I piatti tradizionali raccontano l’Italia (foto)

Dagli antipasti ai dolci lo chef Vincenzo Vitola ha proposto a Lubiana un viaggio attraverso le 20 Regioni dello Stivale

Risotto con cime di rapa, taralli, limone e stracciatella

Quando la tradizione e il gusto incontrano la fantasia. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, la descrizione dell’offerta enogastronomica proposta negli spazi dining dell’Antiq Palace Hotel di Lubiana dall’Executive chef dell’Osteria del Vento di Eataly Trieste, Vincenzo Vitola, per presentare l’Italia attraverso i piatti tipici delle 20 Regioni italiane nel corso di una serata frutto di un’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia in Slovenia, dello staff dell’Ufficio ITA-ICE, dell’ICE realizzata con il contributo di Eataly Trieste e dell’Antiq Palace Hotel di Lubiana.
Un mix di sapori
Un percorso in cui le ricette tradizionali si fondono creando nuovi mix di sapori che parlano della cucina italiana nel mondo. “Siamo partiti dai piatti regionali tradizionali, i più radicati, particolari e saporiti, che pochi conoscono. Ci sembravano adatti alla stagionalità e sono, per me, quelli che rappresentano meglio l’Italia”, ha svelato Vincenzo Vitola nel raccontare il menù proposto alla serata inaugurale della quarta edizione della Settimana dedicata all’enogastronomia italiana nel mondo che proporrà fino al 24 novembre numerosi appuntamenti all’insegna del gusto in diversi locali della capitale slovena. Sui tavoli si è così trovato un mix di prodotti eccellenti di piccoli produttori scelti per la loro qualità e combinati nel rispetto della tradizione, ma con un pizzico di creatività e arricchiti dall’estro personale dello chef.

Esperienza Eataly
In un ambiente vestitosi per una sera con gli elementi caratteristici degli spazi Eataly, come rilevato dalla responsabile eventi, Giulia Cosolini “un lungo dove si può mangiare, acquistare prodotti e dove imparare, grazie ai corsi di cucina”, si è andati così dalla focaccia genovese bianca e rossa della panetteria di Eataly (Liguria), alla pizza romana con prosciutto crudo di Parma (Lazio, Emilia Romagna), al pecorino toscano con miele marchigiano e polvere di peperone crusco (Toscana, Basilicata, Marche), al gorgonzola e pere (Lombardia) ai moscardini alla Luciana con patate e olive (Campania) al “savor” veneto, sostituendo però il tradizionale sardone con le triglie del golfo triestino, “buonissime”, come sottolineato da Vitola. Poi ancora, cous cous ai frutti di mare (Sicilia) e crostini di pane con olio extravergine d’oliva Terre Francescane (Umbria) e taglieri di salumi e formaggi con finocchiona, speck, caciocavallo e pecorino (Toscana, Trentino, Calabria e Sardegna).
Un tocco di fantasia
Per il piatto principale l’ispirazione è stata presa dalla tradizione pugliese, fusa per l’occasione con un alimento che si lega alle radici profondamente piemontesi di Eataly, il riso. Ecco quindi le classiche orecchiette alle cime di rapa diventare un risotto con cime di rapa, taralli, limone e stracciatella. Per finire, i dolci. E anche qui tanti omaggi alla cucina italiana con Baci del Roero (Piemonte), crema pasticcera, pasta frolla e frutta secca caramellata (Friuli Venezia Giulia), canestrelli (Liguria), torcetti (Valle d’Aosta) e delizie al limone (Campania). Il tutto da abbinare con Bollicine di Prosecco, Conegliano extra dry, Serafini&Vidotto (Veneto), Trebbiano, Poderi Marchesi Migliorati (Abruzzo), Aglianico, Riserva di Contado, Di Majo Morante (Molise), Moscato d’Asti DOGC, Moncucco di Fontana Fredda e e acqua Lurisia Stille/Bolle (Piemonte).
L’Ambasciatore Trichilo: Stile di vita, tradizione e cultura
“L’alimentazione è una questione di cultura, di rispetto della tradizione e di stile di vita corretto. È estremamente pericoloso quando si tentano delle scorciatoie che non sono basate sull’evidenza scientifica e quando si propone di utilizzare delle etichette, stile semaforo, in cui alcuni alimenti vengono indicati con il rosso come se fossero di per sé pericolosi. Non è così, è una questione di educazione all’alimentazione, di sapere scegliere la giusta qualità dell’alimentazione e di saperla utilizzare nelle proporzioni corrette.”. Così l’Ambasciatore italiano in Slovenia, Paolo Trichilo, nel suo intervento alla serata inaugurale della Settimana della cucina italiana nel mondo organizzata a Lubiana. “Per tanti Paesi, inclusa sicuramente la Slovenia che presenta tanti cibi e produzioni di qualità nel senso della tradizione e della capacità produttiva, è molto importante che l’opinione pubblica e la leadership siano consapevoli di queste problematiche per saper difendere le proprie produzioni tradizionali e costruire, assieme all’Italia e ad altri Paesi, un gruppo di Stati che siano in grado di difendere la propria tradizione alimentare e di opporsi, o quantomeno limitare, alcune tendenze che emergono a livello globale”.
L’iniziativa #HelpVenice
L’inaugurazione della Settimana della cucina italiana nel mondo a Lubiana non è trascorsa senza uno sguardo all’attualità e al dramma vissuto in questi giorni da Venezia. A conclusione della proiezione del video promozionale della Settimana a tutti gli ospiti è stata presentata anche l’iniziativa #HelpVenice del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale tesa a raccogliere fondi per fare fronte all’emergenza dovuta all’acqua alta. Il contributo può essere versato sul c/c intestato a: Comune di Venezia – Emergenz– acqua alta, IBAN IT 24 T 03069 02117 100000 018767, BIC BCITITMM, causale Contributo emergenza acqua

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