Il ministro dell’Istruzione: «In atto una guerra di potere… Dialogate»

Blaženka Divjak non vuole schierarsi né con i sindacati né con il premier

Il ministro dell'Istruzione, Blaženka Divjak. Foto Igor Soban/PIXSELL

“E’ in pericolo il futuro degli alunni, perciò invito il premier e i sindacati a riavvicinare le proprie posizioni”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Blaženka Divjak, durante una conferenza stampa convocata qualche ora dopo quella dei sindacati scolastici, che hanno annunciato lo sciopero ad oltranza finché l‘Esecutivo non accetterà le richieste degli insegnanti. 
Il ministro ha insistito affinché “il primo ministro e sindacati trovino una via verso il dialogo, nel tentativo di arrivare a un compromesso, il tutto nell’interesse degli alunni. Si tratta di una guerra di potere tra le due parti, in cui io non voglio partecipare”. Divjak ha sottolineato che non intende schierarsi e di non aver pensato alle dimissioni. “Ho deciso di non creare ulteriore scompiglio in una situazione molto intricata”. 
Il microfono è poi passato a Marko Košiček, consigliere del ministro, il quale ha parlato del recupero delle lezioni perse. “Domani abbiamo organizzato un tavolo per capire il da farsi su questo tema. Attualmente da questo punto di vista non c’è nulla di allarmante, ma se la situazione, ossia lo sciopero dovesse perdurare, bisognerà trovare una soluzione. La situazione più critica riguarda i maturandi…”, ha concluso Košiček. 

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