A Giacomelli il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia

L’onorificenza, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su proposta della Farnesina, è stata consegnata a Lubiana dall’Ambasciatore Giuseppe Cavagna. Giacomelli: “Un merito collettivo”. Nel suo intervento il presidente del Forum italo-sloveno ha richiamato al valore del dialogo, della cultura e del riavvicinamento tra i due Paesi

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A Giacomelli il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia
Jurij Giacomelli ritratto da Željko Jerneić/EDIT

Un’atmosfera solenne, ma anche di vibrante allegria, calorosa convivialità e profonda condivisione ha fatto da cornice, alla cerimonia di conferimento dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia (OSI) a Jurij Giacomelli, presidente del Forum italo-sloveno. L’Ordine della Stella d’Italia (istituito nel 2011 in sostituzione del preesistente Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, il primo istituito dalla Repubblica Italiana nel 1947, nda), rappresenta una delle massime benemerenze della Repubblica Italiana. Viene concesso per celebrare il rilevante contributo nel rafforzare i rapporti bilaterali, promuovendo la cultura, l’economia e l’immagine dello Stivale nel mondo.

L’Ambasciatore Giuseppe Cavagna consegna a Jurij Giacomelli il diploma di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia. Foto EDIT

Un punto di riferimento

La splendida cornice della residenza ufficiale dell’Ambasciatore d’Italia a Lubiana ha accolto un evento tutt’altro che formale, caratterizzato da sorrisi sinceri e dal vivo entusiasmo dei presenti, riunitisi lo scorso mercoledì sera (19 maggio 2025), per celebrare un traguardo che unisce in modo ancora più stretto le comunità dei due Paesi confinanti. Alla presenza di numerosi ospiti di riguardo, tra cui nomi importanti del mondo istituzionale, economico e culturale, le insegne del prestigioso riconoscimento sono state consegnate dall’Ambasciatore italiano in Slovenia, Giuseppe Cavagna, su incarico del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, difatti, su proposta del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha promosso Giacomelli elevandolo dal grado di Cavaliere, titolo ottenuto nel 2015, con la seguente argomentazione: “Da più di un decennio il dott. Giacomelli rappresenta un importante punto di riferimento per l’Ambasciata d’Italia e per l’Ufficio ICE a Lubiana per il suo impegno come presidente del Forum italo-sloveno. In tale veste egli si è distinto per l’impegno profuso in occasione di eventi di spessore promossi dal Forum stesso, nonché dall’Ambasciata e dall’ICE, fornendo un valido supporto grazie alle sue conoscenze specifiche del territorio di confine e riuscendo anche a stimolare con successo dei giovani professionisti ad aprirsi alle opportunità offerte dalla frequentazione del nostro Paese. Personalità nota e apprezzata a Lubiana Gicaomelli ha dimostrato a più riprese capacità di comprensione delle tematiche d’interesse specifico del panorama sloveno aiutando così l’Ambasciata e l’ICE a strutturare eventi in linea con tali interessi”.

L’Ambasciatore Giuseppe Cavagna appone la spilla di Ufficiale dell’OSI sul bavero della giacca di Jurij Giacomelli. Foto EDIT

Una figura… “rinascimentale”

L’Ambasciatore Cavagna, dopo aver dato lettura della motivazione ufficiale del riconoscimento, ha espresso a Giacomelli le più vive congratulazioni. Nel suo discorso, il diplomatico ha voluto sottolineare con forza come l’impegno costante e la straordinaria dedizione dimostrati da Giacomelli nel corso degli anni lo rendano, a tutti gli effetti, un tassello prezioso del “Sistema Italia” in Slovenia. “Mi sono accorto, da quando sono arrivato in Slovenia, e sono trascorsi ormai più di due anni, che Jurij Giacomelli ha il dono… dell’ubiquità. Quando partecipo a qualche cerimonia lo incontro sempre, qualche volta anche più volte al giorno”, ha dichiarato Cavagna con un sorriso. “Però – ha puntualizzato – mi sono reso conto anche che il suo non è presenzialismo. Giacomelli c’è quando serve e dove sa di poter essere utile. E utile lo è sicuramente per noi dell’Ambasciata, per i colleghi dell’ICE, come pure all’Istituto italiano di cultura”. “Per me, ma presumo anche per gli Ambasciatori che mi hanno preceduto Giacomelli – ancora Cavagna – è una sorta di benedizione dal cielo. Nella sua veste di presidente del Forum italo-sloveno, Giacomelli, mi ha aiutato a introdurmi in Slovenia, a conoscere persone e soprattutto è stato sempre disponibilissimo quando dovevamo organizzare eventi o avevamo bisogno di metterci in contatto con qualcuno”. Per le sue competenze e l’approccio alle varie situazioni Cavagna ha infine definito Giacomelli: “una figura quasi rinascimentale… contraddistinta da un’incredibile capacità umana di contatto positivo immediato con gli altri, che poi si mantiene nel tempo”.

L’Ambasciatore Giuseppe Cavagna e Jurij Giacomelli. Foto EDIT

Un riconoscimento del “merito di gruppo”

Il presidente del Forum italo-sloveno ha espresso profonda gratitudine per il riconoscimento ricevuto, definendolo un “merito collettivo” condiviso con tutti coloro che negli anni hanno contribuito al riavvicinamento tra Italia e Slovenia. Nel suo discorso Giacomelli ha sottolineato il ruolo del Forum quale espressione della società civile impegnata a superare pregiudizi, diffidenze e divisioni storiche tra i due popoli.

Giacomelli ha quindi ricordato il contributo determinante dei Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor al rafforzamento delle relazioni bilaterali, citando in particolare la storica visita del 13 luglio 2020 a Basovizza e al Narodni dom di Trieste, nonché l’incontro del 2024 con la comunità italiana a Capodistria insieme alla Presidente slovena Nataša Pirc Musar. Secondo Giacomelli, questi passaggi del percorso avviato precedentemente dai presidenti Giorgio Napolitano e Danilo Türk, hanno segnato un punto di svolta ormai difficilmente reversibile nei rapporti tra i due Paesi. Nel discorso è emersa anche una riflessione sul contesto internazionale attuale, segnato – ha detto – da crisi dei valori e nuove tensioni globali. Da qui l’interrogativo sulla capacità di proseguire con coraggio il percorso di collaborazione italo-slovena nonostante un clima internazionale sempre più instabile.

Il richiamo all’“identità estesa”

Per spiegare il proprio pensiero, Giacomelli ha richiamato la figura simbolica di Santa Caterina d’Alessandria e quella della filosofa Ipazia, esempi di difesa della conoscenza e della libertà di pensiero contro il dogmatismo e l’intolleranza. Da questo parallelismo ha tratto un invito alla “resistenza non violenta”, fondata sulla cultura, sulla sapienza e sui valori condivisi.

Tra i principi indicati come fondamentali per il futuro del rapporto tra Italia e Slovenia, Giacomelli ha citato il concetto di “identità estesa”, opposto alle chiusure identitarie, e quello della condivisione quale base di una società innovativa, collaborativa e più libera. Ha infine concluso con un messaggio di fiducia e ottimismo verso il futuro del percorso comune tra i due Paesi.

Al servizio dell’innovazione

Classe 1970, Jurij Giacomelli vanta un curriculum di assoluto rilievo internazionale. Laureatosi con un master in business administration alla Facoltà di Economia dell’Università di Lubiana, nel 2004 è stato insignito del premio “Young Manager of the Year” dall’Associazione dei manager della Slovenia. Nel 2012 ha fondato la Giacomelli Media Management and Consulting (Gm), focalizzandosi sui temi della trasformazione circolare e dell’innovazione sostenibile. La Gm opera anche come co-investitore e sviluppatore di startup innovative. In qualità di partner commerciale di Meta Group, è responsabile degli investimenti di Meta Ingenium, un fondo di venture capital sloveno. Lo caratterizza la capacità di guidare e gestire il cambiamento, la crescita e lo sviluppo del business attraverso le persone, in particolare i creativi.

Prima di fondare Gm, Giacomelli ha maturato una significativa esperienza dirigenziale nel settore dei media e dell’editoria (Finance, Delo, Gospodarski vestnik/GV…), nonché in istituzioni finanziarie (Prva Group e NLB) e nella gestione del design (Gorenje design studio). Oggi, oltre alla guida del Forum italo-sloveno, Giacomelli è un apprezzato conferenziere, docente e opinionista per diversi media ed è attivo in diverse altre associazioni professionali. La promozione al grado di Ufficiale della Stella d’Italia corona un percorso di vita vissuto come un vero e proprio ponte culturale e manageriale tra Roma e Lubiana.

Qui il discorso integrale di Jurij Giacomelli in formato Pdf

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