«Italiani a Umago e dintorni»: amicizia e praticità su Facebook

Cambiare vita, traslocare e stabilirsi nella penisola. Alcuni membri del gruppo ci raccontano come e perchè

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«Italiani a Umago e dintorni»: amicizia e praticità su Facebook

Sono tante le situazioni e i motivi che spingono le persone a migrare dal proprio Paese e sono tanti i gruppi e le pagine Facebook che nascono con lo scopo di riunire i vari emigrati che, arrivati in un posto nuovo, si ritrovano da soli. Il gruppo Facebook “Italiani a Umago e dintorni” è nato proprio con uno spirito familiare e con l’intento di conoscere persone che si sono stabilite sul territorio o che pianificano di farlo. Il gruppo si occupa dello scambio d’informazioni, su base di esperienze personali, come la richiesta di residenza, le informazioni sui costi dell’affitto e le procedure per iscrivere i figli a scuola, ecc. Il gruppo a dicembre dell’anno scorso contava un centinaio d’iscritti, ora ne conta circa 765. Si tratta di un variegato gruppo di persone che si trasferisce dall’Italia per vivere a Umago e dintorni. Oltre che a stabilisti in Istria, desiderano lavorare, o vivere la propria pensione e contribuire alla vita sociale del paese. A volte nel gruppo s’infila anche qualcuno che chiede soldi in cambio d’informazioni in merito agli aspetti burocratici e amministrativi per regolare le pratiche di trasferimento. Ma il gruppo non ha scopi di lucro; desidera rimanere aperto e amichevole.

 

Di prima mano

Abbiamo incontrato il fondatore e amministratore del gruppo, Filomeno Cino, che prima di trasferirsi a Umago ha vissuto per 21 anni in Svizzera, nonché altri due membri del gruppo, Gianni Mariani di Spoleto e Giovanni Compagno di Udine. Ci hanno raccontato lo scopo del gruppo e la loro esperienza riguardante il trasferimento in Istria.

Filomeno Cino dice che le persone che si trasferiscono in Istria vi si trovano bene. All’inizio arrivano un po’ stressate, ma una volta stabilite in zona si tranquillizzano, si ambientano, si rilassano. Cino è arrivato a Umago accompagnato da sua moglie e da sua figlio, che frequenta la scuola a Umago e che quando parla con lui dice spesso “papà, è come se fossimo sempre stati qui”. Giovanni Compagno ribadisce che si tratta di una bella sensazione e che bisogna provarla, sentirla. Gianni Mariani è arrivato a novembre e in Italia era maestro di musica. Si è integrato, ha fatto domanda di residenza e ora è uno dei membri del gruppo.

Alla domanda perché Umago e non un’altra città, Cino che afferma che Umago ha tutti i servizi necessari, la città è tutta in pianura, si può girare tranquillamente in bici e a piedi tutti i giorni. Se si scelgono altri posti bisogna per forza spostarsi per i servizi, mentre a Umago i servizi e i negozi sono aperti tutto l’anno e si è anche più vicini all’Italia. Egli ci racconta del tempo quando sbrigava le pratiche, prima di fondare il gruppo su Facebook. E ci teneva a ringraziare Dani, una persona che non ha i social, che da 40 anni vive nell’Umaghese e che l’ha aiutato appena si è trasferito e che continua a farlo. “Man mano che mandavo avanti le pratiche amministrative sulla nostra pagina Facebook, ricevevo domande di persone che chiedevano informazioni sul come trasferirsi, aprire un conto in banca. Io potevo contare su Dani, ma avevo voglia di condividere questo aiuto prezioso che avevo ricevuto creando questo gruppo di solidarietà e scambio d’informazioni”.

Un territorio amico

Cino, inoltre, ci racconta di aver girato tutta l’Istria, ma Umago gli è sembrata una cittadina a misura d’uomo. Egli infatti dice di avere due amori: la famiglia e Umago. “Qui si vive la cittadina, la natura, le persone, che sono cortesi e gentili”, afferma Cino. Compagno, invece, dice di aver girato molto la Croazia. Ha scelto Umago perché oltre a piacergli, offre tanti servizi e poi è anche più vicina a Udine. “Mi piace anche Salvore, il faro, la natura, i posti un po’ più selvaggi”, afferma. Mariani, che ha trovato un appartamento a Lisignano, dice che per la sua attività di musicista la scelta più consona è stata Pola, che gli dà più opportunità. Il suo, dunque, è un motivo artistico.

Parlando di vicinanza con l’Italia, perché non scegliere una località ancora più vicina, magari in Slovenia. “Questione di feeling”, dicono Cino e Compagno, eppoi, “Umago cattura”.
Compagno ci racconta che sono 25 anni che gira la Croazia, ma che dal 2011 ha cominciato a conoscere la costa, percorrendola con un gommone. Prima di stabilirsi in Istria ha preso contatti sia in Portogallo sia in Slovenia: il Portogallo era troppo lontano, la Slovenia costiera è molto cara, perciò ha scelto Umago. “Sento questo territorio come un territorio amico”, afferma Mariani, che ammette di sentire la mancanza di alcune persone, ma resta la convinzione di avere ripreso in mano la propria vita.

Quasi solo pregi

I pregi e i difetti di vivere a Umago? Cino afferma che per lui difetti non ce ne sono. Suo figlio si è integrato a scuola, gioca per la squadra di basket di Umago. Le persone sono socievoli, la lingua non è un problema. L’amministrazione e i servizi pubblici funzionano bene. Mariani ribadisce che dai servizi pubblici ha avuto un trattamento dignitoso e cordiale, di grande rispetto della persona. Compagno invece dice di trovare i prezzi degli affitti alti.

Mariani, che spesso suona la fisarmonica per le strade e le piazze istriane, ci racconta: “I musicisti devono trasmettere le emozioni agli altri. Non lo faccio per ricevere risultati, ma per donare un sorriso e muovere le emozioni. Mi alzo la mattina e voglio contribuire. Per migliorare il mondo non dobbiamo più chiederci come e cosa posso avere, ma come posso donare”, afferma Mariani.

Per quanto riguarda i ritrovi, gli eventi culturali e sociali che seguono e organizzano, Cino rivela che cerca di dare appuntamento ogni giorno al “Centar caffè” alle persone che vogliono trasferirsi. Per il resto si appoggia alla Comunità degli Italiani d Umago, alla quale si è iscritto perché voleva partecipare e restituire qualcosa alla comunità umaghese. Aggiunge che organizza serate, spesso a casa sua, per dare il benvenuto ai nuovi arrivati.

Come messaggio finale, Cino si rivolge alle persone di Umago e a quelle che pensano trasferirsi in zona, invitandole a iscriversi al gruppo, anche solo per prendere un caffè in compagnia. Mariani ringrazia il gruppo, grazie al quale non ha speso un soldo per fare richieste di residenza e per altre questioni burocratiche. Compagno conclude che non vede l’ora di trasferirsi in “pianta stabile” e di iniziare a partecipare alla vita sociale.

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