La cura della Farnesina per la CNI

Il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul ha avuto a Roma proficui incontri. Ha visitato pure la Mostra sugli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani presso il Vittoriano

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La cura della Farnesina per la CNI
Maurizio Tremul e Lorenzo Salimbeni. Foto fornita da Maurizio Tremul

È di grande rilevanza intrattenere e coltivare rapporti costanti di comunicazione, interlocuzione, dialogo e collaborazione con le istituzioni italiane a beneficio della nostra Comunità Nazionale. È quanto si rileva nel comunicato diffuso dall’Unione Italiana.
La permanenza del presidente dell’UI, Maurizio Tremul, a Roma è terminata ieri con il proficuo incontro, alla Farnesina, con il Direttore Generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Min. Plen. Nicola Verola e con il Min. Plen. Daniele Rampazzo che si occupa della Comunità Nazionale Italiana e degli Esuli.

Nel corso del cordialissimo colloquio, si legge nella nota dell’UI, è stata riconfermata l’attenzione con cui la Farnesina segue la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia e l’impegno italiano per sostenere le progettualità, le iniziative e le attività che questa realizza per il rafforzamento e lo sviluppo della presenza viva della lingua, della cultura e dell’identità sul suo territorio d’insediamento storico.

Durante la sua permanenza a Roma Maurizio Tremul, ha incontrato alla Camera dei Deputati l’On. Paolo Formentini, responsabile degli esteri per la Lega Nord. Dopo aver espresso gratitudine per il rifinanziamento triennale, con una proiezione per i successivi 10 anni, dei mezzi che l’Italia destina alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia lo scorso anno, inserito direttamente nella finanziaria, Tremul ha auspicato che dal 2027 in poi gli stanziamenti possano aumentare del 20%, ossia di 1 milione di euro, essendo fermi da anni agli attuali 5 milioni.

Fondi da Roma

Il 2027 è stato scelto come un anno per promuovere possibili aumenti essenzialmente per ragioni pratiche. “Adesso è in discussione in Italia la finanziaria del 2026. Dalle cronache dei media italiani, come è ben saputo, c’è una grande vivacità di discussione. Sicuramente non si può arrivare a un aumento dei finanziamenti nel 2026, perché non ci sono le condizioni in questo momento”, ha spiegato Tremul, aggiungendo che un aumento dei finanziamenti sia necessario “proprio per adeguarli al costo della vita, all’inflazione, e così via. Credo che sia giusto farlo per il 2027 e non per il 2026. In questo momento non sarebbe praticamente possibile raggiungere l’obiettivo perché la situazione è molto complessa. Lavoriamo sul 2027. Quindi questo è solo un annuncio di quello che mi impegnerò, da gennaio in poi, per il 2027, affinché questo aumento ci sia”, ha ribadito il presidente dell’UI precisando che i colloqui che ha avuto con le autorità italiane, e quelli che si organizzeranno in futuro, sono principalmente dedicati al tema della Legge sulla cittadinanza, “che è una cosa molto, molto sentita dai nostri connazionali. Che non ha un valore speculativo ma un valore affettivo molto forte”.

Legge sulla cittadinanza

Tremul, nel cordialissimo colloquio con l’On. Formentini, si è soffermato lungamente sulla questione della nuova Legge sulla cittadinanza, approvata quest’anno a maggio dal Parlamento italiano, che “presenta momenti di profonde criticità per i nostri connazionali, a cui sarà preclusa la trasmissione della cittadinanza italiana ai propri discendenti”, si legge nel comunicato stampa dell’UI. Tremul ha perciò richiesto che si ponga rimedio a questo vulnus e che la legge possa essere modificata, nel prossimo anno, nella parte riferita agli italiani della Croazia e della Slovenia, similmente come già avvenuto nel 2006 quando vennero inserite le disposizioni di lex specialis per i nostri connazionali, in modo tale che le nuove modifiche sulla cittadinanza italiana del 2025 non si applichino per gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana della Croazia e della Slovenia. “È chiaro che le modifiche di quest’anno sono mirate a risolvere delle problematicità riferite ai cittadini italiani emigrati nel mondo, ma noi non siamo mai emigrati dal nostro territorio d’insediamento storico che l’Italia ha perduto a seguito delle tragiche vicende del secondo conflitto mondiale”, ha sottolineato il presidente dell’UI.

“Ritengo che la specificità dell’unica minoranza italiana al di fuori dei confini nazionali, che continua a mantenere e coltivare la lingua, la cultura e l’identità italiana in Istria, nel Quarnero e in Dalmazia, meriti la dovuta considerazione. La possibilità di mantenere e trasmettere alle nostre figlie e ai nostri figli la cittadinanza italiana anche in futuro, accanto a quella slovena o croata, è un indubbio rafforzamento identitario per i nostri connazionali”, ha affermato Tremul.

Collaborazione con gli Esuli

Durante i colloqui è stato toccato anche il tema del rapporto di collaborazione, definito molto intenso, che si sta sviluppando, ad ampio raggio, tra la CNI e gli Esuli, che vede impegnata in prima fila la Federazione degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati e le altre associazioni della diaspora, con l’Unione Italiana, le sue Comunità degli Italiani, le scuole e le istituzioni italiane in Istria e a Fiume. Un punto importante, in questo quadro sono i viaggi del ricordo da parte delle comitive scolastiche italiane in Dalmazia, Istria e a Fiume e dell’importanza di poter visitare il primo museo digitale costituito dall’Unione Italiana presso il Centro Multimediale Italiano Gravisi a Capodistria.

Nel corso della sua permanenza romana, il Presidente dell’Unione Italiana, ha incontrato anche l’amico della CNI, l’On. Simone Billi con cui ha conversato cordialmente di politica, italiana, slovena e croata, con particolare attenzione ai temi della Comunità Nazionale e del sostegno della Nazione Madre. Al centro della disanima anche l’importanza dell’attività socioeconomica dell’UI e in particolare delle opportunità per i giovani imprenditori connazionali rappresentato dal primo Incubatore d’impresa giovanile che l’Unione Italiana ha costituito a Santa Lucia, nel Comune di Pirano. Tremul ha invitato l’On. Formentini e l’On. Billi a venire a fare vista alla CNI in Istria e a Fiume.

La collaborazione tra gli Esuli in Italia nelle sue più ampie articolazioni istituzionali e la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e Croazia, rappresentata unitariamente dall’Unione Italiana istituzionalmente presente nei due Paesi, nel campo della promozione museale rivolta alla diffusione della conoscenza delle vicende storiche alle nuove generazioni ma anche a finalità più ampiamente turistiche, è un innovativo campo d’attività in cui si potranno agevolmente trovare nuove sinergie e azioni comuni.

Tremul ha visitato il MEDI, la Mostra sugli Esuli Dalmati, Istriani e Fiumani presso il Vittoriano in Roma. A fargli da guida è stato il Dott. Lorenzo Salimbeni, Responsabile della Comunicazione dell’ANVGD e collaboratore della FederEsuli. Il presidente dell’UI si è complimentato con gli organizzatori e con i curatori della Mostra, “molto bella, ben curata ed esaustiva nel suo allestimento. È molto importante questa proiezione educativo-didattica-informativa della nostra storia. Ora si potranno costruire progettualità congiunte e impostare una stretta collaborazione con il nostro Centro Multimediale Italiano Gravisi di Capodistria per diffondere le conoscenze storiche non solo del passato, ma anche del presente, ossia della presenza viva della lingua, della cultura e dell’identità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia coltivata con cura e amore dai nostri connazionali”, ha affermato il presidente dell’UI.

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