Il Consolato onorario d’Italia a Pola ha celebrato questa sera, venerdì 8 maggio, nella Sala spettacoli della Comunità degli Italiani di Pola un traguardo importante: i vent’anni di operatività. A fare gli onori di casa il console onorario Tiziano Sošić, nominato viceconsole onorario d’Italia a Pola nel 2005 e quindi investito del ruolo che ricopre attualmente nel 2013. Numerose le autorità e gli ospiti del mondo politico e istituzionale ma anche imprenditoriale che non hanno voluto a mancare a questo appuntamento introdotto con un intermezzo musicale del trio FACis, composto dalla pianista Chiara Jurić Božac, dalla violinista Alisa Cvitan e dal violoncellista Fabio Jurić, che si è ripetuto a più riprese.

L’opera decisiva di Tiziano Sošić
La prima a rivolgersi ai presenti è stata Tamara Brussich, presidente della CI di Pola, la quale ha sottolineato che il Consolato onorario e il console Tiziano Sošić, sono un supporto a tutti i connazionali che hanno avuto necessità di una mano, ai cittadini croati e anche a turisti e imprenditori italiani.

Marin Corva, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana si è congratulato per l’importantissimo traguardo, mentre Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, ha aggiunto che la decisione di aprire prima un viceconsolato e poi un Consolato onorario a Pola è stata “decisamente appropriata” augurando lunga vita all’istituzione. Fabrizio Somma, segretario generale dell’Università Popolare di Trieste ha aggiunto come il Consolato onorario e Tiziano Sošić sono stati da sempre una fonte di sicurezza per l’ente che rappresenta.

Il sindaco di Pola, Peđa Grbin in un discorso bilingue si è ricordato dei primi passi del viceconsolato all’epoca, mentre il presidente della Regione istriana Boris Miletić ha rimarcato l’importanza del Consolato negli ottimi rapporti con l’Italia.

Il vicepresidente del Sabor (il Parlamento di Zagabria) e deputato CNI Furio Radin ha voluto rilevare che Tiziano Sošić, capace di ascoltare e risolvere problemi concreti, è un punto di riferimento umano e civile con un consiglio: “Continua a essere sé stesso”.

«Grazie a mia moglie e ai consoli di Fiume»
Sošić ha poi tracciato un sunto di questi vent’anni di operatività, ringraziando i collaboratori, in primis la consorte Anna. Un saluto particolare ai consoli generali a Fiume che si sono succeduti in questi anni. Ha sottolineato poi l’importante ruolo che hanno avuto i suoi genitori nella sua formazione umana e professionale.

L’ultimo a prendere la parola è stato l’ambasciatore d’Italia a Zagabria, Paolo Trichilo. “La misura del successo di Sošić – ha dichiarato Trichilo – viene dimostrata dalla platea presente in sala. Tutti i consolati onorari in Croazia fanno un lavoro importante, ma mi preme dire che quello di Pola fornisce il maggior numero di servizi alla comunità”.

La mostra di Virgilio Giuricin
La parte ufficiale della celebrazione del 20esimo anniversario del Consolato si è chiusa con l’apertura di una mostra di fotografie del fotografo rovignese Virgilio Giuricin allestita nella Sala spettacoli della CI. Una retrospettiva, dichiarata aperta dall’ambasciatore Trichilo, che riflette 70 anni di attività: si tratta della sua prima mostra personale dopo la sua morte avvenuta nel 2024.

L’importanza per il territorio istriano
Ricorderemo che l’Ufficio polese svolge ininterrottamente, da vent’anni, i servizi consolari con piena competenza su tutto il territorio della Regione istriana, ad eccezione delle Città di Buie, Cittanova, Umago e dei Comuni di Verteneglio, Grisignana e Portole. Per l’attività svolta nel 2009 Sošić è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, conferita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mentre nel 2021 è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, conferita dal presidente Sergio Mattarella.

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