Il «voto silenzioso» di Okučani

Tra onori militari e il sorvolo dei caccia Rafale, i vertici dello Stato, i reduci e i familiari dei caduti hanno onorato l’Operazione Lampo, che nel 1995 aprì la strada verso la libertà della Croazia

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Il «voto silenzioso» di Okučani
Foto di Ivica Galovic/PIXSELL Photo: Ivica Galovic/PIXSELL

Il 31° anniversario dell’operazione militare e di polizia “Lampo” (Bljesak) al termine della quale fu liberata la Slavonia occidentale è stato celebrato a Okučani. I vertici dello Stato hanno reso omaggio ai difensori croati in una cerimonia definita come il “voto silenzioso delle generazioni” a custodia dei valori della Guerra patriottica. Tra onori militari, deposizioni di corone e la messa di suffragio, i familiari dei caduti, i reduci e numerosi cittadini si sono uniti alle oggi (1º maggio) autorità sottolineando l’importanza storica di questa manovra per la sovranità e l’integrità territoriale della Croazia. Presenti alla cerimonia il presidente della Repubblica Zoran Milanović, il presidente del Sabor Gordan Jandroković e il premier Andrej Plenković, e numerosi ministri.

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L’Operazione Lampo

In sole 32 ore, l’Operazione Lampo ha portato alla liberazione di 500 chilometri quadrati di territorio occupato, incluse le località di Okučani, Pakrac e Jasenovac. L’azione segnò l’inizio delle operazioni finali per la liberazione del Paese e fece da preludio all’Operazione Tempesta (Oluja) che con la liberazione di Knin segnò di fatto la fine del conflitto armato. Il bilancio di questa storica impresa fu di 51 difensori caduti e 162 feriti. La cerimonia centrale si è svolta presso il monumento “Il cubo della serenità” (Kocka vedrine), dove 51 blocchi simboleggiano ciascuno un difensore croato morto durante l’operazione o in seguito alle ferite riportate. Presso il memoriale situato nel centro di Okučani, sono stati letti i nomi dei caduti e su ogni cubo è stata deposta una rosa, mentre i caccia Rafale dell’Aeronautica militare croata hanno sorvolato la cittadina.
Le massime cariche dello Stato, insieme alle delegazioni dei ministeri, delle Regioni, delle Città, dei Comuni e delle associazioni dei Difensori croati, hanno deposto corone di fiori e acceso candele in memoria delle vittime. Nei discorsi ufficiali, i rappresentanti istituzionali hanno ribadito che l’operazione “Lampo” ha rappresentato il momento in cui il popolo croato ha mostrato chiaramente la propria determinazione a vivere in libertà e in pace sulla propria terra. È stato evidenziato come questa azione rimanga un simbolo di unità e un impegno perenne a preservare la verità storica per le generazioni future.

Foto di Ivica Galovic/PIXSELL Photo: Ivica Galovic/PIXSELL

Il programma della giornata

Dopo la cerimonia centrale, le celebrazioni sono proseguite con una messa di suffragio nella chiesa di San Vito per tutti i caduti e le vittime civili, seguita da momenti di aggregazione e attività sportive. Le Forze armate e di Polizia hanno eseguito esercitazioni dimostrative, mentre per i cittadini è stato organizzato il tradizionale pranzo militare. Il programma si è concluso in serata con un concerto organizzato dal Comune di Okučani.
“Erano giorni di orgoglio e di gloria”, hanno ricordato i reduci, tra il consenso dei cittadini presenti. Le famiglie dei caduti si sono dette “tristi, ma orgogliose” dei propri cari, sottolineando che il loro sacrificio ha portato pace alla Croazia. Nada Hegedić, madre di un difensore caduto, si è rivolta ai giovani: “Ricordo quando mio figlio partì per l’azione: in me si mescolavano paura e orgoglio. Oggi non abbiamo più paura per la nostra Patria, costruita sui valori dei nostri difensori”. Ha poi aggiunto che l’anniversario dell’operazione “Lampo” è un voto silenzioso affinché le nuove generazioni custodiscano la libertà conquistata con il coraggio di chi non c’è più.

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