«Balthazargrad». Una città visitata da 12mila persone

Chiusa la mostra sul celebre Professore

L’esposizione nell’MMSU è stata ideata nell’ambito di Fiume CEC

Tra il 24 ottobre del 2020 e il 28 febbraio di quest’anno, nell’arco di 101 giorni feriali, più di 12mila persone hanno visitato la mostra dedicata al Professor Balthazar, allestita nell’ambito del programma di Fiume CEC, la città alla quale l’autore Zlatko Bourek si era ispirato nella creazione del personaggio amato da intere generazioni.

 

Grazie a un programma interattivo, divertente e invitante, la mostra “51000 Balthazargrad” ha raccontato la storia della realizzazione del film d’animazione “Professor Balthazar”, delle varie sfaccettature del film che man mano si rivelano attraverso le avventure del personaggio, nonché dell’importanza dell’opera all’interno del contesto contemporaneo. Si tratta della prima esposizione di queste dimensioni allestita nell’ambito di Fiume CEC, dedicata al pubblico dei più piccoli e basata sull’idea che i bambini cresciuti nella Capitale europea della Cultura sono portatori di un futuro migliore. “Credo che con quest’esposizione abbiamo realizzato tutti gli obiettivi che ci eravamo posti, specialmente in merito alla sensibilizzazione dei bambini alla cultura, all’arte e ai luoghi di cultura”, ha spiegato Jelena Milić, responsabile dell’iniziativa Casa dell’infanzia di Fiume CEC, in occasione della chiusura della mostra. “Per parecchi bambini, come anche per i loro genitori – ha aggiunto – questa è stata la prima visita a un museo e molti di loro sicuramente ritorneranno. Speriamo di aver innescato ricordi belli per tutti i genitori, i nonni e le nonne, riportandoli in tempi quasi dimenticati anche per la sola durata di un pomeriggio”.
L’esposizione ha riflettuto il concetto della Capitale europea della Cultura quale “Porto di diversità e apprezzamento, scienza e fatti, fantasia e gioco, libertà e unione, locale e globale”: in ogni episodio di Balthazar possono essere osservati tali valori.

L’allestimento ha attirato grandi e piccoli

La mostra, ricordiamo, era stata allestita in collaborazione con il curatore Željko Luketić, mentre il design e la realizzazione grafica dell’esposizione era stata firmata da Zoja Ivanišević, Kristina Volf ed Ena Tadej dello studio zagabrese Brigada. L’edizione testuale della mostra è stata curata da Jakov Vilović dell’agenzia Utorak. Il design luci è stato ideato da Ivan Marušić Klif. L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con l’azienda Ultra link Srl e la casa di produzione Zagreb film.

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