Plenković contro i cortei antifascisti: «La sinistra fabbrica divisioni»

Il premier attacca le manifestazioni in quattro città e rivendica l’HDZ come «ultima barriera della normalità»

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Plenković contro i cortei antifascisti: «La sinistra fabbrica divisioni»
Il premier Andrej Plenković. Foto: Igor Kralj/PIXSELL

Il premier Andrej Plenković è tornato a parlare delle manifestazioni “Uniti contro il fascismo” che hanno riempito le piazze di quattro città nella giornata di domenica. E lo ha fatto con toni duri, accusando la sinistra di “alimentare divisioni ideologiche” e di aver trovato nei cortei “la propria grande vetrina politica”.

Al termine della riunione della Presidenza e del Comitato nazionale dell’HDZ, Plenković ha definito i progetti denunciati dai manifestanti “una costruzione artificiale”. Secondo il premier, le proteste avrebbero mostrato ai cittadini “chi si nasconde dietro certe parole d’ordine”, alimentando l’idea che la Croazia sia attraversata da ondate di revisionismo storico e nostalgie ustascia: “Una fantasia della sinistra”, ha affermato.

Plenković ha citato alcuni slogan apparsi durante i cortei – tra cui “un solo linguaggio, una sola lotta”, scritto anche in cirillico – oltre alla presenza di bandiere di Stati e regimi del passato: “Simboli che il popolo croato ha decisamente respinto”.

«Siamo l’ultima barriera contro estremismi e nostalgie balcaniche»

Per il presidente del governo, l’HDZ resta “l’unica posizione matura e responsabile” nel panorama nazionale. Una forza capace di opporsi tanto ai gruppi marginali che “vorrebbero far rivivere lo Stato indipendente croato (NDH)”, quanto — e soprattutto — a chi spingerebbe la Croazia verso “nuovi orizzonti jugoslavi attraverso manifestazioni come quella di ieri”.

Plenković si è detto convinto che “i cittadini saggi e maturi” sappiano distinguere le vere intenzioni politiche dei promotori delle proteste: “Il loro unico obiettivo è destabilizzare il governo”.

Il premier ha rassicurato sulla stabilità della sua coalizione: “La maggioranza parlamentare è forte, compatta e consolidata. Abbiamo il mandato degli elettori e porteremo a termine il nostro terzo incarico, nonostante crisi e difficoltà”.

L’impegno dell’esecutivo, ha ribadito, resterà concentrato “su salari più alti e un migliore standard di vita”.

La domenica del premier: «Ero con la mia famiglia»

Interrogato sulla grande partecipazione ai cortei e sugli undici fermati per aggressioni e intimidazioni contro i manifestanti, Plenković ha rivelato di aver trascorso la domenica in famiglia: “È il giorno dedicato ai miei figli. Era la prima domenica di Avvento, siamo andati a messa e stiamo preparando un viaggio a Roma. Non ho visto un solo secondo dei cortei in te”.

Solo lunedì mattina, ha assicurato, ha ricevuto un dettagliato briefing che lo avrebbe informato sui fatti e sugli slogan circolati nelle piazze.

Da qui l’ennesimo invito ai cittadini: “Osservate bene chi promuove cosa, e quali ambizioni politiche ci sono dietro. Se questa è la direzione della sinistra, buon per chi la sostiene. Noi non la condividiamo, e molte di quelle posizioni le condanniamo apertamente”.

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