Fondi minoranze, cresce il sostegno alla CNI. Radin: «Soddisfatto a metà»

Il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI al Parlamento croato inviata a spendere con saggezza le risorse ottenute. Confermati i finanziamenti per EDIT, Crs di Rovigno e Dramma Italiano. L'HND scontento dell'ammontare delle risorse destinate all'informazione

0
Fondi minoranze, cresce il sostegno alla CNI. Radin: «Soddisfatto a metà»

Le risorse destinate dal governo croato alle comunità nazionali continuano ad aumentare. Quest’anno nel Bilancio nazionale l’importo destinato al finanziamento dell’autonomia cultura, degli accordi bilaterali e dei programmi volti a creare i prerequisiti materiali per la realizzazione dell’autonomia culturale delle minoranze nazionali ha raggiunto i 12.486.362 euro. Si tratta di un aumento del 10% rispetto all’anno scorso, ovvero di 1.139.290 milioni di euro in più. Sono questi i dati resi resi noti nel corso della 113ª Seduta del Consiglio delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, svoltasi oggi ai Banski dvori.

Tra i maggiori beneficiari dello stanziamento anche quest’anno figura la Comunità nazionale italiana. La CNI ha ottenuto 1.598.800 euro, circa 40mila euro in più rispetto all’anno scorso. La ripartizione esatta delle risorse non è stata ancora resa nota. La cifra comprende anche i mezzi destinati al funzionamento dell’EDIT di Fiume e del Centro di ricerche storiche di Rovigno, i cui finanziamento sarebbero rimasti invariati rispetto all’anno scorso. È stato confermato inoltre il contributo per il Dramma Italiano del Teatro nazionale croato “Ivan de Zajc” di Fiume, al quale ai sensi dell’accordo bilaterale tra Zagabria e Roma dovrebbero essere versati 66.362 euro.

Finanziamenti più cospicui rispetto a quelli erogati alla CNI sono andati alle minoranze serba (2.584.100 euro) e ungherese (2.023.500 euro). Un importo superiore al milione di euro lo hanno ottenuto pure i cechi (1.059.170 euro), mentre le risorse destinate ai bosgnacchi ammontano a 929.000 euro. Tra le 21 comunità nazionali che hanno fatto richiesta di sovvenzioni figura anche quella slovena (261.350 euro), mentre la minoranza turca ha ottenuto le sovvenzioni per la prima volta (16mila euro).

Il pensiero del deputato della minoranza italiana

“Sono moderatamente soddisfatto. Le risorse per la CNI sono lievitate del 5 p.c. Forse si sarebbe potuto ottenere di più, ma abbiamo deciso, intendo le minoranze nel loro insieme, di essere solidali con alcune comunità che si trovano in uno stato di disagio obbiettivo. Naturalmente mi assumo la responsabilità di questa decisione, ma reputo che la solidarietà sia un valore al quale non possiamo rinunciare”, ha dichiarato il vicepresidente del Sabor e deputato della CNI al Parlamento di Zagabria.

A questo proposito Radin ha osservato che attualmente la minoranza serba è probabilmente quella che gode di meno solidarietà e che ciò si riflette sui finanziamenti destinati alla sua organizzazione apicale, l’SNV e alle realtà ad essa connesse, incluso il settimanale Novosti. “Si tratta – ha valutato – della conseguenza della volontà di una parte della coalizione al potere di escludere i deputati serbi dalla maggioranza che sostiene il governo. Considero che quando si penalizza una minoranza è come stigmatizzarle tutte”.

Tornando alla CNI Radin ha constatato che gli enti e le istituzione della nostra etnia oltre ai contributi del Consiglio godranno anche dei finanziamenti dell’Ufficio per i diritti umani e delle miniranze nazionali”. “L’Edit – ha proseguito- può fare affidamento anche sul sostegno del Ministero della Cultura e dei Media e le scuole sul Dicastero della scienza e dell’istruzione”. Nell’insieme si tratta di contributi che superano di tre volte gli importi che ci arrivano dall’Italia”, ha sottolineato Radin.

Per quanto concerne le sfide legate all’informazione il parlamentare reputa che le testate della CNI hanno la fortuna di beneficiare di finanziamenti pubblici che almeno in parte le tutelano dalla crisi che il settore affronta a livello globale. Tuttavia ha sottolineato l’importanza di adeguare l’offerta al nuovo panorama digitale.

“In conclusione sollecito la CNI a usare i propri finanziamenti con sagacia”, ha sottolineato il vicepresidente del Sabor, aggiungendo che gli piacerebbe apprendere che le risorse della CNI saranno indirizzate sempre meno a situazioni che coinvolgono pochi e sempre di più verso progetti in grado di riportare nelle Comunità degli Italiani persone che hanno smesso di frequentarle, magari proponendo dibattiti per discutere d’identità.

A illustrare l’esito del bando pubblico per l’assegnazione dei mezzi in oggetto è stata Branka Baksa a capo della Commissione incaricata dal Consiglio di valutare i programmi proposti. Dalla sua relazione è emerso che al concorso pubblico per l’assegnazione dei mezzi sono state notificate oltre 1.300 richieste. Il valore complessivo delle sovvenzioni richieste era di 18.493.463, l’11,45% in più rispetto al 2025 e addirittura il 45% in più rispetto al 2024. Dopo aver valutato i programmi notificati la Commissione ha approvato all’unanimità 1.235 richieste di finanziamento presentate da 114 associazioni ed enti, nonché da federazioni e comunità con 136 associati.

Branka Baksa. Foto Krsto Babić

Al termine dell’intervento di Branka Baksa il presidente del Consiglio per le minoranze nazionali a livello statale, Tibor Varga, ha ricordato ai presenti le disposizioni sul conflitto d’interesse e le raccomandazioni del comitato preposto alla lotta dei medesimi per poi cedere la parola al capogruppo dei parlamentari eletti al Sabor in rappresentanza delle minoranze nazionali, Vladimir Bilek, il quale ha ringraziato i membri della Commissione, i dipendenti dei servizi amministrativi del Consiglio e lo stesso governo per il sostegno garantito alle comunità nazionali. Bilek ha elogiato il fatto che quest’anno la decisione sulla ripartizione dei mezzi in oggetto sia arrivata in anticipo rispetto al passato. Ha notato che in questo modo si semplifica la pianificazione delle attività alle associazioni minoritarie. Bilek ha infine espresso il parere che la Croazia meriterebbe d’essere presa ad esempio in Europa per il livello di tutele assicurate alle minoranze nazionali. Gli ha fatto eco il deputato Armin Hodžič, il quale ha inoltre sollecitato a valorizzare di più in futuro i media d’informazione di nuova generazione. A sua volta il deputato Veljko Kajtazi ha avvertito che il numero delle associazioni rom che si candidano a ottenere i finanziamenti del Consiglio è in diminuzione. Ha dichiarato che la situazione lo preoccupa considerato che a differenza delle altre comunità nazionali i rom non hanno un Paese di riferimento al quale rivolgersi per ottenere sostegni finanziari aggiuntivi.

Al termine del dibattito Varga ha annunciato che sarà fatto il possibile per accelerare l’anno prossimo ulteriormente la decisione sulla ripartizione dei contributi per l’autonomia culturale (concetto che contempla anche l’informazione nelle lingue delle minoranze nazionali, nda), forse già nel corso del mese di gennaio. I membri del Consiglio – del quale fanno parte anche i deputati eletti nella XII circoscrizione – hanno approvato la proposte di delibera sulla ripartizione dei mezzi destinati nell’ambito del Bilancio nazionale alle minoranze nazionali nel 2026 con un solo voto astenuto (quello della rappresentante della Comunità ucraina). Luce verde da parte del Consiglio pure alla proposta di decisione sull’assegnazione di fondi per programmi volti a creare prerequisiti materiali per la realizzazione dell’autonomia culturale delle minoranze nazionali nel 2026. Dopo l’approvazione delle decisioni Varga ha annunciato che il Consiglio inizierà a inviare ai beneficiari i contratti di finanziamento da lunedì prossimo, nell’intenzione di poter effettuare i primi versamenti già nel corso di questo mese.

Nel proseguo della seduta si è parlato della manifestazione “Creatività culturale delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia”, organizzata nel novembre scorso dal Consiglio con il patronato del governo croato e il coinvolgimento dell’Ucraina nel ruolo di Paese partner. Varga ha espresso un giudizio molto positivo sull’evento svoltosi al palaconcerti “Vatroslav Lisinski” di Zagabria, sul cui palcoscenico si sono esibiti i gruppi folcloristici di 16 minoranze nazionali (oltre 400 gli artisti coinvolti). Si ricorda che la CNI è stata rappresentata dal gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Dignano. L’intento del Consiglio è di riproporre la manifestazione anche quest’anno. Vrga ha annunciato che si sta discutendo il possibile coinvolgimento dell’Ungheria nel ruolo di Paese partner.

La seduta di oggi ha visto l’adesione di una delegazione particolarmente numerosa di giornalisti. Che però non sono riusciti a ottenere alcuna dichiarazione. All’incontro ha voluto assistere persino il presidente dell’Ordine croato dei giornalisti (HND), Hrvoje Zovko. Zovko, che è riuscito a scambiare solo poche battute informali con il presidente del Consiglio Tibor Varga, si è detto preoccupato per gli importi destinati al finanziamento dei mezzi d’informazione nelle lingue delle minoranze nazionali. Ricollegandosi ai fatti avvenuti l’anno scorso, quando il settimanale in lingua serba Novosti si era visto ridurre di circa un terzo dei contributi (scesi da circa 600 a circa 400mila euro), Zovko ha definito inaccettabile la retorica di alcuni partner della coalizione di maggioranza e ha sottolineato che le testate giornalistiche delle etnie devono essere libere di trattare qualsiasi argomento reputino essere d’interesse dei loro lettori, inclusi quelli legati alla politica. Non vogliamo che i giornalisti dei mezzi d’informazione delle minoranze nazionali siano ghettizzati. Non possiamo imporre loro di scrivere soltanto di folclore”, ha sottolineato Zovko ricordando che numerosi giornalisti delle testate minoritarie sono soci dell’HND e che gli appartenenti alle minoranze nazionali sono cittadini che pagano le tassi alla pari di tutti gli altri. Dei 12,1 milioni di euro ripartiti quest’anno dal Consiglio alle minoranze nazionali i mezzi destinati all’informazione ammontano complessivamente a 4.996.667 euro ripartiti tra 123 programmi. Si tratta della voce di finanziamento alla quale il Consiglio ha destinato il contributo più sostanzioso.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display