui con un doppio ruolo: da presidente della CI di Veglia e da imprenditore. Questi corsi sono molto utili. La cosa che più mi interessava è la gestione dei tempi, delle tempistiche. Serve del tempo per gestire una comunità, serve del tempo per gestire la propria ditta. Questi corsi mi stanno aiutando tantissimo: per velocizzare certi processi e, in fondo, per riuscire ad avere anche il tempo per la mia vita personale – la famiglia e tutto il resto. Per quanto riguarda l’IA, non la vedo come una sostituzione a persone vere, ma come un aiuto”.
Corva ha specificato che “a differenza di tutti gli altri aggiornamenti che noi facciamo, che sono destinati solo a categorie specifiche – per esempio i giovani fino a una certa età, i docenti delle scuole, i presidenti delle Comunità –, questo tipo di aggiornamento è aperto a tutti. Non è destinato a grandi imprenditori con una carriera consolidata. È più mirato a persone che hanno intenzione ad approcciarsi al mondo imprenditoriale. Anche per questo, qui oggi ci sono persone dai 18 ai 70 anni”.


Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































