160 anni della Battaglia di Lissa. Adriatico, da luogo di conflitti a casa comune

A 160 anni dalla Battaglia di Lissa (Vis), leggendario scontro navale, l’isola riunisce le delegazioni di Italia, Austria e Croazia nel segno della memoria condivisa: domani il culmine delle cerimonie con il presidente Milanović, mentre la console onoraria di Spalato Maja Medić ha portato i saluti dell’ambasciatore Paolo Trichilo

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160 anni della Battaglia di Lissa. Adriatico, da luogo di conflitti a casa comune
La console onoraria d'Italia a Spalato Maja Medić ha portato i saluti dell'ambasciatore Paolo Trichilo

Quest’anno ricorre il 160º anniversario della Battaglia di Lissa che avvenne nel quadro della Terza Guerra d’Indipendenza tra la Regia Marina Italiana e la Marina da Guerra dell’Impero austriaco. Fu il primo scontro navale in cui si affrontarono in mare due flotte con navi corazzate. Dal 18 al 21 luglio, la Città di Lissa (Vis) si trasforma nel cuore pulsante della memoria marittima ospitando le celebrazioni per il 160° anniversario della Battaglia di Lissa, uno degli eventi più significativi e cruciali della storia navale dell’Adriatico.
Sabato si è tenuta l’inaugurazione del monumento commemorativo, seguita dall’accademia solenne svoltasi presso la fortezza di Batarija, nota anche come Gospina batarija, o Batteria della Madonna. È stata edificata dagli Austriaci all’inizio del XIX secolo, oggi ospita il Museo Archeologico cittadino, famoso per la sua vasta collezione di anfore.
All’evento hanno partecipato rappresentanti dell’Ambasciata austriaca a Zagabria, la console onoraria d’Italia a Spalato Maja Medić, esponenti della Marina da guerra croata, del Ministero della Cultura e dei Media, del Dicastero della Difesa nonché numerose delegazioni di prestigiose istituzioni culturali e scientifiche provenienti da Croazia, Austria e Italia.
Materia di approfondimento
Nel corso della serata si è avuto l’intervento della console onoraria Maja Medić che ha portato i saluti dell’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo. “Questi, apprezzando lo spirito di collaborazione europea in nome del quale il sindaco di Lissa l’aveva invitato a contribuire all’organizzazione della commemorazione del 160º anniversario della battaglia che qui ebbe luogo, si è da subito reso disponibile per assicurare un’adeguata partecipazione dall’Italia”, ha affermato Medić annunciando gli interventi che saranno svolti dal prof. Bruno Crevato-Selvaggi per conto della Società Dante Alighieri il 21 luglio, quando si terrà la conferenza vertente sul tema “Lissa: una battaglia adriatica”, e dal prof. Laris Gaiser, pronipote dell’ammiraglio Wilhelm von Tegetthoff e Capitano dei Carabinieri, presente alla serata di sabato. Inoltre, domani sera è prevista la proiezione del film “I leoni di Lissa”, il secondo capitolo della trilogia di documentari di esplorazione scritta e diretta da Nicolò Bongiorno.
“La battaglia è e resterà a lungo materia di studio e approfondimento, in particolare per gli storici del XIX secolo e della Marina Militare. Guardando a quell’episodio della storia europea, l’ambasciatore Trichilo desidera sottolineare come oggi i rapporti tra Italia e Croazia hanno raggiunto un livello di straordinaria collaborazione, sia a livello bilaterale, inclusa la recente ratifica dell’accordo sulle rispettive Zone economiche esclusive, sia nell’ambito dell’Unione Europea, grazie al felice ingresso della Croazia tredici anni fa nella comune casa europea. L’auspicio italiano è che, per rafforzare ulteriormente la stabilità regionale, presto si possa realizzare anche l’adesione all’UE dei Paesi dei Balcani occidentali, di cui ben tre (su sei) sono anche Paesi adriatici”, ha ribadito nel suo intervento la console Medić.

«L’Europa è una civiltà unica»
“Fin dalla giovinezza mi ha affascinato l’approccio dell’ammiraglio Wilhelm von Tegetthoff: come è possibile che un sistema in posizione sfavorevole sconfigga un avversario superiore — grazie alla preparazione, alla disciplina, alla lucidità tattica, allo spirito di corpo e a una guida forte. Per questo la sua battaglia di Lissa è ancora oggi studiata nelle accademie militari di tutto il mondo. Ma quella battaglia è molto più di uno scontro militare: è lo specchio della complessità della vita, della politica e della storia. È un dramma che Shakespeare avrebbe trasformato in un capolavoro: vincere una battaglia da una posizione completamente sfavorevole. Vincere una battaglia ma perdere la guerra. D’altra parte, vincere la guerra pur perdendo le battaglie. Tutto ciò nel vortice dell’Europa romantico‑nazionalista che allora stava nascendo – ha rilevato il prof. Laris Gaiser rivolgendosi agli astanti –. Da un lato gli equipaggi della Marina Imperiale: austriaci, svedesi, inglesi, spagnoli, genovesi, veneziani, istriani, dalmati, sloveni, cechi e — con il dovuto rispetto per l’ambasciatore austriaco — noi stiriani. Dall’altro lato la Marina Italiana, cosmopolita, varia, appena nata. La Battaglia di Lissa fu una soglia storica: un ponte tra l’Europa dei popoli e l’Europa degli Stati nazionali”.

Laris Gaiser

“I miei antenati si sono mossi per secoli attraverso diverse regioni dell’Impero asburgico, per poi incontrarsi infine tra Graz, Maribor e Ptuj. Da Ptuj proveniva anche la madre di Tegetthoff, Leopoldina Czermak. Lui stesso nacque a Maribor – lontano dal mare – ma crebbe in un ambiente italiano, viaggiò per il mondo e alla fine della sua vita modernizzò il sistema delle scuole militari secondo le migliori pratiche internazionali. Il Terzo Reich e il regime comunista ci hanno sottratto gli archivi familiari, ma grazie alle sue numerose lettere conosciamo bene il suo pensiero: un patriottismo profondamente radicato, ma senza esclusività nazionalista. Oggi, il mio antenato, il Barone Wilhelm von Tegetthoff, credo che sorriderebbe nel vederci qui insieme”, ha dichiarato ancora Gaiser che ha voluto ringraziare gli organizzatori e l’Ambasciata d’Italia e tutti i presenti. “Ci ricordate ciò che Winston Churchill ebbe il coraggio di dire nel suo discorso a Zurigo dopo la Seconda guerra mondiale, appena 80 anni dopo la Battaglia di Lissa: l’Europa è una civiltà unica, costruita sulla ricchezza dei suoi popoli e sulla fecondità della sua cultura. Dobbiamo esserne orgogliosi. Il Mar Adriatico – come ben sapevano la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Ragusa – è un mare pericoloso, militarmente difficile, quasi un vicolo cieco, tecnicamente un ‘cul-de-sac’. Ma l’Adriatico è soprattutto un luogo di conflitti, incontri, mescolanze e infine di riconoscimento delle identità. Facciamo tutto il possibile affinché esso diventi – sempre più – la nostra casa comune, anche in memoria di coloro che ci hanno lasciato nelle acque davanti a quest’isola 160 anni fa”, ha concluso Gaiser.

Gli eventi di domani

Gli eventi in programma domani vedranno la partecipazione del presidente della Repubblica Zoran Milanović, patrocinatore delle celebrazioni per il 160º della Battaglia di Lissa. Il programma inizierà alle 8.30 con la solenne sfilata verso il cimitero cittadino di Prirovo e la deposizione delle corone di fiori in Piazza 30 maggio 1992. A seguire, alle 9.30, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Girolamo a Prirovo. Alle 21, infine, i riflettori si sposteranno, come già menzionato prima, sul Cinema all’aperto “Hrid” per la proiezione del film italiano “I leoni di Lissa”, che vede tra gli organizzatori l’Istituto Italiano di Cultura con sede a Zagabria. È un film documentario d’azione e d’avventura, per la regia di Nicolò Bongiorno, che evoca la storia della leggendaria battaglia navale di Lissa (1866), scontro simbolo e icona della marineria moderna. Il racconto si sviluppa tra le acque di Lissa, lungo i sentieri della memoria, nel cuore di quel mare Adriatico che è luogo di nascita degli eroi e ponte tra le culture del mediterraneo. Una moderna fiaba visiva raccontata in prima persona da grandi pionieri delle immersioni profonde e da maestri dell’archeologia subacquea.

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