Il comunicato UI: Massima adesione ai principi di unitarietà

La riunione di lunedì sera a Gallesano. Foto Željko Jerneić

Dopo la riunione dei rappresentanti di tutte le istituzioni CNI, svoltasi lunedì sera alla Comunità degli Italiani di Gallesano, l’Unione Italiana ha diramato un comunicato che pubblichiamo in versione integrale.

“La massiccia adesione di Comunità degli Italiani, di Asili e Scuole, di Istituzioni della Comunità Nazionale Italiana, presente anche l’On. Furio Radin, Vicepresidente del Sabor croato, alla riunione che si è tenuta ieri sera, 20 maggio 2019, alla Comunità degli Italiani di Gallesano, i numerosi interventi che si sono susseguiti, la qualificata, ampia e articolata discussione che si è sviluppata, testimoniano il grande attaccamento dei nostri connazionali all’Unione Italiana e la piena adesione ai principi di unitarietà e ai valori sulla quale essa si fonda. Dalla riunione è emerso il totale e aperto sostegno alle progettualità e agli interventi che l’Unione Italiana ha approvato per il 2019 e che saranno pertanto presentati dall’UI sul Bando emesso dall’Università Popolare di Trieste in data 3 maggio 2019, per i progetti ai sensi dell’articolo 27 bis della legge regionale del Friuli Venezia Giulia 11 agosto 2014, n. 16. È stata espressa la determinazione che sia l’Unione Italiana pertanto a candidare le iniziative approvate dall’Assemblea nella consapevolezza delle ripercussioni che sulla nostra Comunità potranno avere la presentazione di altre progettualità da parte di altri partecipanti. Sono stati respinti con fermezza i tentativi in corso di contrapporre gli uni contro gli altri, di creare divisioni atti a minare i rapporti di collaborazione e di fiducia tra le Istituzioni e tra le persone. La riflessione si è principalmente incentrata sui valori, sui principi, sul rispetto della nostra unitarietà e della volontà di rimanere uniti come Unione Italiana e come Comunità Nazionale Italiana, di sostenere la nostra soggettività, la nostra autonomia, di difendere la nostra dignità, il nostro esistere in quanto Italiani a prescindere dalle risorse economiche. È stata chiaramente espressa la volontà dei presenti, infine, di richiedere alla Nazione Madre un rapporto più diretto con la nostra Comunità Nazionale”, conclude il comunicato firmato dal presidente dell’Assemblea dell’UI, Paolo Demarin

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