“Ho frequentato medicina a Trieste e beneficiai di una borsa di studio finanziata con fondi italiani e gestita dall’Università popolare di Trieste e dall’Unione Italiana. Conservo un ricordo bellissimo di quel periodo: ogni mese, per nove mesi all’anno, noi studenti ci recavamo nella sede dell’UpT per ritirare l’assegno che ci spettava”, ha raccontato il deputato della Comunità Nazionale Italiana alla Camera di Stato del Parlamento sloveno, Felice Ziza. “Ai miei tempi a riceverci era solitamente il signor Rossit. Ogni volta con il segretario generale dell’UpT si affrontava una sorta di colloquio. Ci chiedeva degli esami, s’informava sulle difficoltà, sul costo della retta della Casa dello studente… Insomma, si instaurava un vero rapporto umano”, ha aggiunto. Ziza ha ricordato che già all’epoca i borsisti UI-UpT dovevano impegnarsi a rientrare in Croazia o in Slovenia al termine degli studi: “Io avevo firmato una convenzione con l’Ospedale di Isola. Dopo la laurea tornai a casa e onorai l’impegno che avevo assunto”.
Con viva nostalgia, ha rievocato i viaggi culturali e di aggiornamento organizzati dall’UpT negli anni Ottanta e Novanta. “Non erano semplici gite. Erano preceduti da conferenze di professori e accademici italiani di altissimo livello, spesso provenienti da Trieste. Durante questi incontri, che si svolgevano in tutta l’Istria, si parlava dei luoghi che poi avremmo visitato, spaziando dalla cultura alla medicina, dall’architettura all’arte”, ha rilevato. Oltre a queste iniziative, l’UpT, insieme all’UI, promuoveva anche eventi, riunioni e manifestazioni culturali. “La collaborazione con l’UpT – ha detto Ziza – è sempre stata positiva e di alto livello, anche se il rapporto tra l’UI e l’Ente triestino negli anni si è un po’ affievolito. Non funziona più come trent’anni o quarant’anni fa. Spero che si possa tornare alla qualità di allora”.
Il deputato ha poi sottolineato l’importanza per la CNI di potersi avvalere di un interlocutore stabile in Italia: “Abbiamo bisogno di un punto di riferimento diretto nella nostra Nazione Madre. La Farnesina collabora con l’UI sia per la Croazia che per la Slovenia, ma Roma è lontana. Al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale esiste un ufficio che si occupa di tutti gli italiani nell’Unione europea, anche se un’attenzione particolare verso di noi c’è. Tuttavia – ha osservato – meriteremmo qualcosa di più”. In quest’ottica Ziza ha invitato a confrontarsi con il modello sloveno: “A Lubiana esistono una Commissione parlamentare per le Comunità slovene nel mondo, una Commissione governativa per la nazionalità e un Dicastero per gli sloveni all’estero e d’oltreconfine: tre strutture che noi non abbiamo. In Italia, invece, gli sloveni possono contare anche sul Tavolo paritetico. Non hanno un seggio garantito come noi in Slovenia e Croazia, ma dispongono di strumenti che consentono loro di lavorare meglio e di raggiungere più rapidamente i propri obiettivi”.
“Noi – ha concluso Ziza – abbiamo l’UpT, che ci permette di fare un salto di qualità nei rapporti con la Madrepatria. L’UpT ci offre una collaborazione artistica, culturale, professionale e accademica che Roma non può fornirci direttamente. È un valore aggiunto per la nostra identità, la nostra lingua e la nostra storia. Poiché collabora anche con gli Esuli, rappresenta un autentico ponte. Per questo non posso che esprimermi in termini positivi”. Riconoscendo che non tutti condividono questa visione, Ziza ha aggiunto: “Alcuni propongono di chiudere i rapporti con l’UpT e di far convogliare tutti i fondi direttamente alla CNI. Io credo però che la nostra partnership non vada scartato con leggerezza”.
Gli appuntamenti del 21 novembre
L’Università Popolare di Trieste, fondata nel dicembre del 1899, celebra quest’anno 125 anni di attività e 60 anni di collaborazione con gli italiani dell’Adriatico orientale. Venerdì, nel capoluogo giuliano, i due anniversari saranno ricordati in forma solenne attraverso una serie di appuntamenti, a partire dalla cerimonia che si terrà in mattinata nella Sala del Consiglio comunale di Trieste, a sottolineare il valore dell’Ente per la città e per il territorio che lo ha visto nascere. Le celebrazioni proseguiranno nel Ridotto del Teatro Verdi, con un incontro dedicato alla lunga collaborazione con le Comunità italiane dell’Adriatico orientale – e non solo – per poi concludersi in serata al Teatro Rossetti, dove andrà in scena la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”.
In vista di questa doppia ricorrenza, abbiamo chiesto ai deputati della Comunità Nazionale Italiana nei Parlamenti di Croazia e Slovenia di raccontarci il loro legame personale con l’Ente morale di piazza del Ponterosso e di condividere una riflessione sulle prospettive future dei rapporti tra la CNI e l’UpT.
L’intervista con il presidente dell’Università popolare di Trieste, Edvino Jerian la potete leggere QUI
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