Scuola, media e Registro della popolazione: Corva incontra l’OSCE

Il presidente dell’UI ha illustrato a Elia Boggia le principali questioni aperte per la Comunità Nazionale Italiana

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Scuola, media e Registro della popolazione: Corva incontra l’OSCE
Marin Corva ed Elia Boggia. Foto UI

Scuola, informazione in lingua italiana, applicazione dell’accordo italo-croato del 1996 e nuovo Registro della popolazione. Sono stati questi i principali temi affrontati lunedì 28 settembre dal presidente dell’Unione Italiana, Marin Corva, nel corso dell’incontro con Elia Boggia, consigliere senior presso l’Alto commissario dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa) per le Minoranze nazionali.

Il colloquio si è svolto a margine della “Giornata di studio del Nord Adriatico”, organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Fiume, e ha offerto l’occasione per un confronto sulle questioni di maggiore interesse per la Comunità Nazionale Italiana.

Scuola e informazione in italiano

Corva ha riconosciuto l’impegno della Croazia nella tutela dei diritti delle minoranze, sottolineando tuttavia la necessità di rafforzare gli interventi in alcuni settori.

Tra le priorità indicate dal presidente dell’UI, anche nella sua veste di deputato della CNI al Sabor, figurano in particolare la scuola e l’informazione in lingua italiana. Due ambiti considerati fondamentali per la salvaguardia della lingua e dell’identità della Comunità Nazionale Italiana e nei quali, secondo Corva, resta necessario garantire maggiore tutela e sostegno.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza della piena attuazione dell’articolo 3 dell’accordo italo-croato del 1996 sui diritti delle minoranze. La disposizione prevede l’applicazione dei diritti riconosciuti nell’ex Zona B dell’ex Territorio Libero di Trieste sull’intero territorio di insediamento storico della CNI.

Il nuovo Registro della popolazione

Un altro tema al centro del confronto è stato il nuovo “Registro della popolazione in Croazia” e, in particolare, la piattaforma gestita dall’Ufficio delle imposte attraverso la quale i cittadini croati sono chiamati a fornire diversi dati personali, tra cui la madrelingua e la nazionalità.

Per la Comunità Nazionale Italiana si tratta di un passaggio particolarmente delicato. Corva ha sottolineato la necessità di garantire ai connazionali un’adeguata informazione sul funzionamento della piattaforma e sulle modalità di utilizzo dei dati, affinché possano compilare correttamente le informazioni richieste ed essere pienamente consapevoli delle procedure.

Il confronto con il rappresentante dell’OSCE ha quindi permesso di portare all’attenzione dell’Alto commissario per le Minoranze nazionali alcune delle questioni che riguardano più da vicino la CNI, in una fase nella quale scuola, informazione, tutela linguistica e piena applicazione dei diritti riconosciuti dagli accordi bilaterali restano tra i principali temi sul tavolo.

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