Fiume Cec 2020. Aperta la mostra di David Maljković

L’autore della mostra, David Maljković, si rivolge al pubblico

Al Museo di Arte moderna e contemporanea (MMSU) è stata inaugurata ieri sera la mostra, o meglio il progetto artistico, di David Maljković “Con la collezione” (S kolekcijom). Come rilevato in più occasioni, questa è la prima grande mostra di Fiume Capitale europea della Cultura ed è stata inaugurata alla vigilia dell’apertura ufficiale del progetto, che si svolge nel corso di tutta la giornata odierna.
La cerimonia di inaugurazione ha presenziato la curatrice della mostra, Ivana Meštrov, che ha spiegato che la Collezione del Museo, fondata nel 1948, ha cambiato diverse sedi negli ultimi decenni. “Dal 2017 si trova in questa sede. David Maljković si è occupato della nostra collezione in maniera specifica, in quanto questa non è stata elaborata secondo le regole della museologia. Essa attende, invece, una futura lettura attraverso un allestimento permanente”, ha puntualizzato Ivana Meštrov, aggiungendo che l’intervento di Dora Budor sulla facciata del Museo è il risultato di una profonda riflessione sull’architettura. Ha pure osservato che l’MMSU, nell’arco di tre mesi della durata della mostra sarà il centro di socializzazione con il Charlie bar, gestito da Damir Čargonja Čarli. Il vicesindaco, Marko Filipović ha dichiarato aperta ufficialmente la mostra.

L’esposizione ha dato spazio pure alle opere di Romolo Venucci

“L’MMSU è diventato negli ultimi anni un leader della visione di sviluppo culturale di Fiume. Il Museo è la prima istituzione ad essersi insediata nel futuro Quartiere artistico della città e sono compiaciuto per il fatto che Fiume sia approdata nel porto delle diversità con una mostra dell’artista fiumano David Maljković”. Questi ha infine voluto ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo al progetto con la “Collezione”.
A precedere la cerimonia d’inaugurazione della mostra è stato, diversi giorni fa, l’intervento di Dora Budor sulla facciata dell’MMSU, che è stata tinta di rosso. Quest’opera nasce dal bisogno di distinguersi in un circondario diventato cantiere edile. L’artista ha già eseguito questo lavoro in Messico nel 2018. La sua attività artistica si concentra spesso sul linguaggio cinematografico, in questo caso sull’uso del colore, come lo ha fatto Michelangelo Antonioni nel suo flm “Red desert” (Deserto rosso). Sempre ieri si è potuta visitare pure l’esposizione di Niko Mihaljević “Museo del teschio di cristallo“ (Muzej kristalne lubanje) che problematizza il fenomeno di sfruttamento mitomane dei teschi di cristallo precolombiani, legati alla civiltà dei Maya e a poteri soprannaturali, nella cultura di massa del XX secolo.
L’apertura dell’evento è stata seguita dall’Internet Radio Roža, situata provvisoriamente nei vani del Museo. Il programma radiofonico è stato curato da TIPSY e Damir Čargonja Čarli.
Nell’ambito della mostra, alla fine di febbraio il Museo ospiterà una cena particolare con Klas Grdić, Igor Rukavina, Žarko Violić, Branko Cerovac e Damir Čargonja Čarli, rappresentanti della scena culturale cittadina e influenti nel periodo della formazione di Maljković nel corso degli anni Novanta a Fiume.
La mostra, comprende pure una serie di collaborazioni ed eventi che si susseguiranno fino alla sua chiusura, prevista per il 20 aprile di quest’anno.

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