Croazia. Rotta balcanica sempre calda

Sanjin Strukic/PIXSELL
Migranti accampati a Borići, nei pressi di Bihać, in Bosnia, vicino al confine con la Croazia. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Rotta balcanica trafficata più che mai: la polizia croata di confine nei primi otto mesi dell’anno ha preso e fatto processare 11.813 persone, che hanno tentato di attraversare il confine illegalmente: la cifra se confrontata all’intero 2018, segna un aumento di 3.609 persone.
In base alle cifre fornite dal Ministero degli Interni, nel tentativo di varco illegale della frontiera, sono state arrestate in media 49 persone al giorno. 
Tuttavia il numero totale di migranti illegali processato nei primi 8 mesi è molto più grande visto che la Slovenia ha fatto rientrare in Croazia 6.447 migranti illegali. Persone che sono riuscite a passare attraverso il territorio croato e arrivare in Slovenia dove sono state arrestate e, come prevedono le leggi internazionali, fatte rientrare in Coazia, per cui si può affermare che dal 1.mo gennaio al 31 agosto in Croazia sono entrati 18.260 migranti illegali. 
La maggior pressione si ha nelle zone di confine della Polizia di Karlovac e in due Regioni, quella di Sisak e della Moslavina e quella della Lika e di Segna.

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