Fiume CEC 2020 in attesa del verdetto

La deputata Željana Zovko appoggerà al Parlamento Ue la proposta che Fiume mantenga il titolo di Capitale europea della Cultura fino alla fine di aprile 2021

Le bandiere di Carnevale e di Fiume Capitale europea della Cultura in Corso

Željana Zovko, deputata al Parlamento europeo, è stata nominata relatrice per la proroga del programma Capitale europea della Cultura nel periodo 2020-2033 e ha annunciato che, in veste di membro del Comitato della cultura e l’istruzione, in quest’ambito appoggerà la proposta che Fiume mantenga questo titolo fino alla fine di aprile del 2021. Ricordiamo che la Commissione europea aveva proposto in agosto di prolungare il periodo in cui Fiume e la città irlandese Galway porteranno il titolo di Capitali europee della Cultura dall’attuale 1.mo febbraio al 30 aprile.

“Nella mia relazione inviterò l’Unione europea a fornire a Fiume e a Galway un aiuto finanziario in questi tempi difficili – ha dichiarato la deputata Zovko –. In questo modo la Croazia e l’Irlanda avranno un’ulteriore occasione di presentare al mondo il loro patrimonio culturale”, ha puntualizzato la deputata.
Impatto negativo delle restrizioni

La proposta prevede che le Capitali europee della Cultura nominate per il 2021 vengano rimandate al 2023. Dal momento che dal mese di gennaio di quest’anno a Fiume e a Galway non è stato possibile realizzare il programma secondo i piani, questa iniziativa dovrebbe permettere alle due città di mettere in atto le loro idee in condizioni migliori.

Željana Zovko

“Purtroppo Fiume e Galway hanno sofferto l’impatto negativo delle restrizioni introdotte in seguito allo scoppio della pandemia da coronavirus, in quanto numerosi eventi hanno dovuto venire cancellati o rimandati a data incerta. Inoltre, gli organizzatori non hanno potuto capitalizzare i programmi nei quali hanno investito tempo e denaro”, ha osservato la deputata.
Una seconda occasione
La Commissione aveva proposto pure di rimandare l’anno in cui Novi Sad avrebbe realizzato il suo programma CEC dal 2021 al 2022 e l’anno in cui Timişoara in Romania ed Eleusi in Grecia avrebbero portato il titolo dal 2021 al 2023. Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione per la promozione dello stile di vita europeo, aveva illustrato la proposta della Commissione europea puntualizzando che Fiume e Galway meritano la possibilità di riprendersi e dimostrare la loro resilienza e creatività. La proposta è stata appoggiata anche dalla vicepresidente per la democrazia e la demografia, Dubravka Šuica, la quale ha dichiarato che ciò permetterebbe alle due città di presentare i loro ricchi programmi culturali che non hanno potuto svolgersi a causa della succitata ben nota crisi.

Incertezze nei preparativi
A Timişoara, Eleusi e Novi Sad, Capitali europee della Cultura nel 2021, la pandemia ha provocato incertezze nei preparativi, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti e le future regole di sicurezza. Inoltre, in seguito alle limitazioni per quanto riguarda i viaggi, il traffico turistico è stato notevolmente ridotto e così anche le opportunità di instaurare partnership europee e internazionali.
“Le misure antiepidemiologiche hanno rallentato i loro preparativi proprio nel momento in cui questi avrebbero dovuto intensificarsi”, ha sottolineato la Commissione europea nella sua proposta, la quale è stata sottoposta all’attenzione del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, i quali dovrebbero esaminarla e quindi approvarla.

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