Sensibile calo del prezzo della benzina

Foto Hrvoje Jelavic/PIXSELL

In base ai dati del Ministero dell’Economia, in media un litro di carburante da stamattina costa 9,997 kune (ammontava a 10,413 solo 24 ore prima). La benzina diesel in media costa 9,516 kune (ieri 9,813).  Come segnala il sito Cijene goriva, è il  calo del prezzo della benzina più sensibile da settembre 2015 ad oggi.
Il calo probabilmente è l’effetto del crollo delle quotazioni internazionali del petrolio. La strada ormai è segnata e porterà inevitabilmente a un calo dei consumi di combustibili fossili. Per una basilare legge economica, al calare della domanda scendono anche i prezzi. Che senso avrà, a quel punto, continuare a estrarre petrolio da giacimenti difficili e pericolosi da raggiungere, come quelli sottomarini, per poi venderlo a un prezzo al barile che non riesce nemmeno a coprire i costi? Gli economisti parlano di “stranded assets“, un’espressione che in italiano può essere tradotta come “beni incagliati”, per riferirsi a quest’insieme di beni e infrastrutture che un domani potrebbero essere buttati fuori mercato.
Natasha LandellMills, che lavora a Londra per la società finanziaria Sarasin & Partners, fa notare che le cosiddette “big oil” stimano il valore delle loro infrastrutture basandosi su un prezzo del petrolio pari a circa 75 dollari al barile. Negli ultimi cinque anni, però, la media è stata di 62 dollari al barile.

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