Corva: «Metterò a frutto ciò che ho imparato da Radin»

Il successore di Furio Radin al seggio specifico della CNI avvia il proprio percorso istituzionale

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Corva: «Metterò a frutto ciò che ho imparato da Radin»
La stretta di mano tra Marin Corva e Furio Radin. Foto Roni Brmalj

Il passaggio di testimone è ormai compiuto. Con il giuramento prestato al Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr), Marin Corva ha assunto ufficialmente il ruolo di deputato della minoranza nazionale italiana, raccogliendo l’eredità di Furio Radin, protagonista della vita parlamentare croata per quasi 34 anni.

Per il nuovo deputato si apre una fase ricca di responsabilità e sfide. Corva non nasconde l’emozione del momento e la consapevolezza del compito che lo attende. “Sento una grande responsabilità, sia per la nostra Comunità, ma anche per quello che è il contesto della Repubblica di Croazia perché, essendo deputato, rappresento anche lo Stato”, ha dichiarato al termine della seduta parlamentare.

Le prime settimane saranno dedicate all’inserimento nei meccanismi istituzionali e nei lavori dell’assemblea legislativa. “I primi passi saranno sicuramente inserirmi in tutte le questioni riguardanti questo ruolo. Oggi ho avuto modo anche di conoscere i due gruppi parlamentari più importanti per il nostro contesto, quello delle minoranze nazionali e anche quello della Dieta Democratica Istriana”, ha spiegato.

Nelle parole di Corva emerge anche il peso dell’eredità raccolta. Succedere a Furio Radin significa infatti assumere un incarico che negli ultimi decenni è stato strettamente legato alla figura dello storico rappresentante della Comunità Nazionale Italiana. “È un grande onore poter ricoprire i ruoli che Radin ha ricoperto fino ad adesso. Ho intenzione di mettere in pratica quanto ho avuto modo di apprendere durante l’esperienza nell’Unione Italiana e anche quello che mi ha insegnato Radin negli ultimi due mandati”, ha affermato.

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