Presidenziali. In campo una squadra di 11 candidati

Le lezioni sono in programma il 22 dicembre, mentre l'eventuale ballottaggio il 5 gennaio 2020

Foto Ivo Cagalj/PIXSELL

Dopo che la Commissione elettorale centrale (Dip) ha chiuso i battenti mercoledì alla mezzanotte in punto, risulta che sono 11, una squadra di calcio (ma non potrebbe giocare mai insieme), i candidati alle Presidenziali del 22 dicembre, eventuale ballottaggio il 5 gennaio 2020. A questo punto, passate le verifiche delle firme (ne erano necessarie 10mila) da domani, giovedì 5 dicembre, può aver ufficialmente inizio la campagna elettorale vera e propria. Durerà due settimane, fino al 20 dicembre alla mezzanotte. I candidati in lizza possono spendere a livello promozionale fino a 8 milioni di kune e, comunque, dovranno dimostrare in modo trasparente tutte le spese sostenute. I resoconti finanziari relativi vanno presentati 7 giorni prima del voto, ha ricordato la vicepresidente della Commissione elettorale centrale, Vesna Fabijančić Križanić.
I candidati avrebbero potuto essere 12, ma il carneade Slobodan Midžić, ha presentato una sola firma, la sua… 
Le candidature sono state presentate dall’attuale Preidente Kolinda Grabar-Kitarović,  dall’ex premier Zoran Milanović,  dal cantante Miroslav Škoro, dall’europarlamentare Mislav Kolakušić, dall’economista Dejan Kovač,  dal leader del partito di destra “Desno” Anto Đapić, nonché dal regista Dario Juričan (alias Milan Bandić), dalla candidata del “Fronte  operaio” Katarina Peović, dal deputato del Sabor Ivan Pernar, dalla presidente di “Start” Dalija Orešković e dal presidente del partito croato di tutti i ciacavi, kajkavaci e štokavci Nedjeljko Babić. Ce n’è di tutti i colori per ogni elettore e il tono folcloristico non manca. Il 22 dicembre come dicono gli analisti servirà da scrematura e ad individuare chi andrà al ballottaggio del 5 gennaio.
Nel frattempo si sono ritirati dalla corsa presidenziale l’ex ministro degli Interni Vlaho Orepić, Ante Simonić,  l’ex Most Tomislav Panenić  e la soubrette Ava Karabatić, che aveva organizzato la raccolta di firme in un sexy shop. Il minor numero di firme, circa 11mila, è stato raccolto da Dalija Orešković, il maggior dalla Presidente uscente Kolinda Grabar-Kitarović (230mila). Dall’Indipendenza a oggi è la sesta volta che in Croazia si organizza il voto presidenziale.

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