CI di Zara. Indagini in corso

La replica dei soci e del presidente della Comunità degli Italiani di Zara

Da alcuni giorni leggiamo, sul web e su alcuni quotidiani, articoli e post riguardanti la Comunità degli Italiani di Zara, contenenti informazioni false e tendenziose finalizzate a creare confusione fra i soci. In particolare riguardo all’articolo intitolato “Comunità di Zara: fu un incontro movimentato”, pubblicato il 16 luglio sulla pagina Facebook e sul sito web del quotidiano “La Voce del Popolo” e recante la firma di Dario Saftich, è doveroso precisare quanto segue. L’incontro del 10 luglio, richiesto espressamente dall’Unione Italiana nella figura del presidente Maurizio Tremul, è stato organizzato per presentare allo stesso gli organi direttivi della Comunità. La riunione era riservata, come da richiesta, ai membri dell’Assemblea e dei Comitati Esecutivo e dei Garanti, non era quindi prevista la partecipazione di alcun socio. È quindi errato quanto indicato nell’articolo in oggetto dove si cita che detta riunione era una riunione privata riservata solo ad alcuni soci, nessun socio ha partecipato all’incontro. Va precisato inoltre che la nota giunta alla redazione è stata firmata da persone che si dichiarano soci, ma che di fatto non lo sono. Dette persone non compaiono nell’ultima lista soci (datata 2015) depositata presso l’Ufficio competente della Contea di Zara, se ne deduce quindi che non sono mai state registrate come soci.
Queste persone hanno fatto irruzione in Comunità, nonostante l’invito ad attendere fuori, accompagnate dall’ex presidente Rina Villani (che stranamente non viene citata nell’articolo), con il solo scopo di creare confusione e disturbare la riunione (e non è la prima volta che succede). Tralasciando le numerose falsità scritte sull’atteggiamento tenuto dal presidente Igor Karuc, per niente arrogante e tantomeno violento, precisiamo che la gravità di quanto accaduto (evidenziata nell’articolo) va attribuita al comportamento presuntuoso, maleducato e irrispettoso di questi fantomatici soci nei confronti dei partecipanti alla riunione e del presidente dell’UI. Citiamo a riguardo il Sig. Eugen Sikirić che interrompe la riunione (senza bussare) rivolgendosi al presidente Tremul in modo che non si può certo definire cortese. Ricordiamo inoltre che l’intervento della polizia, in tempi recenti, è stato più volte richiesto dalla Sig.ra Villani per cacciare dalla Comunità alcuni soci che chiedevano di visionare i bilanci ed altra documentazione (diritto sancito dalla Legge). Guarda caso, tali documenti stavano a casa della Villani. Chissà perché!!!!
Disinformazione e falsità, queste sono le caratteristiche dei contenuti degli articoli apparsi sui giornali e sui social network dove vengono utilizzati falsi profili (vedi una certa Arianna Roccaforte), da personaggi che hanno appoggiato e ancora appoggiano la Sig.ra Villani coprendone le mancanze, le irregolarità, il non rispetto delle leggi e gli interessi personali che hanno caratterizzato negli ultimi 15 anni la gestione della Comunità di Zara. Chi scrive e chi commenta non conosce i fatti o, come evidente in alcuni casi, non ha alcun interesse a conoscere la verità. I soci che hanno portato avanti questa “battaglia” lo hanno fatto nel totale rispetto della legge e con la massima trasparenza; molti di questi, fondatori della Comunità, erano da tempo stati cacciati dalla stessa o non la frequentavano più a causa della presenza di un presidente (Rina Villani) in carica da
oltre 15 anni grazie ad uno Statuto modificato, ad personam, in alcuni articoli, e ad elezioni pilotate allo scopo di mantenere la poltrona.
Ci sono voluti più di due anni per ottenere giustizia, due anni in cui la Villani ha continuato ad attingere alle casse della Comunità senza averne il diritto (prosciugando il conto corrente) e soprattutto ad utilizzare i soldi dei soci per combattere contro i soci stessi. È forse opportuno ricordare ai Sig.ri Franco Marussich, Eugen Sikirić, Suzy Morena Calmetta, Eugenia Sikirić e Leonardo Caruz, che: la Villani è l’unico presidente, fra tutte le Comunità della Croazia, in carica da più di 15 anni come da norme il presidente può essere eletto per un massimo di due mandati); la Villani ha gestito la Comunità trasformandola in un sodalizio privato, riservato alla sua famiglia (marito Adam Marušić e figlio Mirko Marušić) e a pochi fedelissimi soci; la gestione economica lascia molti dubbi: bilanci poco chiari, spese esageratamente alte e non giustificate, fatture fasulle, documenti contabili che non si trovano o che non sono mai esistiti (in Comunità non esiste un inventario), conti non pagati che continuano ad arrivare giornalmente; la Comunità abbandonata in uno stato a dir poco vergognoso: muri sporchi, finestre rotte, materiale di vario genere sparso per tutti i locali, perdite d’acqua e potremmo continuare con l’elenco; molti soci si sono lamentati che negli ultimi mesi (indicano da marzo) nessuno risponde al campanello o al telefono; la gestione alquanto strana dell’Asilo Pinocchio dove la Villani risultava per alcuni anni direttrice ad interim, pur non possedendo i titoli e le competenze richieste dal Ministero dell’Istruzione croato, e ad oggi risulta Office Manager, ruolo da lei inventato e non previsto in questo tipo di organizzazione. Tutto ciò per garantirsi un cospicuo guadagno (circa 20.000 € all’anno). Oltre a ciò si sottolinea la strana coincidenza riguardante la famiglia Sikirić che quasi interamente lavora presso l’asilo, cosi come la sig.ra Calmetta, e la particolarità riguardante tutte le attività extra (progetti, laboratori, corsi di pittura,…) svolte in asilo che guarda caso portano la firma del marito o del figlio (altri soldi che finiscono nelle tasche della famiglia); potremmo continuare ancora per molte pagine…., ma
Vogliamo concludere che tutto ciò che è successo in Comunità negli ultimi anni ha indotto a sporgere denuncia alla Polizia Criminale e alla Guardia di Finanza (a breve ne avrete evidenza), le indagini sono in corso e siamo certi che presto giornali, giornalisti e frequentatori di Facebook avranno di che scrivere. Per quanto riguarda l’oggi la Comunità, i soci e il presidente Igor Karuc, preso atto delle tante falsità scritte (vendita dei mobili, furto del timbro, violenze verbali e fisiche,….) invitano chiunque voglia ancora scrivere o commentare su questi fatti, a venire in Comunità o a contattare il Ministero dell’Amministrazione della Repubblica di Croazia, il presidente della Comunità, i soci, quelli veri, per poter conoscere la verità riguardo a quanto successo e alla figura di Rina Villani. Questo permetterà loro di scrivere meno sciocchezze e alla Comunità di non sprecare più tempo e risorse nel rispondere a chi vuol spargere fango su di essa.

I soci della Comunità degli Italiani di Zara
Il presidente della Comunità
Igor Karuc

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.