Fiume è ufficialmente Capitale europea della Cultura 2020 (foto)

Nel porto di Fiume è andata in scena l’Opera industriale, uno spettacolo aperto a tutti con il quale si è dato il via ufficialmente a Fiume Capitale europea della Cultura 2020. È stato ideato dal duo di artisti composto da Josip Maršić e Zoran Medved con la collaborazione del compositore Frane Đurović per la regia di Dalibor Matanić. Vi hanno preso parte 200 artisti, 400 scampanatori ed è stato pure coinvolto il pubblico. Agli spettatori sono state distribuite 3mila campane.

Foto: Nel Pavletić/PIXSELL

Tra i gruppi corali che si sono esibiti ne troviamo uno molto atipico. Si chiama Mieskuoro Huutajat ed è uno dei più originali complessi musicali della Finlandia. Arriva da Oulu, che nel 2026 si candiderà al titolo di Capitale europea della culturale. Il nome, che tradotto diventa Il coro maschile degli urlatori, dice o meglio grida chiaramente di cosa si tratta. Il coro è composto da 20 uomini vestiti elegantemente che non cantano leggendo le note, bensì gridano e urlano vari inni. Si sono esibiti su vari palchi internazionali partecipando ad eventi importanti tra i quali il Royal Festival Hall a Londra e la Biennale di Venezia.

A Fiume il coro finlandese porterà in scena versioni particolari degli inni degli Stati che si sono susseguiti negli anni a Fiume, presentando alla fine l’inno croato e quello dell’Unione europea.

Foto Ivor Hreljanović

Tutto lo spazio che circonda il bacino portuale è stato riservato al pubblico, i moli De Franceschi, Adamich e Carolina, il Molo longo e le vie Riva e Riva Bodoli. La diga foranea ha accolto tutti coloro che hanno voluto partecipare attivamente allo spettacolo.
Grazie ai video wall installati su tutta l’area portuale il pubblico ha avuto modo di cogliere ogni minimo particolare della cerimonia d’apertura.

La lunga notte di Fiume Cec 2020
Ecco ancora alcuni trattenimenti che si avranno nelle prossime ore.
La Comunità degli Italiani ospita una serata danzante per pensionati con il Duo Aledory.
Nell’ex Sala Bianca, conosciuta tra i più giovani con il nome Opera, situata nel sotterraneo del Teatro Fenice l’associazione LP Rock che raggruppa i rockers fiumani degli anni ’60, si darà vita a 4 ore di musica, ovviamente rock, proposta da varie band degli anni ’60, ’70 e ’80.
Al Pogon kulture in via Strossmayer 1 si svolge l’EPK RI ROCK AFTER PARTY con la partecipazione di DJ, e dei noti gruppi fiumani Fit, Paraf, Denis & Denis e Jonathan. Inizio alle 22.30.
Al Discordia in via Erasmo Barčić 1a appuntamento con il DJ statunitense Nicky Siano. È considerato uno dei pionieri della dance music. Fu il primo DJ resident dello Studio 54 e fu tra i primi DJ a fare il mixaggio da due dischi. Nel 2003 il magazine New York lo inserì tra le “100 persone che hanno cambiato New York”. La serata comincerà alle 23 e Nicky Siano dovrebbe esibirsi intorno alle 2.

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