Lingua, memoria, futuro: Rampazzo incontra la CNI a Dignano e Gallesano

Il Ministro plenipotenziario del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana in visita alle due località

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Lingua, memoria, futuro: Rampazzo incontra la CNI a Dignano e Gallesano
I partecipanti all’incontro e il sindaco Orlić davanti a Palazzo Bradamante, a Dignano

Prima visita ufficiale di Daniele Rampazzo, Ministro plenipotenziaro del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana oggi, lunedì 17 agosto, alla Città di Dignano accompagnato dal presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian e dal segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma. A fare gli onori di casa a Palazzo municipale la vicesindaco in quota Comunità Nazionale Italiana Manuela Geissa. Presenti all’incontro Marin Corva deputato al Sabor croato in rappresentanza della CNI e presidente dell’Unione Italiana, Paolo Demarin presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Ennio Forlani, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana, Fulvio Delcaro presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Città di Dignano, Fabiana Lajić, vicepresidente dell’Assemblea della CI di Dignano e Ilenia Matticchio, presidente della Giunta esecutiva della CI di Gallesano.

Bilinguismo radicato

Manuela Geissa, in apertura di incontro ha salutato gli ospiti anche a nome del sindaco Igor Orlić, assente per inderogabili impegni di lavoro, ma che comunque a fine incontro in piazza del Popolo ha salutato i rappresentanti italiani. Nell’illustrare la carta d’identità della Città di Dignano che conta 6mila abitanti con il 16 per cento di connazionali, quattro dei quali membri del Consigli cittadino, Manuela Geissa ha sottolineato l’importanza della presenza della CNI sul territorio.

Visita alla città: Ennio Forlani, Carla Rotta, Daniele Rampazzo e Manuela Geissa

“Il bilinguismo era radicato a Dignano ancor prima che venisse inserito nello Statuto. Il patrimonio materiale e immateriale viene custodito in primo luogo dalle due CI operanti nel territorio ovvero a Dignano e Gallesano. Grazie anche al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, all’UPT e all’UI siamo riusciti a portare a termine diversi progetti e altri intendiamo portare avanti. Tra questi pure il restauro dei monumenti cimiteriali di Dignano e Gallesano. Il Dignanese ha dato i natali a personaggi illustri importanti per la storia non solo di Dignano ma di tutta l’Europa”.

Memoria condivisa

“È un piacere essere qui tra amici – ha esordito Daniele Rampazzo –. Sono qui per la prima volta ma sono informato sulla vostra attività grazie al lavoro fluido e coordinato con l’UPT e l’UI. Ho visto i preparativi per il Festival del folclore Leron e mi piace vedere che le tradizioni vengono presentato in questo modo. La comunità italiana ha una memoria che condivide con gli altri. L’iniziativa del restauro dei monumenti cimiteriali è un passaggio importante in questo senso”.

L’incontro a Palazzo municipale

Gli ha fatto eco Marin Corva il quale ha aggiunto che la realtà di Dignano, intesa sia come Città che come CI è molto importante. “Parliamo di due Comunità degli Italiani molto importanti arricchite dalla Scuole elementare di Dignano che purtroppo non è autonoma. In questi giorni siamo un periodo di assoluto fervore tra la Festa delle cioche di sabato scorso a Gallesano e il prossimo Festival Leron a Dignano.

Regna l’ottimismo

Edvino Jerian ha detto di essere rimasto colpito dalla bellezza di piazza del Popolo e dei palazzi dignanesi. “Come UPT stiamo vivendo un contesto molto favorevole di collaborazione con l’UI. Regna un ottimismo condiviso su come risolvere i problemi e realizzare progetti. Noi siamo il braccio operativo del governo italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia. Mi piace dire che l’UPT ha due “teste”: una guarda alla Provincia di Trieste, l’altra alla CNI. È nostro intento far conoscere meglio ai cittadini italiani le CI del territorio. “Lavoriamo per mantenere la nostra identità e per far rispettare il bilinguismo che molte volte viene disilluso – queste le parole di Ennio Forlani –. Non voglio dire che viviamo in un ambiente ostile, ma poco sensibile. Inoltre reputo importante l’autonomia di tutta la verticale scolastica italiana”.

Edvino Jerian, Daniele Rampazzo e Marin Corva

Una valigia preziosa

Anche Paolo Demarin ha rimarcato l’importanza di Dignano, che ha dato personaggi illustri, per tutta la Comunità Nazionale Italiana. “Si tratta di personaggi che ci hanno dato una valigia dal contenuto preziosissimo. La Furlana e l’Istrioto fanno ormai parte dei beni immateriali riconosciuti a livello nazionale. Grazie alla collaborazione UI-UPT sono stati effettuati in loco investimenti importanti come il recupero di Palazzo Bradamante, oggi sede della CI e di Palazzo Bettica. Ora siamo concentrati sul Centro interpretativo di Gallesano e in futuro di quello di Dignano come pure in un progetto socio-economico che dovrebbe portare all’apertura di un ostello. Desidero inoltre congratularmi con la Città di Dignano in quanto tutti gli atti e i documenti sono in versione bilingue. Il prossimo passo è l’autonomia della Scuola elementare italiana di Dignano. In questo senso abbiamo l’appoggio del presidente della Regione istriana, Boris Miletić. Grazie infine alla nazione madre per il supporto di tutti questi anni”.

Passato e futuro

Fabrizio Somma dal canto suo ha voluto sottolineare quanto fatto nel periodo tra il 2000 e il 2006 quando sono stati investiti 1,5 milioni di euro che ora valgono molto di più. “Mi piace dire che bisogna anche ritornare al passato per guardare al futuro. Con vari progetti una ventina d’anni fa abbiamo aperto la strada che porta alla memoria storica”. Fulvio Delcaro nel suo intervento ha illustrato gli obiettivi del Consiglio di cui è a capo. “Il rispetto del bilinguismo è il nostro fine principale”, ha detto.

Concluso l’incontro a Palazzo municipale, la visita è proseguita negli spazi di Palazzo Bradamante. A fare da Cicerone nella sede comunitaria è stata Fabiana Lajić che ha illustrato l’attività che si svolge in loco. Di seguito una breve visita al centro cittadino con la guida di Carla Rotta che ha parlato sia dei palazzi dignanesi che dei personaggi illustri, mentre Gianna Delton ha illustrato le peculiarità di San Biagio.

L’incontro nella sede della CI di Gallesano

Gallesano, CI modello

La visita del ministro plenipotenziario è proseguita poi alla sede della CI “Armando Capolicchio” di Gallesano. A fare gli onori di casa la presidente della CI, Diriana Delcaro Hrelja e la presidente della Giunta CI Ilenia Matticchio.

A illustrare le peculiarità della CI di Gallesano è stata Diriana Delcaro Hrelja. “La CI è stata fondata nel 1948 e attualmente conta 650 soci con vari gruppi storici come quello del folclore e il coro. Più avanti sono state fondate nuove sezioni per trasmettere la nostra lingua e le nostre tradizioni come per esempio il Gruppo del dialetto per bambini. Recentemente abbiamo organizzato la Degustazione dei tipici piatti locali e la Festa delle cioche che hanno visto coinvolti numerosi nostri soci”, ha concluso Diriana Delcaro Hrelja dettasi poi emozionata per le belle parole dette dagli ospiti.

Marin Corva, Paolo Demarin, Ennio Forlani e Manuela Geissa infatti hanno sottolineato in primo luogo la genuinità di questa Comunità degli Italiani bravissima a trasmettere la propria cultura e le proprie tradizioni ai più giovani. Edvino Jerian ha inoltre aggiunto che il ruolo assunto dal sodalizio va oltre a quello della Comunità.

 

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