Giunta UI, un Piano finanziario in attesa di certezze

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Giunta UI, un Piano finanziario in attesa di certezze
I lavori della Giunta UI alla CI di Fasana. Foto Marko Mrđenović

Ammontano a 12.480.546 euro le risorse necessarie per la realizzazione delle attività e delle iniziative in favore della Comunità Nazionale Italiana (spese funzionali all’UI comprese). Questo dice il Programma di lavoro e Piano finanziario dell’UI per il 2026 discusso e approvato all’unanimità nel corso dell’ultima riunione della Giunta esecutiva dell’UI tenutasi ieri sera a Fasana. Ovviamente, anche per il 2026, come base di partenza del processo di pianificazione del documento contabile/finanziario, delle iniziative, delle attività e degli interventi sono stati presi in considerazione i dati relativi alle entrate e alle uscite registrate nel corso di quest’anno, adottando una politica volta al massimo risparmio e tenendo presente che le possibilità e le esigenze potranno essere verificate e modificate nel corso del 2026. Le risorse finanziarie per l’attuazione del Programma di lavoro e Piano finanziario saranno assicurate dal Ministero italiano degli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale, dalle Repubbliche di Croazia e di Slovenia, dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Regione istriana. Nello specifico si presume che il contributo ordinario dello Stato Italiano (MAECI – Piano permanente UI-UPT) in favore della CNI in Croazia e Slovenia per il 2026 sarà pari a 1.531.885 euro.

Il contributo della Regione FVG all’Università popolare di Trieste in favore dell’UI si prevede possa essere pari a 255mila euro. Il contributo del MAECI derivante dalla Legge 73/01 dovrebbe essere di poco inferiore ai 3 milioni di euro, 2,977 milioni per la precisione. Dalla Repubblica di Croazia per il tramite del Consiglio per le minoranze nazionali l’UI prevede di ottenere una cifra pari a 319mila euro. Ben più consistente l’importo (7.119.600 euro) che l’UI presume di poter ottenere sempre dalla Repubblica di Croazia, questa volta, però, per il tramite dell’Ufficio per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali del Governo.

Sono poi previsti i contributi dell’Assessorato per le Comunità nazionali e dell’Assessorato alla Cultura della Regione istriana, dai quali si prevede possano entrare nelle casse dell’UI 49.385 euro. Dalla Repubblica di Slovenia si prevede d’incamerare 61.574 euro. Inoltre, per il 2026 l’UI dovrebbe poter contare su ulteriori 113.477 euro quale contributo per le spese di gestione dell’UI derivanti dalla Legge 73/01. E ancora non è tutto. Infatti, l’UI dovrebbe poter contare su ulteriori 53.625 euro derivanti da entrate proprie e altri proventi.

Presentato il Piano in brevi linee, il presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva – ricordato che l’UI è tenuta ad approvare il Piano finanziario entro la fine dell’anno – ha sottolineato che a dicembre è impossibile avere un documento definitivo. “Al momento ci sono ancora tante incognite e incertezze cui porremo rimedio con il futuro assestamento”, ha detto, evidenziando che al momento nessuna delle cifre riportate è sicura, ad esclusione dei 3 milioni di euro derivanti dalla Legge 73/01. “Dunque, soltanto più avanti sapremo se avremo le risorse necessarie a realizzare tutte le nostre iniziative e progetti. L’unica cosa certa è il sostegno alle nostre istituzioni come l’ente Giornalistico-editoriale EDIT di Fiume, il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno”, è il commento di Corva, che nel prosieguo ha dichiarato come nel corso del 2026 non mancherà di certo il sostegno alle principali iniziative culturali come il Concorso d’arte e cultura Istria Nobilissima, i Festival dell’Istrioto, il Festival dell’Istroveneto…

Sempre a proposito di fondi, il presidente della GE ha ricordato che si hanno notizie da Zagabria circa un possibile aumento dei contributi da parte dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali. “Tuttavia non sappiamo quante risorse potremo destinare agli investimenti e quante alle nostre attività”, ha detto Corva.

In attesa dell’assestamento

La parola è stata quindi ceduta al presidente dell’UI, Maurizio Tremul, giunto a Fasana per presentare ai membri della GE esecutiva sei progetti per i quali aveva richiesto (invano) l’inserimento nel Piano finanziario per il 2026. Tra questi figurano il Trentesimo anniversario del Trattato italo-croato sui diritti delle minoranze del 5 novembre 1996, il XX anniversario dell’Ufficio “Europa” dell’UI di Capodistria, l’Incubatore creativo “Istria”, il cofinanziamento del progetto europeo RE ACTIVE e il Percorso multimediale coordinato e la nuova postazione ludica del Centro multimediale “Gravis” di Capodistria.

Sentiti i chiarimenti e le motivazione del presidente Tremul, Corva ha risposto che per quanto riguarda l’anniversario dell’Ufficio “Europa” non dovrebbero esserci a problemi a reperire i mille euro richiesti. Per tutte le altre iniziative Corva ha invitato Tremul ad attendere l’assestamento. “Soltanto allora sapremo se riusciremo o meno a reperire ulteriori risorse da destinare a queste iniziative”, ha commentato Corva che, pur giudicando i progetti proposti meritevoli di attenzione, preferisce dare la precedenza alle iniziativa “storiche” e alle istituzioni della CNI.

Il sostegno ai connazionali di Zara

Approvato il Piano finanziario per il 2026, la Giunta esecutiva si è espressa in merito alla richiesta della Comunità degli Italiani “Girolamo Luxardo” di Zara di adesione all’Unione Italiana. Richiesta che è stata accolta con favore da tutti i membri della GE, dal presidente dell’Assemblea dell’UI, Paolo Demarin (ieri presente a Fasana) e dal presidente dell’UI Maurizio Tremul, tutti d’accordo nel sostenere che “i connazionali di Zara meritano il nostro sostegno”. Tuttavia, sia Corva che Demarin sostengono che prima di qualsiasi altra cosa è fondamentale chiudere qualsiasi rapporto con la “vecchia” Comunità degli Italiani.

Archiviato anche questo punto all’ordine del giorno, la Giunta ha approvato la nomina della Giuria per l’incontro a carattere competitivo “La Magia delle parole” per gli alunni delle scuole elementari della CNI, in programma nelle prossime settimane.

A Fasana, i membri della Giunta esecutiva sono stati accolti dal presidente della locale Comunità degli Italiani, Luciano Paris, che a parte qualche piccolo problema di poco conto ha lamentato la scarsa partecipazione dei giovani alla vita comunitaria. Per ovviare al problema e avvicinare i ragazzi alle attività del sodalizio, Paris ha chiesto alla Giunta esecutiva un aiuto (anche economico) per l’organizzazione, magari, di qualche gita o raduno.

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