«Klimt sconosciuto» chiude il progetto Fiume CEC

La mostra verrà inaugurata il 24 aprile al secondo piano della nuova sede del Museo civico al Benčić

Due dei nove dipinti che saranno esposti

Manca poco più di un mese e mezzo alla chiusura del progetto Fiume Capitale europea della Cultura, che inizialmente avrebbe dovuto concludersi il 1.mo febbraio, ma che a causa della pandemia è stato prolungato per tre mesi. La maggior parte degli eventi mantenuti nel programma, che in seguito alla crisi economica causata dall’emergenza sanitaria era stato ridimensionato, è stata realizzata, per cui ne rimangono ancora pochi. Uno di questi è la mostra “Klimt sconosciuto: amore, morte, estasi”, uno degli eventi di maggior rilievo nell’ambito del progetto Fiume CEC, che originariamente avrebbe dovuto essere inaugurato il 14 luglio 2020, nella data di nascita del grande artista austriaco Gustav Klimt, ma successivamente rimandato nella speranza di tempi migliori.

 

Dopo che per alcuni mesi si parlava dell’8 aprile 2021 come data d’inaugurazione della versione ridotta della mostra, ieri il direttore del Museo civico, Ervin Dubrović, ci ha riferito che la data definitiva in cui verranno finalmente presentati al pubblico i dipinti restaurati dei fratelli Gustav ed Ernst Klimt e di Franz Matsch, che decorano il soffitto del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc”, è il 24 aprile. Sarà questo l’evento che chiuderà in maniera dignitosa la difficile, ma tutto sommato soddisfacente viste le circostanze, edizione fiumana del progetto Capitale europea della Cultura.

La mostra verrà allestita al secondo piano del palazzo

Dipinti fiumani
Ricordiamo che la mostra “Klimt sconosciuto” si preannunciava un evento di stampo internazionale e di grande rilievo, che avrebbe dovuto portare a Fiume anche opere di Klimt custodite nei Musei di Vienna e Romania. Il ridimensionamento dei finanziamenti destinati alla mostra ha costretto la direzione del Museo civico a rinunciare al segmento internazionale concentrandosi sui dipinti fiumani, che potranno così essere ammirati da vicino. Inizialmente, il progetto espositivo avrebbe dovuto tenersi nell’ex sede del Museo civico, nel cosiddetto Cubetto, ma poi, dopo che il segmento internazionale è stato scartato, è stato deciso di trasferire l’allestimento nel Palazzo dell’ex Zuccherificio.

L’allestimento occuperà l’ala orientale del secondo piano, ovvero le tre stanze che fungono da galleria e ospitano i preziosi dipinti del fondo del Museo, il corridoio e il Salone centrale. L’esposizione si concentrerà esclusivamente sul Klimt fiumano, arricchito con programmi multimediali e interattivi volti a trovare un legame dell’opera di Klimt con la nostra epoca. Verrà proiettato pure un filmato sull’opera di restauro dei dipinti. Una parte importante dell’allestimento sarà il catalogo, esaustivo e molto ambizioso, realizzato con la partecipazione dei massimi esperti austriaci, romeni e croati di Klimt.

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