Una collaborazione editoriale più stretta, fondata sulla continuità dell’informazione e sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Adriatico orientale. È questo il principale risultato dell’incontro svoltosi nella sede della Casa editrice EDIT di Fiume tra una delegazione della Federazione delle associazioni degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati (FederEsuli) e i rappresentanti del nostro ente giornalistico-editoriale. Alla riunione hanno preso parte, per FederEsuli, il presidente Renzo Codarin, il vicepresidente Fabio Tognoni e i giornalisti Lorenzo Degrassi e Roberta Vlahov. L’EDIT era rappresentata dalla direttrice Christiana Babić, dal caporedattore de “La Voce del popolo” Ivo Vidotto, dalla responsabile del settore editoriale Liliana Venucci e dal rappresentante di “Panorama”, il redattore Krsto Babić.
Per Codarin si è trattato della prima visita ufficiale alla sede dell’EDIT, occasione per avviare un confronto diretto sulle prospettive di una collaborazione destinata a rafforzarsi nei prossimi mesi.

Un dialogo sempre più aperto
Nel suo intervento, il presidente di FederEsuli ha espresso apprezzamento per il percorso compiuto negli anni da “La Voce del popolo”, sottolineando come il quotidiano abbia saputo raccontare l’evoluzione dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico. Codarin ha evidenziato il netto miglioramento delle relazioni tra Italia, Croazia e Slovenia, sia sul piano diplomatico che su quello economico e culturale, osservando come il mondo degli esuli rappresenti oggi un interlocutore sempre più riconosciuto e un efficace strumento di dialogo. In questo processo, ha aggiunto, il percorso di integrazione europea ha avuto un ruolo determinante nel favorire nuove forme di collaborazione.
Il presidente ha inoltre ribadito l’importanza del lavoro svolto dalle testate dell’EDIT, che negli anni hanno contribuito a mantenere vivo un dibattito culturale di qualità e a costruire un ponte tra le diverse realtà italiane dell’Adriatico orientale. L’obiettivo, ha spiegato, è ora quello di consolidare ulteriormente i rapporti, promuovendo una collaborazione stabile anche tra “La Voce del popolo” e le pubblicazioni del mondo degli esuli.

L’informazione come punto d’incontro
La direttrice dell’EDIT, Christiana Babić, ha ricordato che “La Voce del popolo” segue da molti anni le vicende degli esuli, attraverso una pagina dedicata, che nel tempo ha accompagnato l’evoluzione dei rapporti tra le diverse componenti della Comunità Nazionale Italiana. Pur riconoscendo i cambiamenti avvenuti negli anni, sia nelle redazioni sia all’interno delle associazioni, Babić ha sottolineato l’importanza di garantire continuità all’informazione. In un mercato editoriale sempre più complesso, ha osservato, mettere in comune competenze e contenuti rappresenta una scelta strategica per raggiungere obiettivi condivisi. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i diversi settori editoriali dell’EDIT e le rispettive esigenze informative, evidenziando le potenzialità di una collaborazione che coinvolga non soltanto “La Voce del popolo”, ma anche il quindicinale “Panorama” e le altre pubblicazioni della Casa editrice.

Verso una pagina settimanale
Entrando nel merito degli aspetti operativi, il caporedattore de “La Voce del popolo”, Ivo Vidotto, ha confermato la disponibilità della redazione a ospitare con maggiore continuità contenuti dedicati al mondo degli esuli. Più che la disponibilità di spazio, ha spiegato, sarà fondamentale definire modalità di collaborazione che consentano di ricevere regolarmente materiali, approfondimenti, profili di personalità, eventi storici e notizie di attualità.
Da questo confronto è emersa una delle proposte più concrete della giornata: la disponibilità dell’EDIT a mettere a disposizione una pagina settimanale dedicata al mondo degli esuli, da costruire attraverso un flusso costante di contenuti forniti da FederEsuli.
Una prosposta accolta con favore da Codarin, che ha assicurato come l’associazione disponga di un patrimonio di notizie, iniziative e attività tale da garantire continuità al progetto. L’obiettivo è creare una rete informativa capace di rafforzare il legame tra gli italiani rimasti nelle terre d’origine e le comunità degli esuli, offrendo ai lettori un’informazione più ricca, aggiornata e condivisa.
L’incontro si è concluso con la comune volontà di trasformare questo primo confronto in un percorso stabile di collaborazione, individuando nell’informazione uno degli strumenti più efficaci per mantenere vivi i rapporti tra le diverse realtà della CNI e del mondo dell’esodo.
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