Asilanti. Istria e Quarnero poco accoglienti

Dal 2015 la Croazia ha offerto tutela internazionale a 696 perone perlopiù provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan

Sanjin Strukic/PIXSELL
Migranti accampati a Borići, nei pressi di Bihać, in Bosnia. Foto Sanjin Strukic/PIXSELL

Dal 2015 la Croazia ha offerto tutela internazionale a 696 perone perlopiù provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan. Stando ai dati del Ministero degli Affari Interni, l’asilo è stato concesso a 620 richiedenti, mentre in 76  casi è stata approvata una tutela aggiuntiva. Il governo, venendo incontro agli obblighi assunti nel 2015 e 2017, accogliendo 230 profughi dalla Siria provenienti dalla Turchia, ha deciso ulteriormente di accogliere 150 persone di Paesi terzi, dimostrando solidarietà con gli altri Paesi membri dell’Ue. Il maggior numero di asilanti si trova nella capitale (620), ma desta perplessità il fatto che due Regioni tolleranti e multiculturali come Istria e Quarnero abbiano accolto insieme solo 15 persone.
Un Paese, una volta concesso l’asilo,  ha il dovere di provvedere all’integrazione di queste persone nelle strutture della società, in modo da mantenere e coltivare le loro tradizioni, nel rispetto delle leggi del Paese che li ospita. La Croazia non ha una politica migratoria e finora non ha dovuto fare i conti con un’integrazione più massiccia di persone provenienti da Paesi terzi, sicché oggi l’integrazione di migranti e asilanti procede grazie ai piani d’azione del governo. L’Ufficio delle minoranze fa da coordinatore al lavoro di tutti i dicasteri e ong coinvolte nel processo di integrazione
La ricerca “Le sfide dell’integrazione e i migranti nella società croata: opinioni dei cittadini e predisposizione all’accoglienza delle comunità locali”, elaborata da esperti e pubblicata dall’Esecutivo croato e dall’Ufficio per le minoranze dimostra che il minor tasso di tolleranza nei confronti degli asilanti, aspettative di mutamenti negativi e scarsa volontà d’aiuto, è stata registrata sul territorio della Dalmazia e a seguire nella Croazia orientale. Attitudini più positive stando allo studio si hanno in Istria nella Regione litoraneo-montana e in quelle centrali del Paese. Per questo è con stupore che si accoglie il dato in base a cui la regione istriana dà ospitalità a 11 asilanti, mentre sono solo 4 nel Quarnero. Nella Regione di Sisak e della Moslavina hanno residenza 87 asilanti, in quella di Zara ne troviamo 43, un asilante in meno invece nella Regione di Slavonski Brod e della Posavina. Sono 34, invece a Zagabria che fa Regione a sé. Minimo il niumero di asilanti nelle rimanenti Regioni: Spalato e Dalmazia (7), Varaždin (6), Ragusa (Dubrovnik) (1), Međimurje (0).. Stando ai dati del Ministero degli Affari Interni, l’asilo è stato concesso a 620 richiedenti, mentre in 76  casi è stata approvata una tutela aggiuntiva. Il governo, venendo incontro agli obblighi assunti nel 2015 e 2017, accogliendo 230 profughi dalla Siria provenienti dalla Turchia, ha deciso ulteriormente di accogliere 150 persone di Paesi terzi, dimostrando solidarietà con gli altri Paesi membri dell’Ue. Il maggior numero di asilanti si trova nella capitale (620), ma desta perplessità il fatto che due Regioni tolleranti e multiculturali come Istria e Quarnero abbiano accolto insieme solo 15 persone.
Un Paese, una volta concesso l’asilo,  ha il dovere di provvedere all’integrazione di queste persone nelle strutture della società, in modo da mantenere e coltivare le loro tradizioni, nel rispetto delle leggi del Paese che li ospita. La Croazia non ha una politica migratoria e finora non ha dovuto fare i conti con un’integrazione più massiccia di persone provenienti da Paesi terzi, sicché oggi l’integrazione di migranti e asilanti procede grazie ai piani d’azione del governo. L’Ufficio delle minoranze fa da coordinatore al lavoro di tutti i dicasteri e ong coinvolte nel processo di integrazione
La ricerca “Le sfide dell’integrazione e i migranti nella società croata: opinioni dei cittadini e predisposizione all’accoglienza delle comunità locali”, elaborata da esperti e pubblicata dall’Esecutivo croato e dall’Ufficio per le minoranze dimostra che il minor tasso di tolleranza nei confronti degli asilanti, aspettative di mutamenti negativi e scarsa volontà d’aiuto, è stata registrata sul territorio della Dalmazia e a seguire nella Croazia orientale. Attitudini più positive stando allo studio si hanno in Istria nella Regione litoraneo-montana e in quelle centrali del Paese. Per questo è con stupore che si accoglie il dato in base a cui la regione istriana dà ospitalità a 11 asilanti, mentre sono solo 4 nel Quarnero. Nella Regione di Sisak e della Moslavina hanno residenza 87 asilanti, in quella di Zara ne troviamo 43, un asilante in meno invece nella Regione di Slavonski Brod e della Posavina. Sono 34, invece a Zagabria che fa Regione a sé. Minimo il niumero di asilanti nelle rimanenti Regioni: Spalato e Dalmazia (7), Varaždin (6), Ragusa (Dubrovnik) (1), Međimurje (0).

Facebook Commenti