Ipsilon a buon punto poi il Monte Maggiore

I lavori al raddoppio delle corsie del ramo est proseguono a ritmo serrato, ma si guarda più in là. I 12 km della tratta Pisino – Cerreto dovrebbero essere aperti al traffico l’estate prossima. Sempre nel 2020 potrebbero iniziare anche gli scavi della seconda canna

Il raddoppio delle corsie al ramo orientale della Ipsilon istriana

Ogni momento in cui il meteo lascia un po’ di tregua è quello buono per far rombare i macchinari e continuare i lavori per il raddoppio delle corsie al ramo lorientale della Ipsilon istriana: è il più grande investimento nei trasporti a livello di infrastrutture in Croazia, subito dietro al ponte di Sabbioncello (Pelješac), un progetto del valore di un miliardo e 200 milioni di kune, con il quale l’Istria fra due anni arriverà ad avere un’arteria, la più importante per il territorio, a pieno profilo, da Pisino al tunnel del Monte Maggiore. Settecento operai e 250 macchinari di ogni tipo stanno lavorando a ritmo serrato per dare alla penisola un’autostrada, scorrevole, veloce, efficace e soprattutto sicura. In tv Christian Santaleza, direttore dei settori gestione e manutenzione di Bina Istra evidenzia le difficoltà: “La configurazione del terreno sul quale si lavora è particolarmente complessa e tecnicamente esigente. Ci sono zone nelle quali il terreno si dimostra molto instabile. Non c’è solo pietra o materiale roccioso, per questo l’appaltatore dei lavori è costretto a usare tecniche particolari per strutturarle, renderle sicure”.
Su un tratto di autostrada di 28 chilometri ci saranno più di 30 viadotti, cavalcavia e sottopassaggi. Si sta lavorando intensamente al viadotto sullo snodo di Cerreto (Cerovlje). È lungo 105 metri ed è una delle infrastrutture più complete dell’intera frazione. Mancano ancora quello che in gergo viene detta “coperta”, uno strato di 20 centimetri, le passerelle e poi l’asfalto che rappresenta la parte conclusiva di tutte le fasi, indica Sabir Račić, capocantiere dell’azienda GP Krk. La tratta da Pisino a Cerreto, dovrebbe essere aperta al traffico nel corso dell’estate prossima. Sempre nel 2020 è annunciato l’inizio degli scavi per la seconda canna del tunnel del Monte Maggiore. Come informa Santaleza “la documentazione del progetto è pronta, i permessi edilizi ci sono, il prossimo passo in accordo e armonia con il Ministero del Traffico e infrastrutture è la copertura finanziaria dell’ambizioso piano. Come per la fase inerente il raddoppio delle corsie, l’idea verrà presentata a Bruxelles e una volta ottenuto disco verde si potrà dare il via ai lavori”.
L’entità delle spese per il progetto della seconda galleria del tunnel non è ancora nota, si sa però, che la durata dei lavori sarà di almeno tre anni.

L’ingresso dalla parte istriana del Tunnel sul Monte Maggiore

Ammonizione Ue
Nel frattempo la Commissione europea, ha ammonito la Croazia per il mancato rispetto della direttiva 2004/54/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea. La direttiva mira a garantire che tutte le gallerie di lunghezza superiore a 500 metri, in esercizio, in fase di costruzione o allo stato di progetto, e facenti parte della della rete stradale transeuropea rispettino i nuovi requisiti di sicurezza armonizzati. Ogni Paese dell’Ue deve designare una o più autorità amministrative, che hanno la responsabilità di tutti gli aspetti della sicurezza della galleria. Le autorità adottano le disposizioni necessarie per garantire l’osservanza della direttiva. Tale autorità può essere istituita a livello nazionale, regionale o locale. Per l’entrata in servizio di una nuova galleria o per la ricostruzione di una galleria esistente è necessaria l’autorizzazione preventiva dell’autorità. L’autorità è autorizzata a sospendere o a limitare l’esercizio di una galleria se i requisiti di sicurezza non sono rispettati.Ammonizione anche per Italia, Spagna, Bulgaria e Belgio.
Per porre rimedio al mancato rispetto della direttiva, Zagabria dovrà sborsare poco più di due miliardi di kune. Le manchevolezze concernono le uscite di sicurezza e le norme di scolo delle sostanze tossiche in caso di incidente e fuga delle stesse.
Per quanto concerne il tunnel del Monte Maggiore, la Croazia ha assicurato la Commissione sul fatto che la costruzione della seconda canna del tunnel comprenderà tutte le misure di sicurezza richieste, come le uscite di sicurezza in caso di incidente e i canali di scolo in caso di fuoriuscita di sostanze pericolose. Infatti, ogni galleria in cui è consentito trasportare materiali pericolosi deve essere dotata di canali di scolo per liquidi infiammabili e tossici.
Finché la seconda canna non sarà ultimata, vengono attuate misure di compensazione, ovvero nel tunnel è stata organizzata una sorveglianza ininterrotta (24/24h e per 7 giorni a settimana) dei Vigli del Fuoco, che hanno a disposizione un veicolo speciale per il salvataggio e per porgere le prime cure in caso di incidente nel traforo. Per le necessità di evacuazione, si attiva una segnaletica particolare, che indirizza i fruitori verso tre possibili direzioni per l’uscita.

Pisino-Cerreto, su un tratto di 28 chilometri ci saranno più di 30 viadotti, cavalcavia e sottopassaggi

Gallerie TEM: 204 incidenti
Nelle 34 gallerie in Croazia che fanno parte della rete stradale transeuropea (TEM) in tre anni (2016, 2017, e 2018) si sono verificati 204 incidenti stradali, per fortuna, senza vittime. Nel u 2016 in 34 gallerie si sono verificati 61 incidenti, dei quali quattro con incendi: si contano 8 persone con ferite lievi e due più gravi. Il maggior numero di sinistri (12) è avvenuto nella galleria Mala Kapela sulla A1, Zagabria – Spalato – Ploče. Il tunnel Mala è la più lunga galleria in Croazia, con un canna che misura 5.780 metri, e l’altra 5.822 metri. Tre anni fa attraverso il tunnel di Mala Kapela in media si è registrato un traffico giornaliero di 14.544 vetture.
Anche nel 2017 nelle gallerie croate della rete TEM si sono verificati 61 incidenti (due con incendio). Si contano quattro feriti lievi mentre una persona ha riportato contusioni serie.
Il maggior numeto di incidenti nel 2017 è stato si è registrato nel tunnel Trsat (9) sulla A7Rijeka – Rupa. La galleria Trsat è risultata una delle più trafficate con un picco di 38.070 vetture giornaliere. L’anno scorso in 34 gallerie TEM gli incidenti sono stati 82, tre con incendio. In nove casi si sono avute persone con ferite lievi, in cinque invece i feriti sono stati gravi. Anche nel 2018 il maggior numero di sinistri è avvenuto nella galleria Trsat. La galleria più trafficata della rete TEM è Škurinje 2 sulla A7 con un traffico di vetture giornaliero medio di 42.940 vetture nel 2018. seguita dal tunnel Mravinci sulla D1, tratta Salona – Clissa, traffico giornaliero medio di 40.509 mezzi.
Dei 34 tunnel della rete TEM, quattro hanno una sola canna e cioè il tunnel del Monte Maggiore sulla A8 Ipsilon istriana, Sveta tri kralja e Brezovica sulla A2 Zagabria – Macelj, nonché Pećine sulla D404, Porto di Fiume – snodo Draga. Il maggior numero di gallerie TEM superiori ai 500 metri si trova sulla A 1(14), sulla A6 Zagabria – Fiume, ce ne sono dieci. La lunghezza complessiva delle gllerie croate della rete TEM, più lunghe di 500 metri, ammonta a 83.555 metri.

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