In un periodo caratterizzato da tensioni, contrasti e divisioni che rischiano di allontanare molti connazionali dall’impegno nella vita politico-gestionale della Comunità nazionale italiana, da Verteneglio (e Villanova) giunge un segnale incoraggiante. I due candidati alle elezioni suppletive convocate nel Comune istriano per garantire la rappresentanza della Cni in Consiglio comunale, Alessandro Drušković e Lorena Lubiana Bellé, hanno entrambi sottolineato di non considerarsi avversari da sconfiggere. Al contrario, si sono espressi con parole di stima reciproca, ricordando di conoscersi da sempre e di aver frequentato la scuola nello stesso periodo. Entrambi si definiscono persone animate dal desiderio di lavorare per il bene dei connazionali e del territorio. A distinguerli, piuttosto, sono le priorità.
Sia Drušković che Lubiana Bellé hanno già ricoperto in passato il ruolo di consiglieri comunali. Drušković ha raccontato di essersi avvicinato alle questioni della Cni sin da ragazzo, sottolineando la stima che nutre per figure come Antonio Borme, Piero Nutrizio e Claudio Geissa, con le quali negli anni ‘80 intrattenne un intenso rapporto di collaborazione. Dal canto suo, Lubiana Bellé, anche lei da sempre attiva nell’universo Cni, ha richiamato con orgoglio la fiducia che le hanno accordato i connazionali di Villanova, eleggendola alla guida della locale Comunità degli Italiani.
I due candidati – che abbiamo incontrato in vista del voto del 5 ottobre – condividono la valutazione secondo cui, a Verteneglio, i diritti riconosciuti alla CNI, a cominciare dall’uso pubblico della lingua italiana, risultano rispettati. “Dobbiamo vigilare affinché la situazione non muti e impegnarci per migliorarla ulteriormente”, ha affermato Lorena Lubiana Bellé. Alessandro Drušković, invece, ha dichiarato che, se eletto, intende adoperarsi affinché il Comune assicuri finanziamenti adeguati a sostegno di iniziative della CNI capaci di stimolare la partecipazione, in particolare quella giovanile.
Sul piano dei progetti che riguardano l’intera collettività, Drušković ha menzionato la necessità di interventi per la manutenzione dei canali irrigui, la creazione di condizioni per lo smaltimento sostenibile degli scarti di potatura e giardinaggio e il ripristino di strumenti che garantiscano ai residenti la priorità nell’acquisto o nell’usufrutto di terreni incolti e immobili abbandonati. “Questa è una zona in cui l’agricoltura ha un peso rilevante. Anche molti connazionali sono impegnati in questo settore”, ha spiegato, aggiungendo che, da appassionato di calcio, auspica maggiori investimenti nell’infrastruttura sportiva.
Lorena Lubiana Bellé, dal canto suo, punta a completare il recupero dell’edificio della vecchia scuola di Villanova. “Quando mi hanno proposto di ricandidarmi, è stata proprio la prospettiva di portare a termine questo progetto a convincermi. L’idea è trasformare il piano terra in una sala polifunzionale, mentre al primo piano vorremmo ospitare una sezione italiana dell’asilo nido e, possibilmente, alcuni uffici”, ha dichiarato.
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