Quattro volontari italiani nelle istituzioni della CNI

Un’esperienza unica e straordinaria per i giovani che presteranno servizio nell’ufficio dell’Unione Italiana e in altre sedi

Martina Funari, Alice Pennone, Debora Moscarda e Federico Guidotto. In piedi Marin Corva e Giuliano Gelci

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio della Repubblica Italiana ha pubblicato di recente l’elenco dei progetti di Servizio civile universale che sono finanziati con le risorse del Fondo nazionale. Tra gli oltre 3.700 progetti approvati è presente nuovamente il progetto di ARCI Servizio civile Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Unione Italiana, per l’impiego di volontari presso le istituzioni della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Lo hanno annunciato ieri a Pola il presidente di ARCI Servizio civile FVG, Giuliano Gelci, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, la titolare del settore Attività giovani della GE dell’Unione Italiana, Debora Moscarda, e il segretario della Giunta, Federico Guidotto, già volontario ARCI, aggiungendo che quattro aspiranti operatori volontari residenti sul territorio italiano avranno nuovamente l’opportunità di prestare servizio civile presso le istituzioni della CNI (due in Croazia e due in Slovenia) e di conseguenza di scoprire nuovi territori e conoscere da vicino la complessa architettura sociale di una minoranza nazionale, appunto la CNI,
Soddisfatto dell’approvazione del progetto ARCI FVG – UI, Marin Corva ha ricordato che per la quarta volta i giovani volontari avranno la possibilità di prestare servizio negli uffici dell’Unione Italiana di Fiume e Capodistria. Ma non soltanto. Quest’anno, ai ragazzi sarà data per la prima volta l’opportunità di prestare servizio alla Comunità degli Italiani di Fiume, al Liceo di Fiume, al Dramma Italiano e alla CAN di Isola e vivere un’esperienza unica e straordinariamente importante per il prosieguo dei rispettivi percorsi di vita e di lavoro. Corva ha evidenziato che l’Unione Italiana ha già beneficiato dell’aiuto di giovani volontari, i quali hanno dato il loro contributo alla digitalizzazione degli archivi amministrativo contabili dell’UI e partecipato alla stesura dei progetti europei. Per questo motivo, il presidente della Giunta ha dichiarato di non vedere l’ora di poter accogliere i prossimi quattro volontari.
Giovani dai 18 ai 28 anni
Marin Corva ha poi ceduto la parola a Giuliano Gelci, che ha colto l’occasione per presentare l’ARCI Servizio civile, la più grande associazione di scopo italiana dedicata esclusivamente al servizio civile. Tornato a parlare del progetto ARCI FVG – UI, Giuliano Gelci ha ricordato che al bando per la selezione dei candidati possono partecipare i giovani dai 18 ai 28 anni e che gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione entro le ore 14 di giovedì 10 ottobre esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet o smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Il presidente di ARCI FVG ha poi sottolineato che i futuri operatori volontari percepiranno per il loro servizio anche una gratifica mensile di poco superiore ai 400 euro. Gelci ha infine ricordato che, accanto a quello portato avanti in collaborazione con l’UI, l’ARCI Servizio Civile per il Friuli Venezia Giulia gestisce altri 15 progetti, che daranno a ben 69 giovani l’opportunità di prestare il servizio civile e intraprendere un percorso formativo nelle istituzioni e nelle associazioni dell’FVG e in quelle della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia.
Torneo di green volley
Ieri a Pola, i rappresentanti dell’ARCI FVG e dell’UI hanno presentato anche l’ultimo appuntamento del Torneo di green volley 2019 “Confini in gioco”, in programma oggi e domani sullo Scoglio dei frati. Al torneo partecipano circa 400 ragazzi (suddivisi in una trentina di squadre) provenienti dall’Italia, dalla Slovenia e dalla Croazia. Quest’anno partecipano anche due squadre composte dai giovani di due Comunità degli Italiani dell’Istria sia croata che slovena: San Lorenzo – Babici e Capodistria.

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