Il Governo italiano ha confermato per il 2026 uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro a favore della Comunità Nazionale Italiana residente in Croazia e Slovenia, una cifra che si mantiene stabile da diversi anni.
“I fondi sono suddivisi in 3 milioni di euro provenienti dalla Legge 73/2021 (destinati a progetti specifici) e 2 milioni di euro derivanti dal ‘Piano Ordinario’ legato agli Accordi di Osimo. Tali risorse sono impiegate per finanziare le attività della CNI in Croazia, Slovenia e Montenegro”, ha dichiarato Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, a Tv Capodistria.
“Da anni, la nostra aspirazione è un incremento di questo stanziamento, per raggiungere almeno i 6 milioni di euro – o idealmente 7 milioni – al fine di affrontare l’aumento dei costi operativi e l’impatto dell’inflazione in Europa”, ha aggiunto Tremul.
Gli incontri tra i rappresentanti della minoranza italiana e le massime cariche istituzionali, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, hanno prodotto effetti positivi, anche in ambito finanziario. La discussione del Disegno di Legge di Bilancio in Senato è prevista per il mese di dicembre.
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