Maturità di Stato:
stop ai furbetti degli esami

I coordinatori delle SMSI commentano le novità introdotte quest’anno

Regole più severe quest'anno per la maturità di Stato. Foto Borna Filic/PIXSELL

Quest’anno durante lo svolgimento degli esami per la Maturità di Stato le norme di sicurezza saranno più severe. Infatti, gli alunni dovranno accedere agli esami senza avere a portata di mano alcun apparecchio elettronico. Banditi dunque cellulari, tablet e altri gadget. L’obiettivo è rendere praticamente impossibile il ricorso a stratagemmi per superare l’esame con quanti più punti possibile. Nemmeno le penne a sfera sono state lasciate al caso. Quest’anno saranno fornite dal Centro per la valutazione esterna del sapere (NCVVO), assieme alle schede per gli esami.
Le norme sono sancite nel nuovo Regolamento per lo svolgimento degli esami per la Maturità di Stato, approvato circa un mese fa dal Ministero delle Scienze e dell’Istruzione. “Nei confronti delle frodi abbiamo optato per la tolleranza zero. Un approccio che vale a maggior ragione per quanto concerne la Maturità di Stato”, ha dichiarato il ministro, Blaženka Divjak. Per capire meglio la situazione e per appurare se e quanto queste nuove norme comportino delle difficoltà di attuazione abbiamo interpellato i coordinatori della Maturità di Stato nelle quattro scuole medie superiori italiane con lingua d’insegnamento italiana operanti in Croazia.

Esclusi i sotterfugi

“Il nuovo Regolamento non ha introdotto in pratica nulla di nuovo, a parte le penne che saranno fornite dal Centro. Si tratta di una conseguenza di un fatto registrato l’anno scorso, quando in alcune delle scuole medie della maggioranza è stata scoperta un’ingegnosa maniera per risolvere i test – ci ha detto Tijana Debelić – coordinatrice alla SMSI di Fiume dove accederanno agli esami 36 studenti –. Alcuni alunni si erano presentati all’esame muniti di penne dotate di telecamera. Fuori dalla scuola era in attesa un adulto, che ha risolto i test e, tramite auricolari previamente inseriti nelle orecchie, gli alunni hanno potuto rispondere correttamente alle domande. Non ci concerne da vicino, perché in nessuna delle quattro scuole medie della CNI si è verificato un caso simile, ma siamo contenti che sia esclusa anche la possibilità che possa verificarsi una cosa del genere. Una piccola novità concerne ciò che gli alunni potranno avere sul banco: la penna, fornita appunto dal NCVVO e da restituire al termine dell’esame, e, per gli esami di fisica, chimica e matematica, una calcolatrice e un righello oppure una squadra. Non potranno più esserci il goniometro, il compasso, ma nemmeno la matita e la gomma”.

Il modello sloveno

Ketrin Rojnić-Škopac è la coordinatrice per la SMSI Leonardo da Vinci di Buie, dove 29 alunni si accosteranno agli esami per la Maturità di Stato. La professoressa ritiene che “le nuove norme del Regolamento non abbiamo cambiato molto lo svolgimento degli esami. Solamente che le penne saranno fornite dal Centro, assieme alle schede con gli esami e al materiale che gli alunni potranno avere sul banco”. “La novità positiva – ha aggiunto la Rojnić-Škopac – è che finora gli alunni, se volevano iscrivere una Facoltà e mancava loro un esame, dovevano affrontare l’esame nella lingua della maggioranza. Da quest’anno, invece, sarà loro permesso di svolgere l’esame in lingua italiana”. Il cambiamento auspicato, secondo la coordinatrice rimane però quello riguardante l’introduzione del cosiddetto “modello sloveno”. “Se l’alunno di una scuola media in lingua italiana dopo aver conseguito la Maturità di Stato intende proseguire gli studi in Italia, per conseguire la Maturità non deve sottoporsi anche all’esame di lingua slovena. In Croazia, invece – ha spiegato –, la lingua croata è un esame obbligatorio per tutti, senza tener conto delle scuole che hanno frequentato né delle Università che intendono iscrivere. Se continuano a studiare in Italia, secondo me – ha concluso – l’esame di lingua croata nella Maturità di Stato non serve”.

Competenze linguistiche

Alla SMSI di Rovigno, la coordinatrice per la Maturità di Stato Larissa Degobbis ha considerato che le misure contenute nel nuovo Regolamento siano opportune. “In linea di massima sono d’accordo – ha detto la professoressa –. Perché se in passato uno riusciva a copiare e non veniva ‘beccato’, riceveva lo stesso voto di chi invece aveva diligentemente studiato. Gli alunni dovranno separarsi dalle apparecchiature elettroniche prima di accedere agli esami e le penne ci arriveranno assieme alle schede per gli esami. Dunque, aumentano le spese a carico del Centro per la valutazione esterna del sapere, mentre noi dovremo vigilare di più”. Alla SMSI di Rovigno tutti e 15 i maturandi accederanno agli esami. “Spero che l’anno prossimo, con la riforma, si potranno valutare anche le loro competenze linguistiche, ovvero che l’esame non consisterà, come adesso, in un test e nella stesura di un saggio, ma che ci sarà anche l’esame orale, per poter veramente valutare la conoscenza della lingua attraverso la conversazione”, ha concluso Degobbis.
Nessuna dichiarazione in merito alle novità introdotte quest’anno né al numero di maturandi è stata rilasciata dalla coordinatrice della Scuola media superiore italiana Dante Alighieri di Pola, Sandra Vido.

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