Bevande. Arriva la tassa salutista

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ZAGABRIA | Il premier Andrej Plenković e il ministro delle Finanze Zdravko Marić hanno presentato ieri la quarta fase della riforma fiscale attuata in questa legislatura, che dovrebbe comportare uno sgravio di 3,75 miliardi di kune. Il premier ha sottolineato che il suo governo fin dall’inizio ha puntato a sgravare dagli oneri eccessivi sia il settore economico che i cittadini. Ora, ha puntualizzato il capo dell’Esecutivo, abbiamo deciso di sgravare le persone con meno di 25 anni da tutti gli obblighi fiscali, mentre per quelle di età variante dai 26 ai 30 anni gli sgravi saranno pari al 50 per cento. L’intendimento è chiaramente quello di venire incontro a quanti si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro, permettendo loro di avere retribuzioni maggiori, per incoraggiarli di conseguenza a rimanere in Croazia e a non scegliere la via dell’esodo.

Lotta all’obesità

La riforma fiscale vuole avere anche un carattere salutista, come preannunciato ieri l’altro dal ministro della Sanità, Milan Kujundžić. Verranno infatti aumentate le imposte al consumo che gravano sulle sigarette, sugli alcolici e sulle bevande analcoliche zuccherate. In quest’ultimo caso – come spiegato dal premier – l’intento è quello di ridurre il consumo di bevande ad alto contenuto di zucchero, specie tra i bambini, per migliorare le loro condizioni di salute, ovvero per ridurre i rischi di obesità.

Accolte le istanze dei ristoratori

Il governo ha deciso anche di venire incontro alle richieste dei ristoratori: l’imposta sul valore aggiunto per i servizi di ristorazione scenderà infatti al 13 per cento. L’obiettivo è quello di mantenere invariato il livello delle entrate nell’industria dell’ospitalità e di contribuire a migliorare la qualità dell’offerta. In questa direzione vanno anche altre misure.

Misure per favorire la natalità

Saranno esentasse, ad esempio, le spese per il vitto e l’alloggio dei lavoratori fino a un importo di 12mila kune; gli indennizzi per il vitto e alloggio saranno pure esentasse fino a 5mila kune, alla pari delle diarie per i viaggi di servizio sul territorio nazionale fino a 200 kune. Non si pagheranno tasse nemmeno per quanto concerne le rette d’asilo per i figli dei lavoratori, mentre i contributi per i neonati saranno esentasse fino a 10mila kune.
Le proposte del governo – ha evidenziato il premier – sono suscettibili di critiche, sono possibili migliorie. Alcuni provvedimenti potrebbero entrare in vigore anche prima del 1º gennaio 2020, per il tramite di atti di supporto.
Le misure illustrate ieri – ha aggiunto Andrej Plenković – rientrano nell’ambito della politica governativa tesa a sgravare imprenditori e cittadini, garantendo però nel contempo la stabilità dei conti dello Stato. Gli sgravi fiscali complessivi di tutte le quattro fasi della riforma dovrebbero essere pari a 12 miliardi di kune. Si tratta di una cifra enorme, ha evidenziato il premier, a cui si è giunti senza mettere a repentaglio le finanze pubbliche, anzi registrando un saldo positivo di Bilancio. Questo è stato possibile, secondo il premier, grazie a una gestione intelligente e responsabile dei conti pubblici, senza sperperare il denaro dei contribuenti.

Ora la parola passa agli imprenditori

Parlando delle agevolazioni fiscali a favore dei giovani, il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, ha puntualizzato che il governo ha fatto la sua parte e che ora spetta ai datori di lavoro fare in modo che aumentino le paghe dei lavoratori con meno di trent’anni di età. Lo stesso principio vale per i titolari degli esercizi di ristorazione, che dovrebbero pure irrobustire le buste paga dei dipendenti grazie al taglio al 13 per cento dell’aliquota PDV. E a chi sostiene che gli sgravi per i giovani faranno sì che dopo i 30 anni gli stipendi caleranno, il ministro ha ribattuto che le paghe potrebbero crescere in seguito grazie all’anzianità di lavoro, alla nascita dei figli e alla carriera in seno all’azienda.

L’opposizione insoddisfatta

Inutile dire che il calo al 13 per cento dell’aliquota per i ristoratori è stato accolto con grande soddisfazione dagli esponenti della categoria, secondo i quali il governo con un simile provvedimenti ha dimostrato di comprendere appieno l’importanza del turismo per l’economia nazionale. Il deputato socialdemocratico Branko Grčić ha definito da parte sua, fin troppo modesta la riforma, specie se raffrontata alle proposte in materia dell’SDP.
Il gruppo parlamentare del Most, intanto, ha presentato le sue proposte in materia fiscale che si prefiggono innanzitutto di favorire la natalità.

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